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📰 Il Sole 24 OREAlta📅 2026-06-13itAria · inquinamentoClima · decarbonizzazioneSalute · ambiente
Estendere il protocollo Cbam anche ai prodotti lavorati per ridurre le emissioni Il Sole 24 ORE
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Applicare il protocollo Cbam non solo alle materie prime, ma anche a una lista di prodotti lavorati da rivedere ogni anno. È questa la proposta che il Consiglio d’Europa ha approvato ieri e che attende ora di essere vagliata dal Parlamento europeo. Secondo Makis Keravnos, ministro delle Finanze della Repubblica di Cipro, «la posizione su cui si è convenuto oggi è il primo passo per rendere il sistema più robusto».
Tassa ambientale
Il Cbam, in vigore dal 1° gennaio 2026, è una tassa ambientale che colpisce le emissioni di carbonio incorporate nei prodotti che vengono importati da Paesi terzi all’Unione in alcuni settori particolarmente inquinanti, come quello dei fertilizzanti o quelli di ferro e alluminio. Lo scopo è quello di incoraggiare una produzione industriale più pulita anche fuori dall’Europa. Allo stato attuale, il rischio è che i beni prodotti nell’Ue con grande impiego di materiali sottoposti a Cbam aumentino le emissioni fuori dall’Unione, oltre a sostituirsi a quanto viene fabbricato nell’Ue e quindi sottoposto allo schema Ets (Emissions trading scheme).
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L’azione della Commissione
Per prevenire l’elusione del protocollo, il Consiglio approva la proposta della Commissione di introdurre misure che facciano rientrare nel Cbam anche gli scarti metallici pre-consumo. Prevista anche la facoltà di agire, per la Commissione, in caso di pratiche ingannevoli messe in atto da imprese ad alto rischio.
Per evitare possibili effetti negativi sul mercato unico, la Commissione aveva suggerito di esonerare temporaneamente le merci dal perimetro del Cbam. Il Consiglio definisce in modo più preciso la procedura da adottare e specifica i limiti del potere di esenzione della Commissione. La stessa facoltà di esimere dalla tassa, secondo il Consiglio, dovrebbe affondare le radici in criteri chiari e obiettivi, tra cui l’esposizione europea a severi aumenti di prezzo. La negoziazione tra le due Istituzioni inizierà non appena il Parlamento avrà adottato la propria posizione, con l’obiettivo di trovare un accordo entro la fine dell’anno.
Portofino, i cinghiali al bar Mariuccia: “Faccia a faccia con una femmina” Il Secolo XIX
Portofino – «Tutto mi sarei aspettato, tranne che trovarmi un cliente irsuto, a quattro zampe e con la prole. Ovviamente mi sono guardato bene dall’uscire dal locale». Così Mauro Evangelista, titolare del bar Mariuccia in Piazzetta a Portofino, racconta il suo incontro ravvicinato con una femmina di cinghiale accompagnata da un cucciolo. È accaduto a notte fonda.
«Stavo chiudendo il locale – racconta ancora Evangelista – quando ho sentito qualche rumore provenire dall’esterno, dove abbiamo i tavolini. Credevo che si trattasse di qualche ritardatario e invece ho visto lì quel bestione. Stava mangiando pezzi di cibo caduti da qualche tavolo. Mi ha guardato e io ho capito che era meglio stare fermo. Mi sono limitato a osservare e fare qualche foto. Giusto per ricordarmi di quest’episodio».
L’animale, con cuccioli al seguito, se n’è andato dopo un quarto d’ora. La famiglia dei cinghiali ha attraversato la Piazzetta e si dileguata verso via Roma. Poi, probabilmente è risalita verso le colline e il parco di Portofino. In passato qualche avvistamento simile si era già verificato. In particolare, nel 2022, quando sia a maggio sia a luglio, i cinghiali erano diventati protagonisti di incursioni inaspettate. In un caso un cinghiale di taglia media, sceso da salita San Giorgio, si era infilato a tutta velocità in un dehors causando la fuga di alcuni avventori. In un’altra occasione un aveva passeggiato a tarda sera tra il ristorante Tripoli e nel dehors dell’Excelsior, con tanto di puntatina in gioielleria. Poi, per quattrro anni, di bestioni non se ne sono più visti. Fino ad oggi.
The former master of a tanker linked to Iran and Venezuela’s shadow oil trade has pleaded guilty in U.S. federal court after leading the U.S. Coast Guard on a weeks-long...
The Port of Long Beach handled 842,030 twenty-foot equivalent units (TEUs) in May, marking its third-busiest May on record and a sharp rebound from the tariff-driven slowdown that weighed on...
The United States and Iran signaled on Friday that an agreement to end their war was close, with a senior U.S. administration official saying both sides had agreed on a text and that Washington expects to sign an initial deal in the coming days.
Shipowners are watching warily for a peace deal between the US and Iran and what it would mean for the Strait of Hormuz, with some tanker owners expressing caution, while others were already predicting a frantic free-for-all if the waterway opens in earnest.
Since the start of the Iran war and Tehran's announcement that the Strait of Hormuz was "closed," the market has grappled to put a figure on lost crude supply and to predict the price of oil.
Spotorno, lo sfogo di una turista: “Da 30 anni ai Bagni Kon Tiki, non verrò più a Spotorno” Il Secolo XIX
Spotorno – Nell’infinita bufera che soffia ormai da mesi sulle spiagge di Spotorno, dove il sindaco Fiorini porta avanti il suo piano di revisione dell’arenile pro spiagge libere (la sua ultima lunga intervista al Secolo XIX è qui), e le accuse di una parte dei balneari delusi sostenuti in particolare dal consigliere regionale di FI Angelo Vaccarezza (qui la sua posizione le frecciate al sindaco Fiorini), ora si inserisce la lettera di una storica frequentatrice dei bagni Kon Tiki di Spotorno (uno dei bagni chiusi) che ha scritto al Secolo XIX per manifestare il proprio malcontento.
Il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini
“Siamo una famiglia che da trent’anni vive il tempo delle vacanze nel paradiso di Spotorno – ha scritto Rosanna Mantero – Qui sono diventati grandi prima i figli e oggi i nipoti, in un clima di “casa”, specialmente in spiaggia. Qui sono nate amicizie, relazioni, conoscenze, favorite dai bagni che da sempre abbiamo frequentato: il Kon Tiki. Abbiamo sperato fino all’ultimo che la situazione, voluta e incancrenita dal sindaco, potesse risolversi (i Kon Tiki fanno appunto parte di quel ristretto gruppo di bagni marini che non hanno potuto riaprire per quest’ultima stagione pre gare). Ma l’accanimento perpetrato nelle ultime settimane ha convinto i gestori di questo bagno a chiudere la loro attività. E’ assurdo che i gestori debbano svuotare il loro bagni fino all’ultimo spillo prima di sapere se potranno continuare la loro attività e nel caso, rimontare tutto, lavorando giorno e notte, tenendo conto che ormai la stagione estiva è iniziata e la sua durata forse nemmeno coprirà i costi di gestione. Questo non è rispetto della legge, questa è un’azione a delinquere nel significato latino del termine (dal latino delinquere, composto da de – prefisso che indica allontanamento, privazione – e dal verbo linquere che significa lasciare, abbandonare. Sì, perché il risultato che questo signore ha ottenuto è di allontanare i turisti, privarli di servizi, e abbandonare al degrado e alla maleducazione le spiagge”.
Angelo Vaccarezza
E ancora: “Per noi, che siamo i fruitori dei servizi dei balneari e di tutto l’indotto di Spotorno si è aperta così la dolorosa scelta di non venire più a Spotorno, anche perché è impossibile ricostruire l’ambiente che per anni ha contraddistinto le nostre vacanze e non c’è nemmeno la possibilità di trovare altre disponibilità nei bagni in attività, già full per tutta la stagione. Direi che il sindaco, guarda caso insignito del riconoscimento proprio da Legambiente, così vicino al partito, espressione del primo cittadino, e che già si immagina seduto a Roma, ha fatto un bel servizio a Spotorno, agli esercenti, ai proprietari di case e a tutto quello che ruota intorno al turismo”.
I bagni Kon Tiki di Spotorno
Quindi la chiosa finale: “Inviterei il sindaco e voi giornalisti a leggere gli atti del Convegno del 9 giugno, tenuto in Bocconi a Milano dal titolo: Concessioni balneari tra identità locali e libera concorrenza. Sfide e prospettive. Nel documento finale si parla del ruolo delle concessioni come strumento di sviluppo sostenibile dei territori costieri e i criteri che devono guidare le procedure delle gare, tra cui la sostenibilità, la salvaguardia dei posti di lavoro, la qualità dei servizi e la capacità di aggregazione fra i turisti e la fidelizzazione del cliente, di tutti i clienti. Il risultato ottenuto dal sindaco penso si possa riassumere in un triste slogan: Spotorno, da paradiso a discarica. Mi auguro che il mio scritto, che dà voce a un malcontento diffuso, possa trovare spazio sul vostro giornale, possa giungere al primo cittadino e a tutte le persone che da quest’anno non saranno più a Spotorno” (Rosanna.crippa@libero.it)
DEORIA, India, June 12 (Reuters) – Sushila Devi sat sobbing on the floor of her house in Deoria, northern India after authorities told her that her husband was one of three sailors...
(Bloomberg) — U.S. forces are helping move millions of barrels through the Strait of Hormuz under the cover of darkness, sometimes escorting more than 20 ships per night out of...
ABS and South Korea’s HD Hyundai Heavy Industries (HD HHI) have launched a joint development project aimed at supporting the design of a U.S.-flagged 50,000 deadweight ton oil and chemical...
The world’s largest shipping industry organizations have issued a joint condemnation of attacks on commercial shipping in and around the Strait of Hormuz, warning that seafarers are increasingly paying the...
📰 Il Secolo XIXAlta📅 2026-06-12📍 GenovaitClima · decarbonizzazione
Musica, sport e una grande tavolata nel quartiere: torna Misto Sampi, la festa di Sampierdarena Il Secolo XIX
Genova – La parola d’ordine è “condivisione”: Ognuno porta qualcosa: vestiti che non usa più da scambiare – lo swap party è dedicato all’abbigliamento e alle calzature di adulti bambini – piatti del proprio Paese d’origine da spartire con i commensali sulla grande tavolata in largo Gozzano, nel pieno centro storico di Sampierdarena. All’ultimo evento, accanto alle torte salate della tradizione ligure, alle pizze e alle focacce c’erano le kofta, polpette mediorientali, il cous cous, il riso Jollof nigeriano: tante culture gastronomiche, una a fianco all’altra. Il mondo in tavola.
Torna Misto Sampi, la festa di quartiere organizzata dalla cooperativa sociale “Il Biscione” insieme a una rete di associazioni e realtà che lavorano sul territorio, tra cui “La parte che c’è”, “Genova che Osa”, “Genova Hip Hop Festival” e il Centro educativo di Sampierdarena. Dopo il successo della prima edizione, l’anno scorso, e l’evento “Aspettando Misto Sampi” in autunno, venerdì 19 appuntamento con la festa di quartiere che trasforma lo spazio pubblico in un'occasione di aggregazione, con musica dal vivo, laboratori e cena condivisa in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.
Una giornata dedicata all’inclusione e alla condivisione: “La cosa più bella di questo evento è vedere il quartiere in festa e vedere l’impegno di chi lavora per mesi trasformarsi in una giornata memorabile – sorride Anis Tesh Hafaied, art director del Genova Hip Hop Festival e Cruo Studio – Quest’anno senza fondi le realtà coinvolte stanno facendo tutto con le proprie forze: è partito anche un crowdfunding per finanziare la parte musicale, ci saranno artisti provenienti da varie culture che fanno diversi generi musicali”. Per aiutare Misto Sampi in campo anche i ragazzi di Cirulla per Sampierdarena: giovedì 18 Giugno al Circolo Arci “La Bellezza” si gioca per raccogliere fondi da devolvere all’organizzazione.
Una grande festa che si candida a diventare un appuntamento fisso per Sampierdarena: “C’è stata una forte richiesta da parte del quartiere. La risposta è stata incredibile – spiega Stefano Balbi del Biscione - In piazza c’erano comunità che solitamente non partecipano agli stessi eventi, invece la particolarità di Misto Sampi è mettere insieme diverse realtà”.
Il programma
Laboratori
Laboratori in Piazza dalle 16.00 alle 18.30
- Scuola di Cirulla a cura di Cirulla per Sampierdarena
- Scuola di ping pong
- Laboratorio Fuori Remida a cura di REMIDA Genova
- Laboratorio Tanti Volti Una Comunità a cura di Fondazione L’Albero della Vita ETS
- Laboratorio di scrittura araba a cura di A.M.I.Li ( Associazione Mediatori Interculturali Liguria )
- Percorsi Migranti a cura de Il Biscione - Area Migranti
- Laboratorio Voci di Quartiere a cura di Radio Cavedio
- Raccolta fondi per Gaza
- Silent Discussion - installazione partecipativa a cura di Genova che Osa
- Gioco delle silhouettes dedicata al tema degli ostacoli personali e sociali a cura di Genova che Osa
- Spazio di informazione e sensibilizzazione a cura del CSM - Dipartimento Salute Mentale del Distretto 9 ATS Liguria Area 3
- Spazio di informazione e sensibilizzazione a cura del SerD - Dipartimento Dipendenze dipartimento Dipendenze del Distretto 9 ATS Liguria Area 3.
Swap Party
A partire dalle 16
Spazio dedicato allo scambio di indumenti per adulti e bambini.
I partecipanti potranno portare fino a 5 capi da lasciare e prendere altri indumenti gratuitamente, promuovendo il riuso e la sostenibilità.
Musica
- Dj Mabel
- Rap4Rights + impe + principe
- leo elle
- emme ci
- Alla
Facce di Quartiere 2026
Punto foto per dare vita al volto di quartiere 2026.
Sport
- Torneo di calcio a 5 a cura di UISP Genova
Finali Under 15 15.30 - 16.30
Torneo Over 15 dalle 16.30
- Street Volley a cura de La Resistente
Eventi Culturali
Presso il Centro Civico Buranello
- Presentazione libri:
Prima dell'apocalisse G. Solera 17.00 - 18.00
Ritorno a Basaglia P. Peloso 18.00 - 19.00
- Proiezione filmato Critical Mass 18.00 presso Ciclofficina CircoliAmo Sampierdarena
Cena Condivisa
Dalle 19.30
Porta da mangiare, da bere e condividi con chi vuoi.
Minestrone condiviso dei commercianti di quartiere a cura de La Parte che c'è .
📰 FreightWavesAlta📅 2026-06-12📍 Los AngelesenAria · inquinamentoClima · decarbonizzazione
Port of Los Angeles forecasts 7% container volume decline FreightWaves
The Los Angeles Board of Harbor Commissioners has approved a $3.4 billion annual budget for fiscal 2026-2027 for the Port of Los Angeles. The increase comes as the port, which along with neighboring Long Beach comprises the busiest U.S. container gateway, is forecasting a 7% decline in box volumes, to 9.3 million twenty foot equivalent units (TEUs) in fiscal 2026-2027. The San Pedro Bay complex has keenly felt the effects of the Trump administration’s trade war with China, with ongoing tariffs and other measures pushing importers to increasingly seek alternative maritime routes into North America through Mexico and Canada. China has also sought out new trade agreements in Africa and boosted business with Europe, as it makes plans to sustain its massive export economy, the world’s largest. China’s share of all containerized imports through Los Angeles has fallen to about 40% in 2026, down from 53.4% in 2025 and 61% in 2020. Port management cited continued volatility in global trade and uncertainty about trade policy as contributing factors to a more cautious cargo volume outlook. The hub is owned and operated by the City of Los Angeles through its Harbor Department. Increased investments in operational and community public-access infrastructure are covered in the budget, as well as support for sustainability and technology programs. “The passage of this budget reflects the strength and forward-looking vision of the Port of Los Angeles. We’re enhancing our infrastructure, advancing our sustainability initiatives, and ensuring we keep the port competitive in the global economy,” said Los Angeles Mayor Karen Bass, in a statement. Bass, who has championed environmental investments that help the port meet water and air quality requirements, and advocated for the port’s economic role, thanked Executive Director Gene Seroka and Commission President Lucille Roybal-Allard for their leadership. The budget increase totals $665 million over FY2025-2026, mostly on a 31% expansion for capital improvements. But it also includes higher subsidies for the Port’s Clean Truck Fund Rate and cost-of-living increases for staff salary and benefits as the port accounts for outside inflationary pressures. Projected operating revenues of $826 million represent a 26% increase y/y, with shipping services accounting for 65% of that. Operating expenses are projected to rise by 6% to $452 million. Capital improvement spending will set a 10-year mark, and center on container terminal modernization and transportation improvements in and out of the port. Construction has started on the $74 million rail expansion at Berths 302-305 and $130 million SR 47/Vincent Thomas Bridge interchange reconfiguration. A request for proposals for Pier 500 at Terminal Island, the first new container terminal in decades, was issued in late 2025. The 200-acre terminal will feature two new berths and 3,000 linear feet of new wharf designed for larger next-generation container ships in natural deep water. Expansions are planned at cargo terminals operated by Fenix Marine Services and LATiL, a unit of Mediterranean Shipping Co., and a new cruise facility to replace and expand existing operations was announced earlier this year. Read more articles by Stuart Chirlshere. Related coverage: Long Beach awards $54M in small business contracts Conservative network has law protecting U.S.-flag shipping in its sights For 1st time, U.S. approves controversial LNG production ship Port Houston’s hurricane playbook: Safety first, cargo moving fast Supply Chain AI Symposium Past the hype. Join operators, founders, and enterprise leaders figuring out how to deploy AI in supply chain. F3: Future of Freight Festival Industry-defining keynotes, rapid-fire technology demos, and industry leaders networking in experiences across Chattanooga - plus the inaugural F3 Awards Dinner featuring the FreightTech and Shipper of Choice reveals. Past the hype. Join operators, founders, and enterprise leaders figuring out how to deploy AI in supply chain. Industry-defining keynotes, rapid-fire technology demos, and industry leaders networking in experiences across Chattanooga - plus the inaugural F3 Awards Dinner featuring the FreightTech and Shipper of Choice reveals.
Santa Margherita, revocato il divieto di balneazione alla Spiaggia di Ghiaia Il Secolo XIX
Santa Margherita Ligure – Da questo fine settimana, i tuffi saranno leciti, alla Spiaggia di Ghiaia di Santa Margherita, due stabilimenti e un lungo tratto libero, che erano stati oggetto di un divieto di balneazione permanente a seguito dei campionamenti sfavorevoli degli scorsi anni. Alla luce dell'ordinanza del Tar Liguria n. 494 del 27 maggio, che consentiva la revoca a patto di svolgere alcuni adempimenti, e degli ultimi campionamenti effettuati da Arpal, il sindaco di Santa Margherita Ligure, Guglielmo Caversazio, annuncia oggi, 12 giugno, di aver firmato la revoca dell'ordinanza di divieto permanente. Il provvedimento, fanno ancora sapere da piazza Mazzini, giunge al termine di una settimana in cui il Comune ha dato piena attuazione alle prescrizioni del Tar. Da lunedì 5 giugno, infatti, è attivo un piano di monitoraggio intensificato delle acque: dal lunedì al venerdì vengono effettuati campionamenti giornalieri su tre punti dello specchio acqueo antistante la spiaggia, con analisi condotte presso laboratorio accreditato per i parametri di escherichia coli ed enterococchi intestinali.
Dichiara la vicesindaco con delega all'ambiente, Fabiola Brunetti: «L'atto di revoca restituisce alla nostra comunità e ai turisti il principale arenile sammargheritese accessibile gratuitamente e conferma la bontà della linea portata avanti con determinazione dall'Amministrazione comunale. I dati del monitoraggio sono aggiornati quotidianamente e pubblicati, per la massima trasparenza, su apposite bacheche installate presso gli accessi alla spiaggia, così da consentire a cittadini e turisti di conoscere in tempo reale lo stato di qualità delle acque. In attesa dell'udienza di merito fissata per il 10 marzo 2027, il Comune ribadisce la propria collaborazione con Arpal, Regione Liguria e Ministero della Salute, come previsto dall'ordinanza del Tar».
Container spot freight rates on the transpacific and Asia-Europe trades rose for the sixth consecutive week, although the sharp increases seen last week have tapered a little. As has become the norm since the Red Sea crisis led to the effective closure of the Suez Canal for most Asia-Europe and several Asia-North America east coast strings, the summer peak season has fully arrived a good month early. “The reality is that we ... The post Carriers keep the price pressure on – a ‘shock and awe’ PSS the standout appeared first on The Loadstar .
Air freight rates remain stubbornly high, despite a steady recovery in capacity as airlines, forwarders, and shippers adapt to a market reshaped by the Iran conflict, elevated fuel costs, and relentless demand from the AI sector. Data from Rotate shows global freighter capacity rose 4% month on month in May, and a further 2% in early June, with Asia-US networks continuing to rebuild. Cathay Cargo said today its global capacity was ... The post Air freight rates stay high, despite recovering capacity and easing fuel costs appeared first on The Loadstar .
Despite another turbulent contract season, most major US shippers continue to favour annual ocean freight agreements over shorter-term or index-linked alternatives, according to industry executives. Stephanie Loomis, head of procurement, pricing and commercial relations, ocean product, at Noatum Logistics, told The Loadstar this year’s transpacific eastbound contracting cycle had been the most challenging of her career. “By far, in my 30-plus-year career, the most complicated and confusing transpacific eastbound contract season,” she said. “We’ve had decades of ... The post Cargo contract conundrum: annual agreements, or go for shorter-term deals? appeared first on The Loadstar .