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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 3664 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Pozzuoli, nuovo vertice sul bradisismo: al centro il porto e le emissioni di CO₂ - Il Mattino
📰 Il Mattino Media 📅 2026-05-07 📍 Napoli it Aria · inquinamento
Pozzuoli, nuovo vertice sul bradisismo: al centro il porto e le emissioni di CO₂ Il Mattino
Due vertici istituzionali si sono svolti questa mattina presso la Sala operativa della Protezione civile del Palazzo di Governo di Napoli, convocati dal prefetto Michele di Bari, per fare il punto sulle criticità legate al bradisismo nell’area dei Campi Flegrei. Al centro degli incontri, da un lato le problematiche infrastrutturali del porto di Pozzuoli e, dall’altro, il monitoraggio degli accumuli di anidride carbonica rilevati all’Istituto Petronio. APPROFONDIMENTI Paura al porto di Pozzuoli: 78enne investito da un camion agli imbarchi per le isole Pozzuoli, catena si sgancia dalla gru, 2 operai feriti: uno è grave Pozzuoli, operaio grave dopo incidente sul lavoro. La mamma: «Vi prego, salvatelo» Nel corso della prima riunione, dedicata al porto di Pozzuoli, hanno partecipato il Commissario straordinario di Governo per l’attuazione degli interventi pubblici nell’area dei Campi Flegrei, il sindaco di Pozzuoli, il direttore generale per la Mobilità della Regione Campania, il direttore generale della Protezione civile regionale e il comandante della Capitaneria di Porto di Pozzuoli. Gas, eolico e fotovoltaico: la sfida delle rinnovabili con il patto pubblico-privato L’incontro è servito ad aggiornare lo stato delle opere relative all’installazione del pontone galleggiante, intervento ritenuto strategico per migliorare le operazioni di imbarco e sbarco di passeggeri e veicoli diretti verso le isole del Golfo. I lavori erano stati sospesi dopo il grave incidente sul lavoro avvenuto lo scorso 25 marzo. La Regione Campania ha riferito che, a seguito del dissequestro temporaneo dell’area interessata, è in corso la messa in sicurezza dell’opera e delle attrezzature di cantiere, passaggio necessario per consentire la ripresa e il completamento dei lavori. L’installazione del pontone dovrebbe contribuire a ridurre le criticità registrate nei giorni del ponte del Primo Maggio, quando il sovraffollamento in banchina aveva creato notevoli disagi ai viaggiatori. Una situazione che, secondo quanto emerso nel corso del vertice, sarà ulteriormente alleggerita dall’incremento delle corse marittime previsto per l’imminente stagione estiva. Il Commissario straordinario ha assicurato la massima attenzione della struttura commissariale, in stretto raccordo con la Regione Campania, per accelerare le procedure di messa in sicurezza e concludere rapidamente l’intervento. Terremoto di magnitudo 1.9 ai Campi Flegrei: lieve scossa nella notte a Pozzuoli Successivamente, sempre presso il Palazzo di Governo, si è tenuto un secondo incontro dedicato al monitoraggio degli accumuli anomali di CO₂ rilevati all’interno dell’Istituto Petronio di Pozzuoli, fenomeno anch’esso collegato all’attività bradisismica in corso nell’area flegrea. Alla riunione hanno preso parte il sindaco di Pozzuoli, il direttore della Protezione civile della Regione Campania, la direttrice dell’INGV, il dirigente del comparto edifici scolastici della Città Metropolitana di Napoli, il referente sanitario regionale, il comandante dei Vigili del Fuoco e le Forze di Polizia. Nel corso dell’incontro è stato deciso di proseguire le attività di monitoraggio all’interno dell’istituto scolastico da parte dei Vigili del Fuoco, con il supporto del personale specializzato dell’INGV. Per rafforzare il sistema di controllo, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia installerà una nuova stazione fissa di rilevamento all’esterno della scuola, mentre la Città Metropolitana di Napoli, proprietaria dell’edificio, provvederà all’installazione di ulteriori centraline automatiche per il rilevamento dei gas e di sistemi di ventilazione meccanica dei locali interni. Campi Flegrei, il bollettino conferma rallentamento della deformazione del suolo Al termine delle riunioni, il prefetto Michele di Bari ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai Vigili del Fuoco nelle attività di monitoraggio e per l’impegno assicurato dall’INGV, dalla Città Metropolitana e da tutti gli enti coinvolti nel sistema di protezione civile per fronteggiare le criticità connesse al fenomeno bradisismico nei Campi Flegrei.
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Contecon Manzanillo expande capacidad y reduce emisiones - T21
📰 T21 📅 2026-05-07 es
Contecon Manzanillo expande capacidad y reduce emisiones T21
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AMPP destaca la prevención de la corrosión como palanca crítica en la descarbonización marítima tras la MEPC 84 - Inspenet
📰 Inspenet 📅 2026-05-07 📍 Houston es Clima · decarbonizzazione
AMPP destaca la prevención de la corrosión como palanca crítica en la descarbonización marítima tras la MEPC 84 Inspenet
Londres, Inglaterra – (5 de mayo de 2026) — Los debates en la84.ª sesióndelComité de Protección del Medio Marino (MEPC)de laOrganización Marítima Internacionalsubrayan un punto fundamental: la reducción de emisiones a largo plazo en el sector marítimo no se logrará únicamente mediante combustibles y políticas, sino a través de la calidad del mantenimiento de los buques e infraestructuras durante toda su vida útil. La prevención de la corrosión, la integridad de los activos y la gestión del ciclo de vida son esenciales para lograr un progreso significativo y sostenido hacia los objetivos de sostenibilidad global. Como organización no gubernamental (ONG) participante en la OMI, la Association for Materials Protection and Performance (AMPP) aporta experiencia técnica y estándares globales para garantizar que estos elementos críticos sean reconocidos dentro del diálogo regulatorio internacional. Mientras continúa el progreso hacia un Marco Global de Cero Emisiones Netas, el diálogo en curso destaca la necesidad de soluciones prácticas y escalables que proporcionen mejoras de rendimiento mensurables en la actualidad. La prevención de la corrosión es una de las herramientas más inmediatas y rentables disponibles para mejorar la eficiencia y reducir las emisiones. Extender la vida útil de los buques, reducir el mantenimiento no planificado y minimizar los retrabajos disminuye directamente los costes del ciclo de vida y la huella ambiental de las operaciones marítimas. En la MEPC 84, las deliberaciones continuas sobre medidas de reducción de gases de efecto invernadero pusieron de manifiesto la complejidad de lograr una alineación global. AMPP, la principal autoridad mundial en protección y rendimiento de materiales, señala que la integración de prácticas de integridad de activos como la preparación adecuada de superficies, recubrimientos de alto rendimiento e inspección cualificada puede proporcionar beneficios mensurables hoy, incluso mientras los marcos a largo plazo aún están en desarrollo. El Comité también confirmó el progreso hacia una convención independiente sobre bioincrustación, un desarrollo que AMPP considera estrechamente alineado con su misión. La gestión eficaz de la bioincrustación depende en gran medida del rendimiento del sistema de recubrimiento y del estado del casco, ambos directamente influenciados por las prácticas de control de la corrosión. Un rendimiento deficiente del recubrimiento puede provocar un aumento de la resistencia, un mayor consumo de combustible y una degradación estructural acelerada. Un sistema de recubrimiento bien mantenido no es solo una cuestión de mantenimiento; es una cuestión de eficiencia energética y emisiones. Cuando la corrosión no se gestiona adecuadamente, la industria paga por ello dos veces: una en mayores costes operativos y otra en un mayor impacto ambiental. Mientras los Estados miembros continúan evaluando vías hacia la descarbonización, AMPP enfatiza que la integridad de los activos debe formar parte del conjunto de soluciones. Un marco global que pase por alto la gestión de la corrosión conlleva mayores costes del ciclo de vida y oportunidades perdidas de mejoras de eficiencia. Por el contrario, integrar la prevención de la corrosión en las estrategias regulatorias y operativas favorece una mayor vida útil de los activos, una mejor fiabilidad y menores emisiones acumuladas. AMPP mantiene su compromiso de apoyar a la industria marítima mediante el desarrollo de estándares, la formación de la fuerza laboral y la experiencia técnica que mejoran la fiabilidad de los activos, reducen los costes del ciclo de vida y contribuyen a los objetivos ambientales a largo plazo. Para obtener más información sobre las formas en que AMPP protege la infraestructura marítima, visiteProtect Maritime Infrastructure with Targeted Corrosion Control Strategies – AMPP. La Association for Materials Protection and Performance (AMPP) es un líder mundial dedicado a la protección de activos y el rendimiento de materiales industriales y naturales. Establecida en 2021, AMPP reúne casi 150 años de experiencia combinada de organizaciones predecesoras para impulsar soluciones que mejoran la seguridad, la protección y la sostenibilidad en todas las industrias. Al servicio de más de 41.000 miembros en más de 150 países, AMPP es la organización más grande de su tipo, proporcionando estándares innovadores, certificaciones, formación y recursos. Con sede en Estados Unidos y oficinas en Houston y Pittsburgh, AMPP también opera oficinas regionales en Brasil, Canadá, China, Dubái (centro de formación), Malasia, Arabia Saudita y el Reino Unido.www.ampp.org Fuente y foto:AMPP
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Il cardinale Guarino e la dottrina sociale della chiesa, tavola rotonda a Messina - Tempostretto
📰 Tempostretto Media 📅 2026-05-07 📍 Messina it Clima · decarbonizzazione
Il cardinale Guarino e la dottrina sociale della chiesa, tavola rotonda a Messina Tempostretto
Appuntamento venerdì 8 maggio nell'Istituto Leone XIII. Esperti a confronto MESSINA – “La dottrina sociale della chiesa: Leone XIII e il cardinale Guarino”. Incontro sul cardinale Giuseppe Guarino. Venerdì 8 maggio, alle ore 18:00 presso l’Istituto Leone XIII, in via Elenuccia 15, nel solco del prosieguo delle commemorazioni per l’anno di preparazione al bicentenario della nascita, il 6 Marzo 1827, di Guarino, si terrà la tavola rotonda organizzata, di concerto con la Curia messinese e le Apostole della Sacra Famiglia, dal Centro Studi Aps Ets allo stesso intitolato e da Alleanza Cattolica, sede di Messina. L’avvocata Tommasa Siragusa,componente del direttivo del Centro Studi, e il presidente del Movimento ecclesiale, Umberto Bringheli, introdurranno e modereranno l’incontro. Relatori gli accademici dell’Ateneo messinese, professori Dario Caroniti (nella foto) e Daniele Fazio, che approfondiranno il tema. Il primo docente tratterà la contestualizzazione storica del complesso periodo di riferimento, quello del lungo vescovato messinese del religioso (1875/1897), ordinato cardinale nel 1893 da Papa Leone XIII. Il secondo relatore dibatterà sulla dottrina sociale ecclesiale, con afferenza all’Enciclica Sociale del 1891, reputata suo indiscutibile punto di snodo. Toccherà, infine, a monsignor Cesare Di Pietro, vescovo ausiliare della Diocesi messinese, trarre le conclusioni nel segno del confronto.
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Droga e attentato del clan Scu: due minorenni rischiano il processo - BrindisiReport
📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-07 it
Droga e attentato del clan Scu: due minorenni rischiano il processo BrindisiReport
LECCE - Due giovanissimi, residenti a San Pietro Vernotico, rischiano il processo. Sono accusati di gravitare nell'orbita di un clan della Sacra Corona Unita. Dopo la chiusura delle indagini preliminari a loro carico della procura per i minorenni di Lecce (al momento dei fatti avevano meno di 18 anni), la pm Paola Guglielmi ha chiesto il loro rinvio a giudizio. Il 5 maggio 2026 è arrivata la fissazione della relativa udienza preliminare: verrà celebrata il 14 gennaio 2027. Il primo minorenne - i due sono difesi dagli avvocati Francesco Cascione e Federica Faggiano - deve rispondere di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e di un episodio di detenzione ai fini di spaccio. Il secondo, è invece imputato per un'estorsione, che poi non è andata a buon fine, con tanto di esplosione. Il titolare del locale taglieggiato - questa la ricostruzione della Dda - si sarebbe rifiutato di versare un “favore” da 10 mila euro destinato a Cristian Tarantino. Quest'ultimo, per gli inquirenti, sarebbe il capo-promotore del sodalizio. Avrebbe impartito ordini, nonostante la detenzione in carcere. Nel dicembre 2025è stato condannato a 20 anni di reclusione. Il processo, celebrato con rito abbreviato, ha portato a pene per quasi un secolo e mezzo di carcere a carico di 17 imputati, confermando l'impianto accusatorio emerso dalle indagini dei carabinieri, coordinati dalla pm Carmen Ruggiero della Dda di Lecce. Nel mese di giugno dovrebbero essere depositate le motivazioni. Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp:clicca qui Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook:https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/ BrindisiReport è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Florida air quality is among the cleanest. How to find air quality map - Leesburg Daily Commercial
📰 Leesburg Daily Commercial 📅 2026-05-07 en Aria · inquinamento Salute · ambiente
Florida air quality is among the cleanest. How to find air quality map Leesburg Daily Commercial
TheAmerican Lung Associationrecently released itsannual “State of the Air” report, which found nearly half of U.S. children are breathing unhealthy levels of air pollution, includingsome of Florida's4.5 million children. The association’s report analyzed air quality data from 2022 through 2024, grading unhealthy levels of ozone (smog) and particle pollution (soot) county by county and ranking counties and metro areas for air quality. In total, 44% of people of all ages in the U.S. (152 million people) live in a county that received a failing grade on at least one air pollution measure. But seven Florida regions appeared in the top 25 "cleanest" lists in ALA's report, and no Florida regions ranked in the top 25 "worst" lists. On May 6, the Florida Department of Environmental Protection (DEP) touted Florida's air quality rankings in a press release. "Communities across Florida continue to rank among the cleanest in the nation," the release said. "The report recognized 21 Florida counties among the nation’s cleanest for ozone pollution and found that no Florida counties were included on its list of the 25 Most Polluted Places to Live." Here's how to find Florida's daily Air Quality Index numbers, where Florida regions ranked in the ALA report and what to know about how poor air quality can affect your health. How clean is South Florida air?See how your county ranks for smog, soot If you want to check the current air quality in your area, theDEP has an online Air Quality Index (AQI) mapthat reports air quality by county and city daily. "Florida is the most populous state in the nation to meet or exceed all federal air quality standards for the fifth consecutive year. Since 2000, industrial emissions in Florida have declined 78 percent, while ozone levels — the most widespread air pollutant — have fallen by nearly half over the past twenty years," the DEP's May 6 release said. "Florida also maintains one of the nation’s most comprehensive air quality monitoring networks, with 180 monitors at 90 sites across the state." On May 7, the map showed the majority of Florida's counties and cities with "good" air quality scores and a few with "moderate" scores. "The higher the AQI value, the greater the level of air pollution and the greater the health concern. For example, an AQI value of 50 represents good air quality with little potential to affect public health, while an AQI value over 300 indicates hazardous air quality,"the DEP website says. "Florida rarely has AQI values greater than 100 and has never officially had a value greater than 200." There are five categories in the Air Quality Index, ranking from "good" to "very unhealthy": Two Florida regions appeared in the ALA's top 25 cleanest U.S. cities by year-round particle pollution:Gainesville-Lake CityandPalm Bay-Melbourne-Titusville. They both tied for 23rd. Nearly 3,000 miles away,Bozeman, Montana,ranked at the top of the list. According to the report, it is ranked the "worst" for annual particle pollution out of 211 metropolitan areas, meaning it has the best air quality among U.S. cities. Five Florida regions appeared on the other top lists: Fortunately, none of Florida's cities appear on the "Worst 25" lists for ozone, year-round particle pollution and short-term particle pollution. But some more populated regions of Florida still have poorer air quality. The ALA found that air quality in the Miami-Port St. Lucie-Fort Lauderdale metro area declined slightly, exposing residents to more unhealthy ozone pollution and ranking the region 132nd most polluted in the nation for ozone. It also placed 83rd for the worst year-round average level of particle pollution. See the U.S. metro areas with the worst air quality: The report found that 32.9 million people live in counties that received failing grades on all three measures. But how does poor air quality actually impact health? The ALA says its years of scientific research have shown thatparticle pollution and ozone are a threatto human health at every stage of life. Some of the major respiratory symptoms of air pollution include wheezing and coughing, shortness of breath, asthma attacks and worsening COPD and lung cancer. Air pollution can also lead to premature death, higher susceptibility to infections, heart attacks and strokes, impaired cognitive functioning and metabolic disorders. The report says poor air quality can especially have a big impact on children, noting that exposure to air pollution in childhood can cause "longterm harm, including reduced lung growth, new asthma cases and increased risk of respiratory diseases." "Infants, children and teens as a group are more susceptible to the health impacts of air pollution. Their lungs are still developing; they breathe more air for their body size than adults, and they are frequently exposed to outdoor air," the report says. Lianna Norman and Samantha Neely are trending reporters for the USA TODAY NETWORK-Florida, covering pop culture, lotteries, rocket launches, Florida wildlife, breaking news and more. You can get all of Florida’s best content directly in your inbox each weekday by signing up for the free newsletter, Florida TODAY, athttps://floridatoday.com/newsletters.
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La fiebre de los paquetes sorpresa llega a Porto Pi - Crónica Balear
📰 Crónica Balear 📅 2026-05-07 es
La fiebre de los paquetes sorpresa llega a Porto Pi Crónica Balear
Lo que comenzó como una tendencia viral en Estados Unidos ha aterrizado en Palma con un nombre propio: King Colis Isabelle Sleijpen| Mallorca, 07 de Mayo de 2026 | 19:32h Intriga y la expectativase han apoderado delcentro comercial Porto Piestos días. Lo que comenzó como unatendencia viral en Estados Unidosha aterrizado enPalmacon un nombre propio:King Colis.La premisa es sencilla pero adictiva:comprar paquetes devueltos o no reclamados de grandes plataformas logísticas sin saber qué hay dentro. Desde su apertura, el puesto deKing Colisse ha visto rodeado por unacola muy largaque recorría los pasillos del centro. A pesar de que muchos visitantesacudieron con reserva previa, la realidad fue igual para todos:la espera era obligatoria y la afluencia masiva. •El dilema del tiempo:Para los más impacientes, la organización ofrecía un"Fast Pass" por 15€, una opción para ahorrar tiempo y acceder directamente a la montaña de paquetes. •Ambiente:El espacio estaba perfectamente acondicionado para mantener la adrenalina alta mientras los compradores aguardaban su turno. Elsistema de venta es por peso, lo cual puede ser un arma de doble filo. El precio se calcula porcada 100 gramos,un detalle que hace que el ticket final suba rápidamente en cuanto el paquete es un poco más voluminoso de lo esperado. Tras interrogar a varios de los participantes que salían con sus paquetes recién abiertos, lasensación era agridulce.Aunque la diversión y la incertidumbre son el motor de la experiencia, el "botín" no siempre parecía compensar el desembolso: • Gasto medio:Muchas de las compras terminaron saliendo pormás de 50€. • Hallazgos comunes:Entre el papel de embalaje aparecieron desde seis pares de chanclas y un bolso, hasta un portadocumentos, unos zapatos de la talla 40 o una divertida camiseta de anime. "Al final, vienes por la experiencia. Es casi como una tómbola moderna donde lo que compras es la emoción de abrir el paquete", comentaba uno de los asistentes. En resumen: King Colis ha convertido Porto Pi en elepicentro de la curiosidad.Puede que no todos salgan satisfechos con el contenido, pero nadie les quita el rato de entretenimiento y la sorpresa de descubrir qué se escondía tras el precinto.
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Puerto Rico convierte el territorio en una pregunta incómoda en la nueva exposición de Fundación Cortés - Arte por Excelencias
📰 Arte por Excelencias 📅 2026-05-07 es
Puerto Rico convierte el territorio en una pregunta incómoda en la nueva exposición de Fundación Cortés Arte por Excelencias
Hablar hoy de paisaje o de naturaleza ya no parece suficiente. La nueva exposición de laFundación Cortésparte precisamente de esa idea: el problema no es únicamente lo que vemos del planeta, sino la forma en la que habitamos, explotamos y transformamos los territorios que compartimos. Bajo el títuloTerritorios: Esplendor, Réquiem y Futuro, la institución presenta desde el próximo27 de mayouna de sus muestras más ambiciosas hasta la fecha. La exposición, instalada en la sede de la Fundación Cortés en elViejo San Juan, reúne53 obras de 49 artistas procedentes de 14 paísesy propone una lectura contemporánea sobre la relación entre humanidad, territorio y crisis climática. La curaduría, desarrollada por la especialista radicada en MadridDiana Cuéllar Ledesma, evita construir un discurso puramente ecológico o documental. Lo que aparece aquí es algo más amplio: una reflexión sobre cómo el territorio funciona al mismo tiempo como espacio físico, memoria política, recurso económico y experiencia emocional. Uno de los aciertos de la exposición es abandonar la idea clásica de “naturaleza” para sustituirla por un concepto mucho más complejo y contemporáneo: el territorio. Eso implica hablar no solo de bosques, animales o paisajes, sino también de agua, minerales, temperatura, sonido, turismo, extracción, desplazamiento y tensiones geopolíticas. La muestra se organiza en cuatro núcleos —lo sagrado, la ruptura, la convivencia y lo desconocido— que funcionan más como estados de relación con el entorno que como categorías cerradas. En algunos casos, el territorio aparece como espacio espiritual y de equilibrio. En otros, como escenario de fractura provocado por el extractivismo, la contaminación o el turismo de masas. También hay lugar para los territorios vinculados al ocio y la convivencia cotidiana, y para aquellos que todavía permanecen fuera del alcance humano, como el océano profundo o el espacio exterior. Ese desplazamiento conceptual resulta especialmente interesante en el contexto caribeño. La exposición no utiliza el Caribe únicamente como marco geográfico, sino como territorio atravesado históricamente por procesos de colonización, explotación económica, migración y transformación ambiental. Y ahí el arte deja de funcionar como simple representación estética para convertirse en una herramienta de lectura crítica. La presencia de artistas comoAllora & Calzadilla,Carlos Garaicoa,Ana Mendieta,Sebastião Salgado,Antonio MartorelloJosé Bediaayuda a entender precisamente esa diversidad de miradas. No se trata de una exposición homogénea, sino de un conjunto de obras que dialogan desde distintas geografías, lenguajes y generaciones. La frase deFélix González-Torresque atraviesa la exposición —“Somewhere better than this place. Nowhere better than this place”— funciona como una especie de advertencia silenciosa. No plantea la idea de un futuro ideal, sino la conciencia de que quizá no exista otro lugar posible si no se replantea la relación con el planeta. La inauguración deTerritorios: Esplendor, Réquiem y Futuroservirá además como apertura simbólica de una semana cultural importante para Fundación Cortés, que culminará con elBanquete de Aquí y Allá, evento filantrópico que une arte, gastronomía y apoyo a programas educativos en Puerto Rico. En los últimos años, la Fundación Cortés ha consolidado una programación donde el arte contemporáneo funciona no solo como exhibición, sino también como herramienta educativa y de construcción social. Esa línea aparece reforzada en esta exposición, donde la crisis climática no se aborda desde el dato o la estadística, sino desde algo más complejo: la experiencia humana de habitar un territorio que empieza a mostrar señales de agotamiento.
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Case di quartiere, mobilità e rigenerazione urbana: via libera della giunta a 18 provvedimenti - BrindisiReport
📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-07 📍 Brindisi it
Case di quartiere, mobilità e rigenerazione urbana: via libera della giunta a 18 provvedimenti BrindisiReport
La Giunta comunale di Brindisi, nella riunione di oggi, 7 maggio 2026, ha approvato diciotto provvedimenti istruiti dai Settori: Programmazione economica e sviluppo (9), Civica avvocatura (5), Risorse umane (2), Lavori pubblici-Mobilità urbana (1), Servizi Generali (1). L’esecutivo cittadino ha preso atto del quadro di riconoscimento, indirizzo e coordinamento della Rete delle Case di Quartiere della Città di Brindisi, quale sistema funzionale unitario di infrastrutture civiche di prossimità e ha disposto la proroga degli affidamenti in gestione dei 10 immobili al 30 aprile 2027. Intendendo elaborare una proposta progettuale nell'ambito tematico ‘Azione per il clima, ambiente ed energia pulita’, proposta inserita negli obiettivi che contribuiscono all’obiettivo generale di rendere le città europee laboratori di innovazione per lo sviluppo urbano sostenibile e la transizione energetica, la Giunta ha deciso la partecipazione al quarto bando Eui-Ia, in qualità di Main Urban Authority (Mua), in coerenza con la strategia di transizione energetica e sviluppo urbano sostenibile del Comune di Brindisi. È stata individuata, quindi, nel Parco del Cillarese la sede della prima residenza dell’annualità 2026 del progetto Play Brindisi, da realizzarsi nel periodo 7 – 11 giugno 2026 e 27 settembre - 11 ottobre 2026. Esso, inserito nel Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2026, si caratterizza per l’adozione di un approccio innovativo alla rigenerazione urbana, che supera le tradizionali modalità di intervento basate esclusivamente su opere pubbliche, per orientarsi verso processi aperti, partecipativi e sperimentali, in cui lo spazio pubblico diventa una piattaforma di relazione, apprendimento e produzione culturale. La Giunta comunale, ha approvato la proposta delle Associazioni Inner Wheel Club Brindisi, Aipd Brindisi e Rotary Club Brindisi per l’attivazione di un percorso di collaborazione, previsto dal “Regolamento comunale di collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”, finalizzato all’acquisto e alla successiva donazione al Comune di Brindisi di un’attrezzatura ludica inclusiva da installare in area pubblica. Sono state ancora approvate variazioni al programma di esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale in relazione alla rete del Comune di Brindisi al fine di ottenere un’ottimizzazione dei servizi urbani di trasporto pubblico locale. In particolare le variazioni riguardano le linee urbane 1, 5, 8 e 11. Tra le altre decisioni assunte nel corso della seduta, l’Esecutivo cittadino ha deciso la compartecipazione alla realizzazione della 40ª edizione della “Regata Internazionale Brindisi – Corfù” che si svolgerà dal 7 al 9 giugno prossimi ed ha approvato ancora le compartecipazioni del Comune di Brindisi all’iniziativa “Telenorba 50”; allo spettacolo “The Greatest Show” che, proposto dall’Istituto Comprensivo Bozzano Centro di Brindisi, si terrà il prossimo 25 maggio 2026 presso il Teatro Verdi di Brindisi ed al Gran Concerto inaugurale della Settimana della Musica 2026. L’esecutivo cittadino ha preso atto dell’ammissione a finanziamento del progetto “Br.E.N.T.O. – Brindisi, Empowerment, Nuovi Talenti ed Opportunità” (per un importo pari a 88.480 euro) nell’ambito dell’avviso pubblico della Regione Puglia “Punti Cardinali for Work”. Punti di orientamento per la formazione e il lavoro” e, ancora, ha approvato le disposizioni organizzative per l’attuazione degli obblighi di trasparenza; ha provveduto all’aggiornamento della programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2026-2028, ad integrazione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028 ed ha approvato lo schema di convenzione per lo scorrimento della graduatoria concorsuale del Comune di Latiano per il reclutamento di 3 unità con profilo di istruttore tecnico-geometra. Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/
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"Un mare di pulizia". AnconAmbiente in prima linea nella diffusione di buone pratiche ambientali condivise tra i cittadini - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-07 📍 Ancona it
"Un mare di pulizia". AnconAmbiente in prima linea nella diffusione di buone pratiche ambientali condivise tra i cittadini AnconaToday
ANCONA – AnconAmbiente sostiene la giornata ecologica “Un mare di pulizia”. Si tratta di un’iniziativa di volontariato ambientale in programma domenica 10 maggio 2026 a partire dalle 8,30 sulla spiaggia di Palombina, con punto di ritrovo all’Asd “Il Delfino”, sottopasso fermata autobus zona Visentini – Area n. 32, nel tratto che si estende fino a Collemarino. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività legate alla blue e green economy e punta a rafforzare la tutela del litorale e la diffusione di buone pratiche ambientali condivise tra cittadini, associazioni e istituzioni. L’evento è promosso dalla già citata Asd “Il Delfino”, associazione di pesca sportiva attiva da anni sul litorale anconetano. Il clean up rappresenta un intervento concreto di riqualificazione ambientale e si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla sostenibilità, con l’obiettivo di ridurre l’impatto antropico sulle aree balneari e valorizzare il mare come risorsa ambientale, economica e sociale. L’associazione, con sede a Palombina e rimessaggio direttamente lungo la spiaggia, riunisce una comunità intergenerazionale di soci tra i 20 e gli 80 anni, accomunati da una cultura del mare basata su rispetto, responsabilità e tutela dell’ambiente. “Leggi le notizie di AnconaToday su WhatsApp: iscriviti al canale” L’intervento di pulizia interesserà il tratto di costa tra Palombina e Collemarino, una delle aree più frequentate del litorale anconetano, particolarmente sensibile sia dal punto di vista ambientale che turistico. L’obiettivo è migliorare il decoro urbano, la qualità paesaggistica e la fruibilità degli spazi pubblici costieri. La giornata è aperta alla partecipazione della cittadinanza, con particolare invito a famiglie e bambini, nell’ottica di promuovere educazione ambientale e coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. L’iniziativa si svolge inoltre in collaborazione con la Fipsas Marche e con il contributo operativo della squadriglia scout “Aquile” e del reparto scout e guide del gruppo An6, realtà da tempo impegnate in attività educative e di volontariato ambientale sul territorio. “Un mare di pulizia” sarà un momento di partecipazione civica e cura del territorio, che unisce associazioni, volontari e servizi ambientali in un’azione condivisa a favore della sostenibilità e della tutela del litorale. AnconaToday è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Giochi del Mediterraneo e giornalisti da tutta Europa: respiro internazionale a Francavilla - BrindisiReport
📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-07 📍 Los Angeles it
Giochi del Mediterraneo e giornalisti da tutta Europa: respiro internazionale a Francavilla BrindisiReport
FRANCAVILLA FONTANA - “Uno spazio pubblico progettato e realizzato lì dove non c'era. Qui si alleneranno gli atleti delle gare di badminton previste per i Giochi del Mediterraneo nel Palazzetto. Poi i vincitori di questo torneo internazionale - che si disputerà interamente a Francavilla Fontana - parteciperanno alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028”. Il sindaco Antonello Denuzzo, sul proprio profilo Facebook, aggiorna i cittadino sul prosieguo dei lavori per i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. E posta una foto del tensostatico, quartiere Peraro. Ma non è l'unico elemento “internazionale” collegato alla Città degli Imperiali, che ha ospitato ieri (mercoledì 6 maggio 2026) una tappa del 76esimo Educational per giornalisti organizzato dalla rivista Spiagge. L'iniziativa ha portato qui una delegazione di professionisti dell'informazione provenienti da tutta Europa, selezionati per raccontare il territorio sulle proprie testate di riferimento. Il gruppo, composto da diciannove giornalisti di Varsavia, Berlino, Bruxelles, Parigi, Bologna e Milano, rappresentava testate cartacee, digitali e radiofoniche di rilievo internazionale. I giornalisti avevano già incontrato i rappresentanti del Comune di Francavilla Fontana in occasione della conferenza stampa organizzata dalla rivista Spiagge, con la direttrice Carmen Mancarella, in concomitanza con la Borsa Internazionale del Turismo di Milano. La giornata si è aperta nell'atrio di Castello Imperiali con l'accoglienza affidata a un maestro ricciaio, che ha fatto conoscere alla delegazione il confetto riccio e la sua storia. Il programma è proseguito con la visita alla mostra “Barocco e Neobarocco. Da Rubens a Mitoraj”, organizzata da Micexperience Puglia Rete d'Imprese e dal Comune di Francavilla Fontana nell'ambito del protocollo Puglia Walking Art. La mostra ospita le opere di grandi maestri del Seicento - Rubens, Van Dyck, Bernini, Guido Reni - insieme a quelle di artisti del Novecento e contemporanei come De Chirico, Tano Festa e Igor Mitoraj, dando vita a un percorso espositivo in naturale dialogo col barocco di Castello Imperiali e delle architetture monumentali cittadine. La visita è proseguita nel centro storico, dove i giornalisti hanno apprezzato in particolare le architetture e gli interni della Basilica Minore, della chiesa di Santa Chiara e della chiesa di Sant'Alfonso dei Liguori: un itinerario che ha restituito la straordinaria concentrazione di arte e devozione che caratterizza il cuore della città. “Francavilla Fontana ha dimostrato di saper accogliere con la stessa cura con cui custodisce il proprio patrimonio - ha dichiarato la vicesindaca con delega al Turismo Anna Maria Padula - L'interesse crescente da parte di testate di respiro internazionale conferma che la città sta conquistando una visibilità nuova, pianificata nel tempo con scelte precise e un'offerta culturale sempre più riconoscibile” “Abbiamo qualcosa di autentico da raccontare - ha aggiunto il sindaco Antonello Denuzzo - Un'offerta culturale e turistica costruita con continuità. Francavilla è un territorio che da qualche tempo sta iniziando a farsi scoprire. Ogni occasione come questa contribuisce a consolidare una reputazione che si guadagna nel tempo, non con operazioni estemporanee. Ad esempio la mostra sul Barocco a Castello Imperiali non è una scelta casuale: è la conseguenza naturale di una programmazione coerente, che parte dalle peculiarità storiche e culturali del territorio per aprirsi a chiunque voglia scoprirlo”. Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/
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Gli imprenditori spezzini: “Poche speranze ma bisogna crederci. La Serie C un passo indietro per il commercio” - Città della Spezia
📰 Città della Spezia Media 📅 2026-05-07 📍 Bari it Salute · ambiente
Gli imprenditori spezzini: “Poche speranze ma bisogna crederci. La Serie C un passo indietro per il commercio” Città della Spezia
La speranza è l’ultima a morire, ma anche gli imprenditori spezzini vedono come molto complicata una permanenza in Serie B dello Spezia. Poco più di ventiquattr’ore all’ultimo impegno della squadra di Luca D’Angelo, che in casa del Pescara deve vincere e sperare che il Bari non faccia alcun punto sul campo del Catanzaro. “Purtroppo è un momento molto drammatico, ma è in queste situazioni che la squadra va aiutata. È l’ultima partita, non costa niente crederci”, dice a Radio Picco, la trasmissione in onda dal lunedì al venerdì alle 18 su RLV – La Radio a Colori, Gianluca Giannoni, titolare di Gelateria Vernazza, top sponsor dello Spezia Calcio. “È stato fatto uno stadio nuovo, con un’hospitality di alto livello che a livello commerciale ha garantito un’esposizione importante per i commercianti. C’è stato un confronto con gli imprenditori e abbiamo notato un grande miglioramento da ogni punto di vista. Fare un passo indietro sarebbe un grande peccato, è stata fatta una grande opera e commercialmente con la Serie C avremmo meno visibilità, anche perché ci saranno meno presenze allo stadio. Di simili idee anche Alessandro Biggio, Ceo di Fluid Global Solutions, a sua volta top sponsor del club di via Melara: “Le speranze sono poche, ridotte al lumicino, ma bisogna crederci fino in fondo. Vincere potrebbe non bastare perché si è legati agli altri, ma sarebbe importante chiudere nella miglior posizione possibile. Quest’anno credo che alla squadra non sia stata trasmessa la mentalità giusta, non credo siano mancati i leader ma l’ambiente e penso che la partita di domani debba giocarsi sul collettivo”, spiega. “Il danno più grossa riguarda la visibilità e il prestigio per una città come la nostra. Il palcoscenico della B ma soprattutto quello della A danno lustro alla città come contesto, e in più ci va aggiunto l’aspetto turistico ma non solo. È un passo indietro, questo sicuramente, soprattutto per le infrastrutture che ci sono oggi. Lo Spezia non è una squadra blasonata come altre, ma in questi anni ha fatto strutture che oggi sono il fiore all’occhiello. È un peccato, non ci resta che sperare anche perché la Serie C è un campionato difficile da cui tornare su. Quest’anno lo Spezia non si è dimostrato all’altezza a livello dirigenziale. Una stagione fallimentare come questa sarebbe facilmente replicabile senza assumere la consapevolezza di questi limiti”. Concorda anche Giancarlo Alioto, di Alioto Group, una vita nel mondo del calcio oltre che in quello dell’imprenditoria: “In queste partite ti giochi tutto, un’occasione può cambiarti l’esito della gara. Sono stati commessi molti errori dall’inizio e lo stesso presidente Stillitano, che ha commesso qualche errore in buonafede, dovrà ragionare sul da farsi. Con la scelta di rimanere in sella penso abbiano capito di aver sbagliato anche loro. Purtroppo si è sbagliato molto anche a gennaio, con quel mercato. Scendere in Serie C sarebbe un disastro, ma l’imprenditoria potrebbe non avere grossi problemi. Chi ha partecipato in questi ultimi anni non penso farà mancare il proprio contributo, per me immagino sarà ancora così”.
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Varata alla Spezia la ventesima unità di Riva 102’ Corsaro Super: è il nuovo yacht di Charles Leclerc - Città della Spezia
📰 Città della Spezia Media 📅 2026-05-07 it
Varata alla Spezia la ventesima unità di Riva 102’ Corsaro Super: è il nuovo yacht di Charles Leclerc Città della Spezia
La 20ª unità di Riva 102’ Corsaro Super, evoluzione contemporanea di uno dei modelli più apprezzati degli ultimi anni, il 100’ Corsaro, è stata varata oggi, 7 maggio, al cantiere Riva della Spezia, polo produttivo dedicato alle imbarcazioni dai 76 ai 130 piedi. In una nota si legge: “La cerimonia si è svolta in un’atmosfera raccolta ed elegante, alla presenza dell’armatore Charles Leclerc, pilota monegasco di Formula 1 e già armatore Riva, e di tutti i dipendenti del cantiere che hanno contribuito con passione e competenza alla realizzazione del progetto”. “La passione di Charles per Riva, ovviamente ricambiata, è una certificazione di qualità e di bellezza che accogliamo con gioia infinita. Se un pilota formidabile, fuoriclasse dello stile e dell’eleganza, sceglie ancora una volta una nostra barca, significa che Riva, e in questo caso il magnifico 102’ Corsaro Super, offre standard insuperabili di splendore estetico, vivibilità e tecnologia. Grazie ancora, Charles, buon divertimento e buon mare con il tuo nuovo Riva!” ha commentato l’avvocato Alberto Galassi, CEO di Ferretti Group. Riva 102’ Corsaro Super è un flybridge che coniuga le linee sportive che hanno reso iconico il suo predecessore con l’eleganza senza tempo del brand, nel segno di un rapporto sempre più diretto con il mare. Frutto della collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio di design fondato da Mauro Micheli e Sergio Beretta che da oltre trent’anni disegna in esclusiva tutti i modelli Riva, il Comitato Strategico di Prodotto presieduto dall’Ing. Piero Ferrari e la Direzione Engineering di Ferretti Group, Riva 102’ Corsaro Super si distingue per il profilo filante e dinamico, caratterizzato da ampie superfici vetrate e un design che valorizza la continuità tra interni ed esterni, amplificando la luminosità e la percezione degli spazi. “L’allestimento esterno riflette il gusto personale di Charles Leclerc, che ha scelto arredi firmati Minotti, selezionati per il perfetto equilibrio tra comfort assoluto e design contemporaneo, arricchiti da cuscini decorativi Jim Thompson – si legge ancora nella nota -. Il flybridge ospita un mobile bar custom completo, dotato di grill maggiorato, piastra a induzione, due frigoriferi e ice maker, configurandosi come una vera cucina open-air pensata per i momenti di convivialità. A poppa, la zona beach club – un’area di oltre 35 mq progettata per offrire massima versatilità e contatto diretto con l’acqua – è completata da una piattaforma gonfiabile dedicata all’utilizzo dei water toys, con scaletta e rampa di risalita customizzata, che amplia ulteriormente l’area e la sua fruibilità. Gli interni, raffinati e contemporanei, sono stati personalizzati con arredi firmati Poliform e dettagli su misura scelti personalmente da Leclerc, come le maniglie delle porte. Nel salone principale e nella suite armatoriale sono inoltre stati installati sistemi audio/video Bang & Olufsen che garantiscono un’esperienza multimediale immersiva e perfettamente integrata nell’architettura degli spazi. Elemento distintivo della suite armatoriale è il bagno, realizzato in marmo Calacatta Vagli Oro lucido, che conferisce luminosità e pregio scultoreo all’ambiente, mentre per gli altri bagni e superfici l’armatore ha scelto il Corian Calacatta Greige, contemporaneo e in linea con i colori dell’intero yacht. Per la cabina armatore e per le cabine ospiti nel lower deck sono stati scelti dettagli tessili pregiati come la biancheria, le spugne bagno, i teli mare, piumini e topper firmati Frette, mentre gli spazi conviviali e da pranzo sono decorati con tableware Christofle”. “Riva 102’ Corsaro Super è dotato di una coppia di motori MTU 16V 2000 M96L – 2638 HP – EPA TIER III ciascuno, in grado di garantire prestazioni elevate e una velocità di crociera di 24 nodi e massima di 28 – conclude la nota -. Particolare attenzione è stata dedicata al comfort di navigazione, con la scelta di soluzioni avanzate per la stabilizzazione: oltre ai correttori d’assetto interceptor Hydrotab e alle pinne stabilizzatrici Vector Fins di Sleipner, l’imbarcazione è dotata anche di stabilizzatori giroscopici Seakeeper, che contribuiscono a ridurre significativamente il rollio sia all’ancora che in navigazione”.
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Los Custodios del río celebraron una jornada ambiental y comunitaria en Puerto Gaboto - Santa Fe Cultura
📰 Santa Fe Cultura 📅 2026-05-07 es
Los Custodios del río celebraron una jornada ambiental y comunitaria en Puerto Gaboto Santa Fe Cultura
Este martes 5 de mayo, en la reserva urbana del Complejo Arqueológico Parque del Fuerte de Puerto Gaboto, espacio perteneciente al Ministerio de Cultura, se llevó a cabo la propuesta Custodios del río, iniciativa de concientización y cuidado de nuestras costas ribereñas. La organización estuvo a cargo de las integrantes del Espacio Educativo al Aire Libre «Ndorí Atamá» del Ministerio de Educación, que desde este año trabajan en las instalaciones del sitio arqueológico. La actividad ambiental se desarrolló en la zona donde confluyen las desembocaduras de los ríos Coronda y Carcarañá y contó con la presencia de alumnos de 7° grado de la Escuela Nº 292 «Sebastián Gaboto», integrantes del equipo de guardaparques del Parque Nacional de las Islas de Santa Fe, pertenecientes a la Administración Nacional de Parques Nacionales, junto a vecinos y vecinas de lugar. «Esta propuesta está fundamentada en fortalecer el compromiso de nuestra comunidad con el cuidado del medio ambiente y sobre todo en la necesidad de recuperar el espacio natural», remarcó Juan Pablo Alionis, miembro del equipo del Parque del Fuerte. «El objetivo primordial fue la recolección de residuos que producen contaminación visual y ambiental en las costas de nuestra localidad», remarcó, y añadió: «Tenemos que concientizar a la comunidad sobre los hábitos y el impacto de las acciones de la sociedad en las aguas de los ríos». Ambiente, educación y comunidad Desde hace un tiempo el espacio educativo «Ndorí Atamá», coordinado por la docente Lorena Cacivio, en el que también trabajan las talleristas y docentes Gisela Alcaráz y Melisa Pizzolito, funciona en las instalaciones del Complejo Arqueológico Parque del Fuerte. De este grupo que viene trabajando hace dos años en la articulación educativa, cultural histórica y de medio ambiente surgió la idea de Custodios del río, para que los chicos «puedan conectarse con la naturaleza y la historia de Gaboto». El espacio educativo «Ndorí Atamá», que en lengua Chaná significa «Comarca de río» lleva adelante una propuesta pedagógica en contacto con el entorno natural en el que estudiantes de toda la provincia participan de jornadas, talleres y actividades que integran contenidos de geografía, historia y educación ambiental. Es importante destacar que en 2027 se cumplirán 500 años de la llegada del navegante Sebastián Gaboto a tierras americanas y la fundación del Fuerte Sancti Spiritus, convirtiéndose en el primer asentamiento europeo en la cuenca del Río de la Plata.
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Gruppo CAP, nel 2025 utile netto 36,4 mln e 164 mln di investimenti - La Gazzetta del Mezzogiorno
📰 La Gazzetta del Mezzogiorno Media 📅 2026-05-07 it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Gruppo CAP, nel 2025 utile netto 36,4 mln e 164 mln di investimenti La Gazzetta del Mezzogiorno
MILANO (ITALPRESS) – Gruppo CAP approva i risultati economico-finanziari del 2025, confermando la propria solidità strutturale e un percorso di continuo sviluppo. La green utility pubblica che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano registra ricavi totali per oltre 500,5 milioni di euro, segnando una crescita dell’8% al netto delle poste straordinarie (60 milioni) che avevano caratterizzato l’esercizio passato in cui si erano registrati conguagli regolatori e un effetto positivo non ricorrente di natura contabile. In questo quadro, i ricavi da attività diverse, pari a 47,3 milioni di euro, crescono del 20,5% e arrivano a rappresentare il 15,5% del totale della voce “Ricavi”, confermando il contributo sempre più rilevante delle attività extra tariffa allo sviluppo del Gruppo. L’esercizio si chiude con un utile netto di 36,4 milioni di euro, attestandosi su livelli superiori alla media storica della green utility (ad eccezione del 2024 che beneficiava delle suddette poste straordinarie). In ulteriore aumento rispetto all’esercizio precedente il valore degli investimenti sul territorio, che passa da 137,9 a 164,5 milioni di euro, segnando il valore più elevato registrato dall’azienda a conferma del costante impegno per supportare le comunità nella transizione green e migliorarne la resilienza. Un traguardo eccezionale che porta il valore investito per singolo abitante a 87,6 euro, in crescita del 19% rispetto ai 73,7 euro del 2024. L’EBITDA si attesta a 142,2 milioni di euro, e conferma una performance operativa solida, pienamente in linea con le attese. Confrontando il risultato con un 2024 depurato dai conguagli straordinari, il margine operativo lordo (EBITDA) risulta confermato (+0,3%) a riprova dell’efficienza e della tenuta strutturale del Gruppo. Fondamentali si confermano anche i risultati ottenuti sul fronte ecologico e dell’efficienza industriale: i consumi energetici complessivi sono stati ridotti del 2%, mentre la produzione di energia rinnovabile è aumentata del 29% grazie all’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici e alla produzione di biogas. Per quanto riguarda la sola energia elettrica, l’autoproduzione da fotovoltaico e cogenerazione ha consentito di contenere ulteriormente i costi per l’energia elettrica, che scendono a 38,7 milioni di euro, con un calo del 4% rispetto al 2024. “Il bilancio 2025 certifica la straordinaria tenuta industriale del Gruppo e la solidità del nostro modello di gestione pubblica. Abbiamo registrato risultati economici importanti: un EBITDA che si consolida a oltre 142 milioni di euro e un utile netto di 36,4 milioni confermano la nostra capacità di generare valore in modo continuo ed efficiente. In un anno in cui il contesto generale richiede massima attenzione, presentare fondamentali così solidi, supportati da una base patrimoniale che sfiora il miliardo di euro, significa garantire all’azienda totale stabilità finanziaria e indipendenza. Questa robustezza economica non è un traguardo fine a se stesso, ma è il motore che ci permette di tutelare le tariffe, rassicurare i nostri stakeholder e continuare a guidare lo sviluppo del territorio con la responsabilità e la visione che da sempre caratterizzano la nostra green utility”, commenta Yuri Santagostino, Presidente esecutivo di Gruppo CAP. “Il 2025 ha segnato un ulteriore passo in avanti nella messa a terra del nostro Piano Industriale, con un volume di investimenti record pari a 164,5 milioni di euro. Si tratta di risorse che traducono la nostra capacità economica in cantieri, innovazione e infrastrutture all’altezza delle sfide imposte dai cambiamenti climatici e dalle trasformazioni urbane. La vera chiave di volta di quest’anno, tuttavia, risiede nell’accelerazione impressa alla nostra strategia energetica: aver incrementato la produzione di energia green del 29% e ridotto parallelamente i consumi non rappresenta solo un fondamentale traguardo ambientale per la decarbonizzazione, ma una formidabile leva di competitività”, sottolinea Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP. La strategia di decarbonizzazione e l’impegno verso la transizione ecologica si confermano pilastri fondamentali per il Gruppo. Consapevole di quanto la leva energetica rappresenti un fattore chiave nella gestione sostenibile del servizio idrico, nel 2025 l’azienda ha impresso una decisa accelerazione sul fronte delle rinnovabili: la produzione di energia green ha infatti segnato un aumento del 29% rispetto all’esercizio precedente. Questo risultato è stato reso possibile dall’entrata in funzione di nuovi impianti fotovoltaici e dalla valorizzazione del biogas prodotto nei poli di Bresso e Sesto San Giovanni. La rendicontazione di sostenibilità 2025 fotografa, inoltre, in modo puntuale e trasparente, l’impronta carbonica dell’azienda: le emissioni totali si sono attestate a 236.011 tonnellate di CO2 equivalente (calcolate secondo la metodologia Location Based). L’analisi evidenzia che il 39% è imputabile alle emissioni dirette (Scope 1), il 18% ai consumi energetici (Scope 2) e la parte preponderante, pari al 43%, agli impatti indiretti lungo la catena del valore (Scope 3). L’impegno del Gruppo per la tutela dell’ambiente si riflette inoltre in due traguardi operativi di assoluta eccellenza: grazie alla costante ottimizzazione della gestione di impianti e reti, il volume di acqua prelevata e immessa in rete è stato ridotto del 2% (pari a -5.025.088 m3). Parallelamente, si conferma il successo delle politiche di economia circolare, mantenendo l’obiettivo di zero fanghi inviati in discarica, interamente recuperati attraverso filiere diversificate. Parallelamente, Gruppo CAP prosegue il proprio investimento sul capitale umano, promuovendo politiche di stabilità, sicurezza e inclusione. Nel 2025 l’organico ha raggiunto i 977 dipendenti (+29 unità rispetto all’anno precedente), con il 99% del personale inquadrato con contratti a tempo indeterminato. L’attenzione alla valorizzazione delle risorse si riflette nell’erogazione di 21,8 ore medie di formazione pro capite. Sul fronte dell’equità di genere, confermando e migliorando il trend dello scorso anno – in controtendenza rispetto al panorama nazionale-, le dipendenti donne registrano una retribuzione media oraria superiore a quella dei colleghi uomini, con un differenziale positivo che cresce a +0,42euro (rispetto ai +0,20 euro del 2024). Un dato che riflette la continuità della visione aziendale orientata alla sostenibilità sociale e alle pari opportunità. Il progetto di bilancio consolidato e la rendicontazione di sostenibilità 2025 saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea dei Soci di CAP Holding S.p.A. il prossimo 14 maggio, nel rispetto degli adempimenti previsti dalla normativa vigente. Guardando ai dati di sintesi dell’esercizio, il Gruppo ha registrato un totale ricavi pari a 500,5 milioni di euro, un utile netto di 36,4 milioni di euro e un attivo patrimoniale consolidato che si attesta a 1.577,9 milioni di euro, con un patrimonio netto consolidato pari a 984,5 milioni di euro, confermando la solida base patrimoniale e finanziaria a supporto del servizio idrico integrato della Città metropolitana. -foto f12/Italpress – (ITALPRESS).
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Ue, Marsilio “Sui Fondi di Coesione vanno ascoltati i territori” - La Gazzetta del Mezzogiorno
📰 La Gazzetta del Mezzogiorno Media 📅 2026-05-07 it Clima · decarbonizzazione
Ue, Marsilio “Sui Fondi di Coesione vanno ascoltati i territori” La Gazzetta del Mezzogiorno
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’Europa è nata per unire i popoli e creare coesione. O la si mette davvero in pratica o l’Europa non esiste e viene percepita male dai cittadini”. Lo afferma Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo e capogruppo dei Conservatori e Riformisti al Comitato delle Regioni, intervistato da Claudio Brachino per Primo Piano Europa, format tv dell’agenzia Italpress. A Bruxelles Marsilio si occupa anche del programma programma “The Right to Stay: “L’Europa è sempre vista come il posto dove devi avere il diritto di muoverti, senza confini nè dogane. Ma esiste un problema inverso: persone costrette a spostarsi perchè nei piccoli centri, nelle aree di montagna o nelle isole è difficile lavorare e vivere”. Un tema che tocca da vicino l’Abruzzo: “200 comuni su 305 sono classificati montani, centinaia hanno poche centinaia di residenti. Dobbiamo portare servizi a tutti, con costi e svantaggi competitivi di cui le regole europee devono tenere conto, sulla sanità, sui trasporti e su molto altro”. Da relatore del parere sulla transizione giusta al Comitato delle Regioni, Marsilio muove una critica netta alla politica industriale della precedente Commissione Von der Leyen sull’automotive: “Ha deciso di passare all’elettrico di corsa. Così abbiamo regalato quote di mercato alla Cina e a Tesla, per una tecnologia di cui non disponiamo e con materie prime che non abbiamo, con conseguenze anche sui lavoratori”. La proposta del presidente abruzzese è quella della neutralità tecnologica: “Meno inquinamento è un obiettivo condiviso, ma non esistono solo i motori elettrici. Ci sono i biocarburanti, l’idrogeno, altre tecnologie. Dobbiamo permettere all’industria e alla ricerca di sperimentare strade diverse. Obbligare tutti verso un’unica direzione è un errore che rischiamo di pagare caro”. Sul nuovo bilancio europeo 2028-2034, Marsilio lancia un allarme: “La proposta della Commissione è di accorpare i fondi di coesione con quelli agricoli e altri, centralizzando fortemente la destinazione delle risorse. Viene a mancare il confronto con il territorio, che è il soggetto attuatore finale”. Significativa, sottolinea, la compattezza delle regioni europee: “Tutte, all’unanimità – governate dalla destra, dalla sinistra, dai movimenti autonomisti, del nord e del sud Europa – chiedono che la Commissione ascolti davvero i territori. E’ un problema di rappresentanza, di sovranità, di democrazia”. In chiusura, Marsilio rivendica il peso acquisito dalla delegazione italiana: “Il governo italiano è molto rispettato e ascoltato a Bruxelles. Il nostro gruppo ha fatto da ago della bilancia su molti dossier, determinando maggioranze inedite insieme al Partito Popolare e ai liberali, e riproducendo lo schema della maggioranza italiana”. – Foto Italpress – (ITALPRESS).
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📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-07 it
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Porto Marghera: confronto aperto su investimenti e futuro industriale - Conquiste del Lavoro
📰 Conquiste del Lavoro 📅 2026-05-07 📍 Venezia it Clima · decarbonizzazione
Porto Marghera: confronto aperto su investimenti e futuro industriale Conquiste del Lavoro
Il futuro di Porto Marghera passa attraverso investimenti, riconversione industriale e tutela dell’occupazione. È il quadro emerso dal tavolo convocato dalla Regione Veneto sull’evoluzione del polo petrolchimico veneziano, al quale hanno partecipato i rappresentanti del gruppo Eni, delle società controllate Versalis, Enilive ed Eni Rewind, insieme alle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. A coordinare l’incontro è stato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, che ha parlato di “confronto costruttivo” sottolineando l’impegno del gruppo energetico nell’area veneziana. Dal 2022 al 2028 Eni prevede infatti investimenti complessivi per circa 900 milioni di euro. Una parte importante riguarda la bioraffineria Enilive, considerata uno stabilimento pionieristico in Italia e secondo in Europa per capacità produttiva di biofuel. Nel corso della riunione sono stati illustrati anche i progetti legati alla distribuzione di idrogeno rinnovabile e al riciclo meccanico delle plastiche attraverso Versalis. Entro la fine del mese saranno completate quattro linee produttive del nuovo impianto con successivo ampliamento delle attività. “L’incontro di oggi è servito per fare il punto sul protocollo investimenti a valle della fermata del cracking - dichiara il segretario generale della Femca territoriale Francesco Coco -. Eni Live Bioraffineria di Venezia conferma la realizzazione degli impianti di idrogeno e del biojet”. Secondo il sindacalista, anche Versalis ha confermato “l’importanza del riciclo meccanico delle plastiche e della realizzazione del criogenico”. Coco evidenzia il ruolo strategico della logistica industriale di Porto Marghera: “Per la logistica si sono realizzati gli investimenti dei bracci di carico e, nonostante la difficoltà di approvvigionamento di etilene e propilene, Eni conferma l’importanza strategica della fornitura delle materie prime per Mantova e Ferrara”. La Femca, tuttavia, chiede garanzie più ampie sul futuro produttivo dell’area: “Abbiamo ribadito l’importanza della realizzazione degli investimenti nella bioraffineria, ma quello che manca è un vero progetto industriale nell’area del Petrolchimico”, sottolineato Coco. Il timore è che Porto Marghera possa progressivamente perdere la propria vocazione manifatturiera. “Bisogna evitare che tale area diventi solo un hub logistico”, avverte il sindacalista. Tra le questioni poste sul tavolo anche la tutela dei lavoratori del Consorzio Spm, realtà collegata ai servizi industriali del polo. “Serve dare risposte di prospettiva anche a questi lavoratori - spiega Coco - che non essendo Eni vanno tutelati e collocati in un contesto di tenuta industriale”. Da parte sua l’assessore Bitonci rassicura le parti sociali sul fatto che la Regione punta ad attrarre investimenti ad alto valore aggiunto. “La nostra azione - afferma - mira a nuove attività industriali e non a un semplice declassamento logistico dell’area”. Secondo quanto emerso durante l’incontro, vi sarebbero diversi investitori interessati a insediarsi a Porto Marghera anche grazie alla Zls, la Zona logistica semplificata. Nei prossimi giorni Eni trasmetterà alla Regione il dettaglio dei progetti previsti nell’area veneziana insieme al cronoprogramma aggiornato degli interventi. La documentazione sarà poi condivisa con le organizzazioni sindacali. Il tavolo tornerà a riunirsi a settembre per verificare lo stato di avanzamento degli investimenti e della riconversione industriale. Nel frattempo i sindacati chiedono un confronto costante: “Come Femca Cisl - conclude Coco - abbiamo chiesto di mantenere attivo il tavolo con Regione ed Eni per monitorare questo processo di trasformazione delicatissimo di Porto Marghera”. Sara Martano
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Forum Energia di Telenord: mix energetico tra rinnovabili e nucleare, la strada per la transizione e la sostenibilità - Telenord
📰 Telenord 📅 2026-05-07 it Clima · decarbonizzazione
Forum Energia di Telenord: mix energetico tra rinnovabili e nucleare, la strada per la transizione e la sostenibilità Telenord
Si è aperta, nella cornice dell’Excelsior Palace Hotel di Rapallo, la terza edizione del Forum Nazionale sull’Energia, intitolata “Transizione al bivio” e organizzato da TN Events & Media, in collaborazione con la testata specializzata Quotidiano Energia. L'evento è trasmesso da Telenord (canale 11 del digitale terrestre ligure) e in streaming da telenord.it. Due giornate di confronto tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca per analizzare le sfide più urgenti del sistema energetico italiano ed europeo, tra sicurezza, sostenibilità e competitività. Dopo i saluti introduttivi di Massimiliano Monti, Editore Telenord, gli interventi istituzionale dell'Assessore Ambiente ed Energia Regione Liguria Paolo Ripamonti e del COO Industrial Transformation Eni Giuseppe Ricci, principale partner del Forum, si sono aperti i lavori della prima giornata. La svolta energetica tra ambizioni e realtà - La prima sessione è entrata nel vivo con la moderazione di Romina Maurizi, Direttrice Quotidiano Energia, e l'intervento di Alfredo Maria Becchetti, Presidente GSE: "Il GSE ha cambiato pelle negli ultimi anni, trasformandosi da soggetto incentivante a soggetto attuatore della transizione, oggi il GSE è il fulcro delle energie rinnovabili". A seguire, il confronto si è articolato in tre panel chiave. Geopolitica dell'energia - Nel panel dedicato alla geopolitica dell’energia sono intervenuti Costantino Amadei, Presidente Gruppo Gnl Federchimica-Assogasliquidi; Fabrizio Fabbri, CEO Ansaldo Energia; Pier Lorenzo Dell’Orco, Amministratore Delegato Italgas Reti e Presidente Proxigas; Alessandro Cecchi, Direttore Affari Regolatori Iren e Presidente AIRU; Ivanhoe Romin, General Manager Axpo Italia; Sonia Sandei, Special Advisor Assoclima; Leonardo Brunori, Energy Executive Vice President RINA. Si è affrontato uno dei temi più delicati dello scenario internazionale: la geopolitica dell’energia. In particolare Fabbri ha spiegato che i Paesi dove il mix tra fonti di energia è più ampio le bollette sono più basse e, in particolare, Ansaldo Energia è tornata in utile e gli ordini sono cresciuti del 28%. Le guerre tra Russia e Ucraina e la crisi in Medio Oriente hanno riportato l’energia al centro degli equilibri economici e strategici globali, evidenziando la vulnerabilità delle forniture e delle rotte energetiche internazionali. Il conflitto russo-ucraino ha mostrato quanto la dipendenza da gas e materie prime possa incidere sulle economie europee, mentre le tensioni nel Mar Rosso hanno acceso l’attenzione sulla sicurezza dei trasporti energetici. Oggi la sfida non riguarda più soltanto petrolio e gas, ma anche tecnologie strategiche come batterie, terre rare, idrogeno e sistemi di accumulo. Europa, Stati Uniti e Cina stanno investendo per rafforzare la propria autonomia industriale e ridurre la dipendenza dalle filiere estere. Un tema che coinvolge direttamente anche l’Italia, impegnata a rafforzare sicurezza energetica, rinnovabili e infrastrutture. Crescita della domanda e rinnovabili - Nel panel 'Crescita della domanda e rinnovabili' sono intervenuti Luca Bragoli, Chief Regulatory & Public Affairs Officer Erg, che ha affrontato il tema di "dare sostegno alle tecnologie funzionali all'evoluzione delle rinnovabili, in un quadro normativo chiaro, nella prospettiva di tutti i soggetti interessati chiamati a fare la propria parte". Antonello Giunta, Amministratore Delegato FS Energy; "Il nostro piano prevede un investimento particolarmente significativo, è importante in tema di decarbonizzazione traguardare l'aumento della produzione da fonti rinnovabili, dobbiamo capire cosa significhi decarbonizzare". Enrico Erulo, Direttore Corporate Affairs Tirreno Power; "Oltre a Vado abbiamo altri impianti idroelettrici, abbiamo attenzione per i consumatori che consumano energia appena prodotta. Abbiamo 18 impianti nella regione che necessitano di manutenzione continua. Il nostro impegno è aumentare energia da rinnovabili". Alessandro Migliorini, Head of Public Affair Italy European Energy; "Oggi situazione preoccupante, fare i conti con la realtà. Ci vuole grande resistenza fisica per fare sviluppo in Italia. Se uno guarda la mappa dei progetti in costruzione c'è una grande differenza tra Sud e Nord. Ci troviamo alle prese con progetti che ricevono 1300 osservazioni ministeriali, c'è una resistenza da parte del territorio. Bisogna far capire ai territori quali siano i benefici. Ci sono progetti in Sicilia che riguardano zone dove l'agricoltura non è svolta". Riccardo Bani, Amministratore Delegato Veos, ha analizzato la questione della "crescita della domanda delle energie secondo una filiera di valori, nella prospettiva di una transizione razionale e proficua per il mondo delle imprese e per la comunità. Paolo Picco, Presidente Federidroelettrica: "Il nostro target è di 3 megawatt. Il piccolo idroelettrico ha una visione cambiata e può agganciarsi alle infrastrutture esistenti. Serviamo consorzi e acquedotti, sistemi dove si consuma parecchio". Stoccaggio e accumulo - Nel panel 'Stoccaggio e accumulo' sono intervenuti Stefania Timperi, Head of Market Intelligence and Opportunity Identification Eni: "Siamo al centro di un percorso di trasformazione cominciato 15 anni fa, verso la transizione energetica. A Brindisi, andremo a realizzare una gigafactory per la costruzione di batterie al litio, per stare al passo coi tempi. Vogliamo facilitare lo sviluppo di una filiera nuova". Sabina Pinto, Amministratore Delegato e Direttore Generale Redelfi: "Siamo azienda italiana quotata in Borsa e siamo presenti negli Stati Uniti in Texas, Tennessee e Utah. Sviluppiamo progetti di rete di accumulo in modalità 'Stand Alone', per accumulare energia prodotta in certe fasi della giornata. Collaboriamo moltissimo con Terna". Alberto Longhi, Head of Eng & TA Fichtner Italia. "La maggior parte dei nostri impianti, tutti impianti di rete, in media 50 megawatt, sono realizzati secondo il sistema del lotto multiplo ed è importante il coordinamento tra i vari lotti. Si varia a seconda della complessità del progetto, che può essere diviso ulteriormente. Acceleriamo al massimo le attività di richiesta di offerte e di contrattazione. Altro aspetto importante è la scelta tecnologica delle batterie". Case History - Il case history è stato presentato da Alessandro Venanzini, V.P. Sales Danieli Centro Combustioni. "La nostra società progetta impianti siderurgici completi e impiega 10mila persone in tutto il mondo. Abbiamo sede a Genova e filiale in India. La decarbonizzazione nel mondo siderurgico vede come linea di demarcazione il Green Deal Europeo. Prima era tutto più semplice e gli obiettivi erano meno stringenti. I nostri impianti vanno a gas e con l'obiettivo di neutralità al 2050 abbiamo dovuto cambiare strategie. Abbiamo dovuto costruire i nostri forni sperimentali. I primi anni sembrava tutto idrogeno ma poi il settore incentivi non si è sviluppato. L'idrogeno è una buona soluzione tecnica ma oggi non è fattibile per sistema dei costi. Allora si è virati sull'elettrico, sostituendo gas con resistenze elettriche, ma anche questo comporta problemi. Giappone e Australia hanno incentivato l'uso dell'idrogeno, in Europa si crede nell'elettrico, ci credono tantissimo i Paesi del Nordeuropa. Tra poco partirà la prima acciaieria completamente elettrica". Il ritorno del nucleare nel dibattito energetico - La seconda sessione, moderata da Roberto Rasia, è stata dedicata al nucleare con due panel. Sicurezza energetica e Net Zero - Nel primo panel, dedicato a "Sicurezza energetica e Net Zero", sono intervenuti Luca Mastrantonio, Amministratore Delegato Nuclitalia: "Genova è un pezzo di storia dell'industria nucleare italiana. Abbiamo ancora un substrato molto significativo da cui ripartire. Dall'estero cercano know how nucleare italiano: perciò vogliamo partire dalla filiera italiana per organizzare un piano nucleare italiano sfruttando al massimo l'industria nazionale. Il programma italiano non si manifesterà con una semplice intenzione, ma cogliendo le occasioni di aumentare il nostro sistema". Daniela Gentile, Amministratore Delegato Ansaldo Nucleare: "Il contesto impone di guardare al portafoglio energetico in modo differente rispetto al passato, per rendere il sistema sostenibile dal punto di vista ambientale. Anno dopo anno si sono aggiunte variabili importanti, come l'obiettivo di decarbonizzare la siderurgia. Le complessità non si gestiscono in un modo solo. Nel caso si riaprisse la discussione sul nucleare, la prima base è un decreto che riapre la possibilità di reimpostare il Paese per renderlo idoneo al nucleare, a partire dalle infrastrutture legislative. Oggi l'opinione pubblica è molto più favorevole di una volta, specie i giovani. In Romania stiamo lavorando a un progetto particolare, due unità in collaborazione con un tecnologo canadese e un impianto cui stiamo 'allungando la vita'". Massimo Debenedetti, Amministratore Delegato Cetena: "Negli ultimi anni abbiamo speso molto per le rinnovabili, che ci danno autonomia energetica ma dipendenza tecnologica, nutrendo una filiera tecnologica basata in Cina. Da marzo la Cina ha aumentato del 50% l'esportazione di componentistica fotovoltaica. Non facciamo l'errore fatto con le rinnovabili: il nucleare è una tecnologia europea con solidissime basi in Italia e investirvi significa riaprire una filiera di tutto rispetto. Fincantieri si occupa di nucleare per via della multidimensionalità energetica". Franco Cotana, Amministratore Delegato RSE: "Siamo coinvolti a pieno titolo in questa transizione ambientale, da molti anni lavoriamo a questo obiettivo. Abbiamo valutato scenari diversi, si dice che il mondo potrebbe funzionare solo con le rinnovabili ma quelle che programmiamo oggi non sono stabili e così abbiamo problemi di stoccaggi. Abbiamo valutato scenari diversi e il nucleare conviene perché assicura la stabilità, affidabilità e continuità della rete elettrica. Il black out spagnolo di 10 ore ha provocato danni per un miliardo, in Italia il danno sarebbe stato cinque volte tanto. Il mix rinnovabili-nucleare è vincente perché possiamo realizzarlo con il nostro sistema di imprese. Il nucleare da fissione ha molti vantaggi sulle altre tecnologie. Sulla fusione siamo nel campo della ricerca e pensiamo alla fusione a confinamento non magnetico". Viviana Cruciani, Assistente AD e Coordinatrice programmi decommissioning Sogin: "Oggi Sogin affronta sfide tecnologiche molto importanti, per lo smantellamento dei siti italiani, in cui oggi si potrebbero implementare le nuove tecnologie da sviluppare. Disponendo già di questi beni ci sarebbe un risparmio economico, senza la necessità di costruzioni nuove, secondo l'esempio di Caorso, funzionante dal 1981 al 1986. Manteniamo in funzione impianti in esercizio quando le centrali funzionavano. Le competenze di Sogin sarebbero immediatamente disponibili se in Italia si volesse tornare al nucleare". Competenze e politiche industriali - Nel secondo panel, 'Competenze e politiche industriali', hanno preso la parola Tommaso Botto, Manager Divisione Industry and Energy ASG Superconductors: "Lavoriamo su magneti superconduttivi funzionali all'industria nucleare. La complessità e la precisione richiesta sono molto elevate e noi siamo in grado di attenervisi. Non disperdere energia e trasmetterla sono funzioni cruciali, la superconduttività va anche in questa direzione, il tutto con tecnologia italiana. Stiamo lavorando al progetto Iris, che porterà un gigawatt di potenza in poco più di 20 cm di diametro". Giacomo Grasso, Responsabile Laboratorio progettazione e analisi sistemi nucleari Enea: "La disponibilità di energia corre in parallelo col miglioramento della qualità della vita. L'energia deve essere prodotta in maniera pulita. La fusione nucleare porta sulla terra una fusione che avviene nelle stelle, per avere energia in enorme quantità a bassissimo impatto ambientale. Serviranno passi ulteriori per arrivare al concreto sfruttamento commerciale, per gestire i milioni di gradi di temperatura all'interno del plasma mediante un divertore da realizzarsi a Frascati presso i laboratori Enea. In Italia tantissime delle aziende che avevamo si sono riconvertite, ma ne abbiamo oltre 70 ancora impegnate nel nucleare e con una credibilità internazionale. Quando partimmo col programma nucleare, eravamo tra le prime potenze al mondo e questo patrimonio di conoscenze non si è disperso. Questa base di partenza è necessaria per poter pensare al rilancio del nucleare". Edoardo Fiorentini, Head of Magnetic Fusion Initiatives Development Eni: "Eni è una società che crede nelle tecnologie, noi abbiamo un approccio neutrale per ottenere la decarbonizzazione. La fusione è sicura e parte da elementi reperibili in natura. Il percorso di Eni inizia da lontano, dal 2008. Siamo in grado di riprodurre fenomeni che la forza di gravità produce nelle stelle. Vogliamo generare energia da fusione nel prossimo decennio, siamo nella fase sperimentale nella prospettiva di passare alla fase commerciale. Il nostro obiettivo è far passare la fusione come elemento industriale e commerciale". SECONDA GIORNATA - La seconda giornata del Forum si aprirà venerdì 8 maggio alle 9,30 con gli interventi di Milena Antonella Rizzi, Prefetto Capo Servizio Regolazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, e di Roberta Pinotti, Presidente del Polo Nazionale della Subacquea. A introdurre i lavori sarà Roberto Rasia. La mattinata sarà dedicata al tema della cosiddetta “transizione gemella”, in cui digitalizzazione e innovazione tecnologica verranno analizzate come leve decisive della trasformazione energetica. La Sessione 3, moderata da Paola Girdinio, presidente di Start 4.0 e docente dell’Università di Genova, si aprirà con la relazione di Carlo Cavazzoni, responsabile dell’Hypercomputing Continuum di Leonardo, che inquadrerà il ruolo del calcolo avanzato come infrastruttura strategica per i sistemi energetici del futuro. A seguire, il primo panel affronterà il rapporto tra intelligenza artificiale e transizione energetica, con contributi che arriveranno dal mondo industriale, legale e tecnologico. Interverranno Mirco Junior Mariani (TXT Industrial), Giorgio Allasia (Gruppo FOS), Marta Bray (B-Right Lawyers), Mattia Zara (Veos AI) e Giovanni Ponti (Enea), mentre una case history sarà dedicata alla startup MyWAI e al tema della sovranità tecnologica nell’impiego dell’AI per infrastrutture critiche. Il secondo panel della mattinata sarà invece incentrato sulla resilienza energetica e sulla cyber security, con gli interventi di Ivan Monti (Ansaldo Energia), Francesco Maria Gavotti (B-Right Lawyers), Roberto Caviglia (Gruppo HWG Sababa) e Alessandro Manfredini (A2A), che metteranno in evidenza il legame sempre più stretto tra sicurezza digitale e continuità dei sistemi energetici. Dopo una breve pausa, i lavori proseguiranno con la Sessione 4 dedicata alla dimensione underwater come nuova frontiera della sicurezza energetica. Il confronto coinvolgerà rappresentanti del settore industriale e della difesa subacquea, tra cui Giulio Marino Cappelletti del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Andrea Cornetti di Unitirreno, Andrea Savino di Fincantieri e Stefano Meggio di Saipem, in un dibattito focalizzato sulle tecnologie sottomarine e sulle loro possibili applicazioni strategiche. La Sessione 5, a seguire, porterà l’attenzione sul settore marittimo e sulla decarbonizzazione dello shipping, in un panel organizzato dal Propeller Club Port of Genoa. Interverranno esponenti del comparto armatoriale, industriale e della ricerca, tra cui Lorenzo Pollicardo (SYBAss), Simone Bruckner (Sanlorenzo), Emanuela Franchini (F.lli Cosulich), Andrea Cogliolo (RINA) e Nicole Colla (Axpo Italia), mentre Paolo Cuomo (ENI) offrirà un approfondimento sul rapporto tra competitività industriale e transizione energetica. Dopo il pranzo ufficiale, il pomeriggio sarà dedicato al fattore umano della transizione energetica e alla sfida dello skill gap. La Sessione 6 vedrà gli interventi di Andrea Delucchi (Confindustria Genova), Marco Fossa (Università di Genova) ed Elisabetta Arato (Ticass), che rifletteranno sulla necessità di colmare il divario di competenze per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico. La giornata si concluderà nel pomeriggio con le considerazioni finali e la chiusura ufficiale del convegno, che ribadirà la centralità del dialogo tra istituzioni, industria e ricerca in una fase cruciale della transizione energetica europea. Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
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MAN promuove l'uso di ammoniaca e metanolo come combustibile - Puente de Mando
📰 Puente de Mando 📅 2026-05-07 it Clima · decarbonizzazione
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I porti canari replicano i resti del “Bentago Express” - Puente de Mando
📰 Puente de Mando 📅 2026-05-07 it
I porti canari replicano i resti del “Bentago Express” Puente de Mando
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ABS And Seatrium Sign Agreement To Advance Maritime Innovation - Ocean News & Technology
📰 Ocean News & Technology 📅 2026-05-07 en Clima · decarbonizzazione
ABS And Seatrium Sign Agreement To Advance Maritime Innovation Ocean News & Technology
The agreement establishes a framework for knowledge exchange and technical collaboration to support Seatrium’s technology team, helping to shape the next generation of maritime and offshore solutions. “This agreement positions ABS and Seatrium to work closely together at the intersection of innovation and regulation. This is the latest step in our industry-leading technology collaboration with Seatrium that promises to make a real contribution to the safer application of next-generation technologies,” said Matthew Tremblay, ABS Senior Vice President, Global Offshore. Aziz Merchant, Executive Vice President, Technology and New Product Development, Seatrium, said: “Seatrium is committed to advancing future-ready offshore, marine, and energy solutions through technology leadership, new product development, and practical innovation. Our collaboration with ABS under this MOU supports technology assessment, regulatory readiness, classification, and verification pathways of emerging solutions across new energies, maritime decarbonization, autonomous technologies, harsh-environment applications, and advanced offshore infrastructure.” To learn more about ABS’ industry-leading offshore technology services, visit:https://ww2.eagle.org/en/Products-and-Services/offshore-energy.html
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Naviera Armas Launches Electric Connection in La Palma - Puente de Mando
📰 Puente de Mando 📅 2026-05-07 en
Naviera Armas Launches Electric Connection in La Palma Puente de Mando
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Assarmatori a Bruxelles: Urgente revisione coraggiosa dell’ETS per il settore marittimo. - Sicilianews24.it
📰 Sicilianews24.it 📅 2026-05-07 📍 Messina it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione
Assarmatori a Bruxelles: Urgente revisione coraggiosa dell’ETS per il settore marittimo. Sicilianews24.it
BRUXELLES (ITALPRESS) – Il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, ha messo in evidenza le gravi conseguenze della tassa sulle emissioni promossa dall’Unione Europea. Secondo Messina, questa tassa sta colpendo in modo severo i segmenti più vulnerabili e cruciali del trasporto marittimo, paragonabili a crisi internazionali come l’aumento dei costi energetici derivante dal blocco dello Stretto di Hormuz. La differenza principale è che l’ETS rappresenta una tassazione strutturale, destinata a influire in modo permanente sulla competitività e sostenibilità delle rotte marittime con le isole, delle Autostrade del Mare e del transhipment di contenitori. Criticità dell’ETS nel Settore Marittimo Messina non si è sottratto a una valutazione franca durante la missione annuale del Consiglio Direttivo dell’Associazione a Bruxelles, caratterizzata da incontri di alto profilo tra martedì e mercoledì. “Nei mesi recenti abbiamo accolto positivamente l’inclusione di diverse priorità legate all’armamento nazionale nelle strategie marittime europee”, ha affermato, “ma la questione cruciale rimane la loro traduzione in misure operative.” L’attuale regime dell’ETS è considerato ingiusto e non selettivo, applicato uniformemente senza tenere conto delle specificità dei vari settori. Messina ha sottolineato che, sebbene ci sia una crescente consapevolezza delle criticità, le informazioni riguardanti i correttivi necessari restano insoddisfacenti. Inoltre, l’associazione guarda con particolare attenzione alla “Strategia europea per le isole”, in fase di elaborazione sotto la supervisione del Vicepresidente Esecutivo Raffaele Fitto. Nel corso degli incontri, Messina ha illustrato le priorità relative ai collegamenti marittimi con le isole, evidenziando come la tassazione climatica inadeguata possa compromettere la stabilità del settore. “L’imposizione di tasse climatiche sproporzionate, che non ritornano al comparto marittimo sotto forma di investimenti, mette a rischio l’equilibrio esistente”, ha affermato. Richiesta di Revisione Coraggiosa Messina ha osservato che la risposta della tecnocrazia europea alle richieste di miglioramento delle politiche attuali risulta spesso rigida. “Chiediamo che la revisione prevista per luglio sia audace e permetta al nostro settore di rimanere competitivo in un contesto globale particolarmente sfidante,” ha affermato, mettendo in risalto le esigenze del comparto industriale. Tra gli eventi di questa due giorni di Assarmatori a Bruxelles, un incontro significativo è stato quello con il Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presso Palazzo Berlaymont. È seguito un ricevimento per i rappresentanti delle istituzioni europee e della comunità internazionale alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Belgio. Durante l’evento hanno preso la parola l’Ambasciatore Federica Favi, il Rappresentante Permanente Aggiunto dell’Italia presso l’UE Marco Canaparo, e l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della NATO. L’agenda ha incluso anche un incontro con Giovanni Cremonini, Vice Capo Divisione per la Sicurezza Marittima del Servizio Europeo per l’Azione Esterna. Durante questo appuntamento, sono stati discussi i temi legati alle missioni Aspides e Atalanta, evidenziando la cooperazione fra le forze militari italiane e quelle europee. Inoltre, si è svolta una riunione approfondita con funzionari della DG MOVE e della DG CLIMA, rafforzando le discussioni sulla gestione dell’ETS e sui suoi effetti sul settore marittimo. Secondo quanto riportato da fonti ufficiali come l’Associazione Assarmatori, l’impiego di un più incisivo approccio normativo potrebbe contribuire a garantire un futuro più sostenibile e competitivo per il settore marittimo. Le istituzioni europee sono ora chiamate a rispondere alle sfide poste da una tassazione che, se non gestita con attenzione, potrebbe compromettere la capacità operativa degli armatori, favorendo così una discussione più ampia sulla sostenibilità e la competitività nel settore dei trasporti. (ITALPRESS) Non perderti tutte le notizie sull’ambiente su Blog.it
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Cardama vara una nave multipurpose per il Senegal - Puente de Mando
📰 Puente de Mando 📅 2026-05-07 it
Cardama vara una nave multipurpose per il Senegal Puente de Mando
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