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Porti & ambiente — le notizie raccolte

Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4305 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.

Articoli per area ambientale
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Paolo Battisti (M5s): «Sarò uno strumento nelle vostre mani. Ambiente e animali vanno messi in primo piano» - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-04 it Rumore · acque · biodiversità
Paolo Battisti (M5s): «Sarò uno strumento nelle vostre mani. Ambiente e animali vanno messi in primo piano» AnconaToday
Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday SENIGALLIA – Da Paolo Battisti, candidato nelle liste del Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di Senigallia in programma domenica 24 e lunedì 25 maggio, a sostegno della candidatura a sindaco di Dario Romano, riceviamo e pubblichiamo: «In vista delle prossime elezioni amministrative, desidero rispondere con attenzione e rispetto al documento presentato da cittadini, associazioni e realtà attive sul territorio in merito al benessere animale e alla tutela ambientale. Da sempre mi occupo di essere viventi. Da 20 anni mi batto per l’Ospedale, per le case popolari, per il lavoro. Ma ambiente e animali non sono in secondo piano, tanto che ho attivato mesi fa, siamo arrivati a 1.700 firme, una petizione per cercare di impedire in tutti i modi di far venire i circhi con gli animali a Senigallia. Mi rivolgo a voi con grande chiarezza: come candidato al Consiglio comunale, mi considero uno strumento nelle vostre mani. Il mio impegno è quello di portare dentro le istituzioni le vostre istanze, trasformandole in azioni concrete, ascoltando chi ogni giorno vive, difende e ama il nostro territorio. Condivido profondamente il principio secondo cui Senigallia non è solo sviluppo economico, ma è prima di tutto un ecosistema vivo, fatto di equilibri delicati tra persone, animali e ambiente. Il concetto di ‘One Health’ rappresenta una visione moderna e necessaria che deve guidare le scelte amministrative future. Per quanto riguarda il verde pubblico e privato, la mia posizione è netta: gli unici alberi che devono essere abbattuti sono quelli realmente malati o quelli che rappresentano un pericolo concreto per l’incolumità di pedoni, ciclisti e motociclisti. Prima di qualsiasi abbattimento, devono sempre essere privilegiate la cura, la manutenzione e la messa in sicurezza. Per me il verde è vita. Non è uno slogan, ma una convinzione personale profonda. Proprio per questo, anche a fronte di una gestione che negli ultimi anni ha visto il patrimonio verde della città fortemente penalizzato, ho scelto di trasferirmi in campagna, per tornare a respirare aria pulita e vivere in un contesto più sano e naturale. Il mio rapporto con gli animali non è teorico, ma quotidiano: vivo con due cani, Fiocco e Bianca, e mi prendo cura dei gatti che gravitano attorno alla mia abitazione. Questo legame diretto rafforza la mia sensibilità verso le tematiche che avete sollevato e mi spinge a considerarle una priorità, non un tema marginale. Le vostre proposte rappresentano una base concreta e condivisibile su cui lavorare: dalla necessità di strutture adeguate e sicure per canili e oasi feline, al contrasto dell’abbandono, fino alla gestione più etica della fauna urbana e al superamento di pratiche che causano sofferenza agli animali. Allo stesso modo, ritengo fondamentale un cambio di approccio nella gestione del verde urbano: più attenzione alla biodiversità, sfalci differenziati, microforestazione e una visione che consideri il verde come infrastruttura essenziale per la qualità della vita, e non come elemento accessorio. Sono convinto che le risorse economiche possano e debbano essere trovate, utilizzando strumenti già disponibili come bandi regionali, fondi nazionali ed europei, oltre al coinvolgimento virtuoso di privati e realtà locali. Ma, ancora prima delle risorse, serve una volontà politica chiara e coerente. Il contributo dei volontari, delle associazioni e dei cittadini attivi è un patrimonio prezioso per Senigallia: il mio impegno sarà quello di valorizzarlo, creando un dialogo continuo e costruttivo tra amministrazione e comunità. Se sarò eletto, lavorerò affinché queste tematiche trovino spazio nelle priorità amministrative, con atti concreti e misurabili. Perché una città più giusta è quella che tutela tutti: anche chi non ha voce, ma contribuisce ogni giorno a renderla viva. Con rispetto e disponibilità al confronto, sempre. Se verrò eletto, come già faccio ora da cittadino, sarò sempre disponibile direttamente per tutti i 5 anni: no filtro segreteria o mail o pec. https://www.change.org/p/stop-al-circo-con-animali-a-senigallia».
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Rotterdam port area emissions rise 11% in 2025 - Container News
📰 Container News 📅 2026-05-04 📍 Rotterdam en Clima · decarbonizzazione
Rotterdam port area emissions rise 11% in 2025 Container News
Greenhouse gas emissions from companies in the Port of Rotterdam industrial cluster increased by 2.1 million tonnes, or 11% , between 2024 and 2025, reaching a total of 21.2 million tonnes of CO₂ equivalent. The increase was driven primarily by higher electricity generation at the port’s power plants in response to stronger foreign demand from European markets, according to data published by the Netherlands Emissions Authority. The five power plants operating in the port area collectively emitted 1.6 million tonnes, or 33 percent, more greenhouse gases in 2025 than in the prior year. Coal-fired power plants increased electricity production by 38%, while the three gas-fired plants produced 25 percent more, generating a comparable rise in CO₂ emissions. The increase in power generation was not a purely local phenomenon. Across the Netherlands as a whole, electricity production from coal rose 25% and from natural gas 11 percent, with approximately a quarter of this additional output originating from Rotterdam. The 6% growth in Dutch renewable electricity generation from solar and wind sources was insufficient to satisfy European demand, necessitating the increased output from fossil fuel plants. Refinery activity in the port also expanded in 2025, driven by higher refining margins in Northwest Europe. The four refineries in the Rotterdam port area processed more crude oil than in 2024, contributing an additional 0.3 million tonnes or 4% to the cluster’s total emissions. The port area’s share of national greenhouse gas emissions stood at 14.5% in 2025. The emissions data illustrates the tension between Rotterdam’s role as a critical node in the European energy system and the port’s longer-term decarbonisation objectives, with short-term energy security demands from neighbouring countries driving increased fossil fuel output despite broader transition commitments.
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007 First Light’s Bond gets creative in ways that would make Agent 47 smile
📰 TechRadar 📅 2026-05-04 en
Our time with IO Interactive’s take on James Bond was filled with smart multi-approach spy action, intense shoot-outs, and one of the most unique vehicle chase sequences in the franchise.
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Niente raccolta differenziata a San Ciriaco: nei cassonetti l’invito a gettare tutto insieme - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-04 📍 Ancona it
Niente raccolta differenziata a San Ciriaco: nei cassonetti l’invito a gettare tutto insieme AnconaToday
ANCONA - “Per la fiera di San Ciriaco lattine, carta e plastica gettale insieme”. L’invito è nei cassonetti della città e valido per quattro giorni per la festa del patrono. Un messaggio che ha fatto discutere e storcere il naso a molti. Dei lettori hanno segnalato indignati questa decisione poco green per una città che è anche capitale della Cultura e che si prepara ad accogliere grandi numeri di persone. Resta una domanda: perché questa scelta? Incuriosisce ancora di più la scelta di un prato verde con l’immagine del duomo di San Ciriaco sullo sfondo del messaggio. AnconaToday è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Manifestazione per gli 'angeli del fango': assolti gli esponenti di Potere al Popolo - RavennaToday
📰 RavennaToday Media 📅 2026-05-04 it
Manifestazione per gli 'angeli del fango': assolti gli esponenti di Potere al Popolo RavennaToday
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Our offshore wind tracker: What’s new with wind projects off Massachusetts and beyond? - The New Bedford Light
📰 The New Bedford Light 📅 2026-05-04 en
Our offshore wind tracker: What’s new with wind projects off Massachusetts and beyond? The New Bedford Light
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Raccordo aeroporto-stazione, parte ufficialmente il cantiere da 161 milioni di euro - BrindisiReport
📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-04 📍 Bari it
Raccordo aeroporto-stazione, parte ufficialmente il cantiere da 161 milioni di euro BrindisiReport
BRINDISI - Sono cominciati ufficialmente questa mattina (lunedì 4 maggio 2026) il presidente della Regione Puglia ha partecipato i lavori del cantiere di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) per il collegamento ferroviario tra la stazione di Brindisi e l'Aeroporto del Salento. Era presente il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. Insieme a lui, tra gli altri, Elisabetta Cucumazzo, responsabile della Struttura “Progetti Adriatica” della Direzione Investimenti di Rfi, e una rappresentanza politica del territorio salentino, compreso il deputato brindisino Mauro D'Attis. Un'opera da 161 milioni di euro Come noto ed evidenziato da più parti, si tratta di un intervento molto atteso che rafforzerà l'accessibilità all'Aeroporto del Salento, grazie a migliori collegamenti ferroviari con le città di Brindisi, Lecce, Taranto e Bari. Il progetto consiste nella realizzazione di un nuovo collegamento diretto, lungo circa sei chilometri, tra la stazione di Brindisi Centrale e l'Aeroporto del Salento, e di due raccordi a singolo binario, lunghi circa due chilometri, che si innestano sulla linea ferroviaria Lecce-Bari e Brindisi-Taranto. Verrà realizzata inoltre la nuova stazione di Brindisi Aeroporto, dotata di due binari di stazionamento serviti da due marciapiedi esterni. La fine dei lavori è prevista per il 2028. Valore complessivo dell'opera 161 milioni di euro, di cui 71 milioni finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Decaro: “Cantiere importante per tutta la Puglia” “Questo è un cantiere importante non soltanto per Brindisi ma per tutta la Puglia - ha dichiarato Decaro - Si collega Brindisi al suo aeroporto, ma si collegano anche Lecce, Bari e Taranto tramite raccordi ferroviari che permetteranno di connettere tutta la Puglia a questo aeroporto, che è diventato sempre di più strategico, sicuramente per il turismo in arrivo. Strategico anche per la nostra comunità, per le relazioni internazionali dal punto di vista economico, commerciale e sociale, e per i nostri giovani che scelgono di andare a studiare o a perfezionarsi all'estero. Brindisi è un aeroporto importante e con questo collegamento ferroviario si potrà realizzare una rete pugliese di connessione tra tutte le aree strategiche della nostra regione.” Ferrante: “Impegno mantenuto” Il sottosegretario di Stato al Mit (ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) con delega al coordinamento funzionale delle opere commissariate, Tullio Ferrante (Forza Italia) parla di “un'opera fondamentale per il Salento e per tutto il Mezzogiorno. Un impegno mantenuto, come avevo annunciato nella mia visita in Puglia del mese scorso, frutto di un lavoro costante che ho portato avanti sin dall'inizio del mio mandato con l'obiettivo di rilanciare il sistema dei trasporti del territorio. Dopo trent'anni di attese, ostacoli e ritardi siamo a una svolta storica per la realizzazione di un'infrastruttura strategica che guarda al futuro”. “Ora continuerò a seguire da vicino l'avanzamento dei lavori per assicurare tempistiche certe di realizzazione. Lo sviluppo infrastrutturale del Mezzogiorno - conclude Ferrante - si dimostra una priorità concreta per il nostro Governo”. D'Attis: “Opera utile per cittadini e turisti” Questa mattina è stato presente anche il segretario regionale di Forza Italia, Mauro D'Attis: “Come è noto, infatti, seguo dall'inizio l'iter assieme al sottosegretario Tullio Ferrante e al collega Andrea Caroppo. Eravamo preoccupati perché le aziende che si aggiudicavano gli appalti non procedevano con i lavori, che quindi erano bloccati, e c'era il concreto rischio di perdere i fondi. Abbiamo messo in salvo la realizzazione dell'opera e i lavori termineranno entro il 2030. Sarà una rivoluzione copernicana per la mobilità e l'interconnessione infrastrutturale utile ai cittadini, ma fondamentale anche per i turisti: sarà possibile raggiungere direttamente l'aeroporto dal Salento, da Taranto e da Bari. Continueremo a monitorare l'attività del cantiere con la massima attenzione”. Lettori: “Controlleremo i tempi, evitare altri ritardi” Era presente anche la consigliera regionale del Pd Isabella Lettori. Anche lei ha parlato di “un'opera strategica”, ribadendo la necessità di un controllo rigoroso: “I tempi di consegna sono stati previsti entro fine 2028, ma occorreranno altri 5-6 mesi per l'espletamento dell'iter autorizzativo, per cui la messa in esercizio dovrebbe arrivare nel primo semestre del 2029. Ci auguriamo che questi tempi vengano rispettati e noi, come consiglieri regionali, veglieremo perché ciò avvenga. In caso contrario, dovremo muoverci e intraprendere le azioni necessarie affinché non si verifichino ulteriori ritardi”. Articolo aggiornato alle 17:35 (nota Isabella Lettori) Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp: clicca qui Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook: https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/
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Augusta Marcellino: idrocarburi fissi in aria, benzene 4 volte il limite - ecostiera.it
📰 ecostiera.it 📅 2026-05-04 📍 Augusta it Salute · ambiente
Augusta Marcellino: idrocarburi fissi in aria, benzene 4 volte il limite ecostiera.it
AUGUSTA – Respirare idrocarburi non metanici in abbondanza, praticamente ogni santo giorno. E inalare picchi di benzene oltre il 450 per cento, una quantità tale da fare quasi schizzare fuori scala persino le centraline di monitoraggio. E’ ancora preoccupante il report di Arpa Sicilia sulla qualità dell’aria nel Petrolchimico di Priolo, rilevata lo scorso marzo. Questo 2026 è iniziato col paradosso di una crisi nella produzione della zona industriale, ma con le immissioni nocive nell’atmosfera che fanno segnare ancora qualche record. Specialmente nella stazione di Augusta Marcellino, la più vicina alle banchine del porto commerciale. Dove le strumentazioni hanno registrato quasi quotidianamente sforamenti della soglia di Nmhc, con valori in media sopra quattro volte il consentito, e con punte che hanno toccato il 650 per cento. Il grafico allegato alla relazione dell’Agenzia regionale protezione ambiente, parla da solo. Fra l’altro, per questi composti organici volatili classificati come inquinanti primari, il limite di 200 microgrammi per metro cubo è persino obsoleto. Lo fissava un Dpcm del 1983, ma poi la quantità massima ammessa dalla legge è stata abrogata da un Decreto legislativo del 2010. E oggi, “in assenza di una normativa a livello comunitario, nazionale e regionale” si utilizza “come valore di riferimento la concentrazione oraria” indicata nel vecchio decreto, “seppur cautelativamente”. sopra e sotto: i grafici del rapporto Arpa per marzo 2026. Benzene supera per 5 volte l’ampia soglia per le zone industriali, un picco sfora del 650 per cento. sopra e copertina, la zona industriale (foto generiche di repertorio). Stessa “cautela” normativa è per il benzene, come emerge sempre dal report Arpa riguardante marzo 2026, ma pubblicato alla fine di aprile. Il decreto di 16 anni fa prevede “solo un valore limite annuo pari a 5” microgrammi per metro cubo. “Tuttavia si è osservato che le concentrazioni orarie negli agglomerati urbani, in cui non sono presenti impianti industriali, in genere non superano i 20 µg/m3, pertanto si utilizza tale concentrazione come utile riferimento, per individuare eventi in cui la componente industriale è rilevante”. Cioè, vicino uno stabilimento petrolchimico diventa “normale” avere una qualità dell’aria quattro volte inferiore, almeno in termini di misurazione. Eppure quell’inquinante è risultato così cancerogeno, che una Direttiva europea ha abbassato dell’80 per cento il limite per l’esposizione dei lavoratori, passando da 3,25 a 0,66 milligrammi per metro cubo. Anche in questo caso, il grafico dell’Agenzia ambiente è eloquente riguardo la stazione di monitoraggio al Marcellino. Il rapporto parla di ben 5 picchi oltre il limite, registrati il 2 e il 3, il 16, il 20 e il 21. Sono tutti giorni che hanno preceduto o seguito subito un week end. Idrocarburi non metanici fissi nell’aria più vicina a Punta Cugno, nell’Isola sforano 3 volte. monitoraggio ambientale alla nuova darsena dell’Isola. Il favore della brezza marina ha risparmiato il quartiere urbano del Paradiso, come ha registrato la centralina piazzata nella nuova darsena, dove la soglia di benzene è stata sfiorata una volta sola. Neanche i venti dal largo, però, hanno potuto tenere lontani gli idrocarburi non metanici, presenti in grande quantità nell’atmosfera sopra il Marcellino. La strumentazione sull’isola di Augusta ha infatti registrato per 3 volte un lieve superamento di Nmhc, mentre la lancetta di quella piazzata vicina Punta Cugno impazziva praticamente quasi ogni giorno. Tuttavia il monitoraggio olfattivo del progetto Nose “non ha registrato alcun Alert durante il mese, sebbene sia scattato un campionamento dell’odorprep presso l’ufficio comunale di Priolo il 10 marzo. Inoltre è stato effettuato un sopralluogo il 19 marzo a Priolo, su richiesta del Comune stesso, a seguito di molestie olfattive causate dalla fuoriuscita di idrocarburi da un serbatoio della Isab sud in data 18 marzo”. E’ l’unico imputato individuato dalle analisi Arpa sui monitoraggi. Le manutenzioni e gli sfiaccolamenti di Sonatrach, censiti quel mese dall’albo pretorio comunale, non compaiono nel report dell’Agenzia. Appare invece la statistica sulle segnalazioni degli utenti registrati al Network for odour sensitivity, realizzato in collaborazione col Cnr, Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima. Sono numeri significativi solo per ciò che i nasi umani percepiscono, molto più limitati dei sensori elettronici. Nose: Augusta prima fra i comuni Aerca per segnalazioni, intensità di puzze e malesseri accusati. Stop veleni, manifestazione di protesta. Fra i 6 comuni dell’Area a elevato rischio di crisi ambientale, Augusta è quello da dove arrivano le maggiori segnalazioni al Nose di puzze industriali. Il dato in sé tuttavia non può dire molto, perché è anche la città dove il comitato ambientalista Stop veleni ha fatto un’efficace opera di sensibilizzazione alla popolazione. Su 248 eventi segnalati nel mese investigato da Arpa, sono 66 quelli arrivati da augustani. Sono loro ad aver avvertito maggiormente la presenza di idrocarburi nell’aria, il 26 per cento delle segnalazioni totali. Così come è dalla città fra i due porti che sono stati denunciati gli odori più forti (19,4 per cento), seguita a distanza da Melilli (16,1) e Priolo (13,7). Fra i malesseri registrato nell’Aerca di Siracusa, oltre un quarto ha accusato mal di testa, un 16 per cento problemi agli occhi, e più di un quarto irritazioni alla gola. I megaresi guidano anche questa classifica, immediatamente seguiti dai melillesi. Il rapporto si conclude con “Arpa Sicilia ringrazia tutti i cittadini che collaborano con Nose”. Ma difficilmente da questi arriverà un “prego, dovere” senza iniziative per individuare chi causa quei picchi che odorano di cancro.
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PM Modi's poll gains point to push on India's civil law reform, infrastructure
📰 The Times of India 📅 2026-05-04 en
Prime Minister Narendra Modi's party is poised for significant wins in state elections. These victories could speed up the implementation of major policies like a uniform civil code and infrastructure development. The results highlight the success of Modi's s…
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Quale la sfida dei porti nella situazione geopolitica attuale - Il Nautilus
📰 Il Nautilus 📅 2026-05-04 📍 Suez it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione Elettrificazione · cold ironing
Quale la sfida dei porti nella situazione geopolitica attuale Il Nautilus
(Porti strategici italiani: Trieste e Brindisi; Punti critici globale: Suez e Hormuz; map courtesy Google) Molti sono gli incontri istituzionali e non, in ambito europeo, che trattano questi temi, sottolineando che i porti, le navi e l’energia sono causa ed effetto della strategia energetica globale Stiamo vivendo una situazione geopolitica capace di compromettere il sistema dei trasporti in tutte le sue modalità. Le guerre nel Mediterraneo e nel Medio Oriente – US&Israel e Russia sull’Ucraina – stanno generando effetti immediati sul commercio marittimo internazionale e su tutta la catena degli approvvigionamenti. L’instabilità geopolitica sta trasformando i passaggi marittimi vitali in zone ad alto rischio, costringendo il settore a una continua riorganizzazione: crisi degli stretti – Hormuz e Suez – hanno rallentato i traffici in questo inizio 2026 e azzerato in quello iraniano; rerouting (cambio rotta): per evitare zone ad alto rischio, molte navi circumnavigano l’Africa via il Capo di Buona Speranza, con un aumento della distanza del 30-40% e una triplicazione dei costi dei noli; congestione operativa: i porti situati fuori dalle zone di conflitto devono gestire volumi di carico improvvisi e deviati, subendo forti ritardi nella distribuzione. Ed ancora, i porti europei sono diventati centrali per la sicurezza nazionale e la transizione verde: – hub per l’energia: molti scali, specialmente in Italia, stanno puntando a diventare leader nella fornitura di energia elettrica e nella gestione di impianti eolici per garantire l’autonomia energetica del Paese; – transizione verde: l’applicazione di normative come la tassa ETS sulle emissioni sta spingendo i porti verso modelli di economia circolare e riduzione dell’impronta di carbonio. Senza contare la geopolitica digitale: esiste un dibattito serrato per il controllo delle piattaforme e degli algoritmi che gestiscono la logistica; i porti devono digitalizzarsi per migliorare l’efficienza, ma anche per difendersi da minacce cyber. In Italia, poi, la sfida è anche normativa, con la transizione verso il modello dei “Porti SpA” e l’implementazione dei progetti legati al PNRR per modernizzare la governance e le infrastrutture fisiche. Gli analisti del settore concordano che i porti saranno chiamati ad affrontare delle sfide nuove, dalla situazione geopolitica globale a mantenere una dimensione di sostenibilità in tutta la loro funzione polivalente e soprattutto nell’innovazione energetica. I tre ambiti che un sistema portuale si trova ad affrontare riguardano l’elettrificazione dei porti, l’uso di nuovi combustibili marittimi e l’economia circolare. Senza dimenticare l’impatto del sistema EU-ETS sul trasporto marittimo europeo e la crescente rivalità tra gli Stati Uniti e la Cina per un nuovo dominio mondiale; nessun porto è escluso da queste sfide, sia esso europeo, africano, asiatico, cinese o americano. L’attuale crisi energetica e geopolitica pone tutti i sistemi portuali in primo piano, ricordando che il mondo – con la sua globalizzazione – continua a dipendere dalle navi, stretti marini, petrolio, gas, fertilizzanti, metalli, cantieri navali, porti e catene logistiche. Lo Stretto di Hormuz è parte importante del commercio marittimo mondiale di petrolio, gas naturale liquefatto, prodotti raffinati, sostanze chimiche, fertilizzanti, zolfo e alluminio; la sua chiusura parziale o totale non incide solo sul mercato energetica, ma anche sull’economia globale; i prezzi delle suddette materie trasportate diventano volatili incidendo sulla pianificazione logistica delle aziende e delle compagnie di navigazione. Pensiamo per un attimo anche al settore delle costruzioni navali: la crisi attuale sta influenzando il settore per la carenza di vernici, lubrificanti e altri derivati petroliferi, per cui molti cantieri navali – specie quelli asiatici – sono in difficoltà. Gli ordini di nuove navi fanno slittare i tempi consegna e non di giorni, ma di anni, con la Cina, Corea del Sud e Giappone che con i rispettivi cantieri soffrono interruzioni di forniture industriali e che ne limitano il rinnovo delle flotte. La crisi geopolitica, l’uscita degli Emirati Arabi Uniti dall’Opec, gli Stati Uniti che si pongono come fornitore ‘unico’ di energia alternativa per Europa e Asia, con esportazioni record di petrolio greggio e prodotti raffinati; una sicurezza energetica che non dipende più solo dalla disponibilità fisica della risorsa, ma anche da possibili decisioni di politica nazionale. La Cina, in questo scenario, mantiene tassi di crescita rilevanti per la sua economia grazie alle esportazioni, all’industria manifatturiera avanzata e agli investimenti industriali. La crescita cinese si basa sulla produzione industriale, la robotica, i veicoli elettrici, le batterie e la produzione ad alto valore, mantenendo una posizione centrale nel commercio marittimo globale. L’Europa, da parte sua, deve ancora pianificare una risposta strategica: Bruxelles pensa che competere con Stati Uniti e Cina occorra aziende più forti, più investimenti e maggiore autonomia strategica, senza considerare che in settori strategici come energia, difesa, tecnologia e infrastrutture è richiesta una regolamentazione più ‘agile’ e più sicurezza economica fra Stati membri UE. L’unica risposta che la Commissione offre – riconoscendo che non esiste una soluzione finanziaria oggi – è quella dell’elettrificazione, del rafforzamento dell’energia nucleare, dell’espansione delle rinnovabili, delle batterie e delle interconnessioni, e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Per i porti, la Commissione europea sottolinea di migliorare il livello di qualità dei loro servizi, in un ambiente di diversificazione e intermodalità, senza avvertire che in un contesto globale più politicizzato e incerto, il settore portuale marittimo sta tornando al centro dell’economia mondiale, con le professioni a terra e in mare in continua evoluzione. Abele Carruezzo Prof. di Navigazione e Trasporti Marittimi
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Italy, Croatia, Montenegro and Slovenia Join Together to Capture the Global Heart with a Breathtaking Victory as New Adriatic Sea Travel Infrastructure Delivers a Majestic Milestone for Future Soul Stirring Travel - Travel And Tour World
📰 Travel And Tour World 📅 2026-05-04 en
Italy, Croatia, Montenegro and Slovenia Join Together to Capture the Global Heart with a Breathtaking Victory as New Adriatic Sea Travel Infrastructure Delivers a Majestic Milestone for Future Soul Stirring Travel Travel And Tour World
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Idrogeno su strada: test al via tra Gruber Logistics e Scania - Ship2Shore
📰 Ship2Shore Media 📅 2026-05-04 it Clima · decarbonizzazione
Idrogeno su strada: test al via tra Gruber Logistics e Scania Ship2Shore
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Rinnovo della carreggiata stradale, partito il cantiere in via Gaiano - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-04 it
Rinnovo della carreggiata stradale, partito il cantiere in via Gaiano AnconaToday
OSIMO – Sopralluogo nella mattinata di oggi del sindaco di Osimo, Michela Glorio con l’assessore ai lavori pubblici Jacopo Angeletti in via Gaiano, dove è partito un importante cantiere che rinnoverà tutta la carreggiata stradale. Si tratta di circa 2,7 km di strada che collega due provinciali, via Chiaravallese e via Jesi, dunque arteria importante ma che aveva dei punti molto pericolosi e sulla quale Astea aveva svolto degli interventi ai sottoservizi. Come previsto dal regolamento comunale e grazie all’impulso dato dall’amministratore delegato di Astea, Simone Pugnaloni, di comune accordo sarà avviata una serie di ripristini stradali come già fatto ad esempio in via don Sturzo. Si riparte da via Gaiano, poi lo spostamento all’incrocio tra via Chiaravallese e via Croce del Monte, e nelle settimane successive in altre strade dove era intervenuta Astea e da mettere in sicurezza. Al contempo, la giunta, e in particolare l’assessore Angeletti, ha individuato, in base alle segnalazioni giunte dai cittadini, alcuni tratti stradali da sistemare i cui asfalti sono critici. Con affidamenti già completati, il Comune farà ripristinare le zone più danneggiate, ad esempio, di via Ciro Menotti (all’incrocio con la Ss16), via Marco Polo (zona incrocio con via Fagioli), via IV Novembre (zona a monte), e tratti di via Vici e via Sbrozzola, dopo che sono state rinnovate nelle settimane scorse anche via Falcone (tutta), parti di via San Giovanni e di via Montegalluccio. Tutto ciò in attesa che il Comune, con apposita variazione di bilancio, aumenti da 2 a 3 milioni di euro il fondo per il Piano Asfalti da appaltare entro quest’anno e con il quale saranno sistemate le principali criticità stradali. AnconaToday è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Anello incastrato al dito: intervento dei vigili del fuoco nel Pronto soccorso del "Perrino" - BrindisiReport
📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-04 📍 Brindisi it
Anello incastrato al dito: intervento dei vigili del fuoco nel Pronto soccorso del "Perrino" BrindisiReport
BRINDISI – Un intervento insolito, che ha richiesto precisione chirurgica e sangue freddo, quello avvenuto nella giornata di oggi, lunedì 4 maggio, presso l’ospedale Perrino di Brindisi. Una squadra dei Vigili del fuoco del locale Comando provinciale è dovuta intervenire direttamente nei locali del Pronto soccorso per soccorrere un paziente in difficoltà. Aveva un dito visibilmente gonfio e tumefatto, causato da un anello diventato improvvisamente troppo stretto. La costrizione stava impedendo la normale circolazione sanguigna, rendendo impossibile la rimozione manuale da parte del personale sanitario senza rischiare lesioni. Gli uomini del Comando di Brindisi, giunti sul posto, hanno utilizzato la specifica attrezzatura da taglio in dotazione al Corpo, progettata proprio per operare in spazi millimetrici. Con estrema cautela, gli operatori hanno proceduto al taglio dell'anello, liberando finalmente il dito del paziente e scongiurando complicazioni più gravi. Una volta rimosso l'oggetto metallico la persona è stata immediatamente riaffidata alle cure dei medici del Pronto soccorso per il trattamento dell'edema e i successivi accertamenti clinici. Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp:clicca qui Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook:https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/ BrindisiReport è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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Lucia Cosulich launched in China - Ship2Shore
📰 Ship2Shore Media 📅 2026-05-04 en
Lucia Cosulich launched in China Ship2Shore
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“Il Governo a Senigallia – Per il turismo tutto l’anno”. Il ministro Gianmarco Mazzi arriva in città - AnconaToday
📰 AnconaToday Media 📅 2026-05-04 it
“Il Governo a Senigallia – Per il turismo tutto l’anno”. Il ministro Gianmarco Mazzi arriva in città AnconaToday
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I'm a Google Maps power user — here are 10 tips and features I can't live without
📰 TechRadar 📅 2026-05-04 en
After using Google's popular mapping app for the best part of two decades, I've learned a thing or two — here are my top tips and features.
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Flows of justice? Situating environmental justice in urban river restoration
📰 Plos.org 📅 2026-05-04 en
The environmental justice (EJ) movement in the United States has long focused on water quality due to the threats that polluted surface and groundwaters pose to human health in historically marginalized communities. Recently, several advocacy groups, state ag…
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Modi’s poll gains point to push on India's civil law reform, infrastructure
📰 Yahoo Entertainment 📅 2026-05-04 en
(Corrects paragraph 8 to clarify that BJP and its allies on course to control 20 states and not 22 states out of 28) By Krishna N.
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El proyecto del puerto de Cádiz que reduce contaminación y ahora se lleva un premio en Andalucía - Portal de Cádiz
📰 Portal de Cádiz 📅 2026-05-04 es
El proyecto del puerto de Cádiz que reduce contaminación y ahora se lleva un premio en Andalucía Portal de Cádiz
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Barbanza concentra 14 de las 27 parroquias de la provincia priorizadas contra el fuego
📰 Lavozdegalicia.es 📅 2026-05-04 es
La delegada territorial, Belén do Campo, supervisó en Lousame trabajos de limpieza en 50 hectáreas que forman parte de una inversión millonaria para proteger los núcleos de población de los incendios forestales
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Puerto de Xàbia: Inversión y Modernización Energética 2026 - Valencia News
📰 Valencia News 📅 2026-05-04 es
Puerto de Xàbia: Inversión y Modernización Energética 2026 Valencia News
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Quasi un centinaio di annunci di lavoro: 326 posti disponibili, aperti anche corsi per giovani - BrindisiReport
📰 BrindisiReport Media 📅 2026-05-04 📍 Brindisi it
Quasi un centinaio di annunci di lavoro: 326 posti disponibili, aperti anche corsi per giovani BrindisiReport
BRINDISI - Il panorama occupazionale nel territorio brindisino si conferma dinamico e ricco di opportunità secondo i dati del17esimo report settimanaleelaborato dall'Ambito di Brindisi di ARPAL Puglia. Il documento attesta la presenza di 97 annunci di lavoro attivi, corrispondenti a ben 326 posti di lavoro disponibili nei diversi settori produttivi del territorio. A trainare la domanda di lavoro questa settimana si conferma il comparto marketing, che da solo richiede 100 figure professionali. Segue a ruota il settore turismo con 81 risorse ricercate, mentre la ristorazione si posiziona al terzo posto con 41 posti disponibili. Completano il quadro settori come il commercio (35 posizioni), metalmeccanico (24), logistica (15), edilizia (11), tessile (9), servizi (5), manutenzione (4), industria (4), artigianato (4) e trasporti (3). Altri comparti come sanità, contabile, amministrativo, agricoltura e zootecnia registrano 2 posti ciascuno, mentre alimentari e servizi assicurativi e finanziari chiudono la classifica con 1 posto per settore. Il report segnala inoltre una serie di proposte di lavoro e formazione all'estero, promosse attraverso la rete Eures che sostiene la mobilità professionale a livello europeo. Rimane costantemente aggiornata anche la sezione dedicata ai corsi di formazione per diplomati e disoccupati, ai corsi serali per adulti, oltre alle opportunità offerte dai programmi Garanzia Giovani e Neet. Le offerte di lavoro, rivolte paritariamente a entrambi i sessi, vengono pubblicate quotidianamente sulportale "LavoroxTe Puglia",dal quale è possibile candidarsi direttamente tramite Spid. Per restare sempre aggiornati sugli annunci di lavoro attivi e sugli eventi dedicati alla ricerca attiva del lavoro e di orientamento organizzati su tutto il territorio, si consiglia di consultare costantemente lapagina Facebook "Centri impiego Brindisi e provincia". Ulteriori informazioni sono disponibili consultando ilportale Sintesi Brindisie i profili Google di ogni Centro per l'Impiego. Per qualunque supporto, richiesta o informazione, cittadini e imprese possono rivolgersi agli operatori di Arpal Puglia dei tre Centri per l'impiego dell'Ambito territoriale di Brindisi (Brindisi, Francavilla Fontana, Mesagne, Ostuni), i cui contatti si trovano in coda al comunicato. Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 11:30, il martedì anche nel pomeriggio dalle 15:00 alle 16:30 e il giovedì pomeriggio su appuntamento. Rimani aggiornato sulle notizie dalla tua provincia iscrivendoti al nostro canale whatsapp:clicca qui Seguici gratuitamente anche sul canale Facebook:https://m.me/j/Abampv2kioahdYYR/ BrindisiReport è anche su Mobile!Scarical’App per rimanere sempre aggiornato. © Riproduzione riservata
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La OMI establece una nueva ECA para la zona noreste del Atlántico - www.diariodelpuerto.com
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Trasporto marittimo: IMO avanza su emissioni e ambiente - economiadelmare.org
📰 economiadelmare.org 📅 2026-05-04 it Aria · inquinamento Clima · decarbonizzazione Rumore · acque · biodiversità Salute · ambiente
Trasporto marittimo: IMO avanza su emissioni e ambiente economiadelmare.org
Il Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha concluso la sua 84a sessione impegnandosi a ricostruire il consenso sulle emissioni globali del trasporto marittimo, lanciando al contempo l’allarme sui rischi ambientali nello Stretto di Hormuz e adottando nuove misure per contrastare l’inquinamento atmosferico nell’Atlantico nord-orientale. A conclusione della riunione, svoltasi a Londra dal 27 aprile al 1° maggio 2026, il Segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, ha dichiarato: “Siamo tornati sulla strada giusta, ma dobbiamo ricostruire la fiducia. Vi incoraggio a mantenere questo slancio durante il vostro lavoro intersessionale e a preparare proposte che possano unire i membri.” Il Comitato riprenderà la sua seconda sessione straordinaria venerdì 4 dicembre 2026, previa conferma da parte dell’85ª sessione (MEPC 85) che si terrà dal 30 novembre al 3 dicembre. Quadro di riferimento IMO per le nette zero Questa settimana quasi 100 delegazioni sono intervenute per esprimere il proprio punto di vista sull’adozione di “misure a medio termine” per affrontare il problema delle emissioni di gas serra (GHG) provenienti dalle navi, note come Quadro Net-Zero dell’IMO , presentando diverse proposte su come portare avanti i negoziati. Il Comitato ha convenuto di istituire un gruppo di lavoro intersessionale per risolvere diverse problematiche e promuovere una maggiore convergenza su una misura globale in vista dell’85ª sessione del MEPC, che si terrà tra sei mesi. Gli Stati membri potranno presentare nuovi emendamenti e modifiche al progetto di emendamento precedentemente approvato. Prima della MEPC 85 (dal 30 novembre al 3 dicembre) saranno programmate due riunioni intersessionali (dall’1 al 4 settembre e dal 23 al 27 novembre), nonché un seminario di un giorno per esperti sui modelli di “catena di custodia”, che tracciano l’origine e il movimento dei combustibili lungo la catena di approvvigionamento, garantendo che le emissioni siano correttamente tracciate e verificate. La seconda sessione straordinaria del MEPC ( aggiornata lo scorso ottobre) dovrebbe riprendere il 4 dicembre, previa discussione in occasione dell’85ª sessione del MEPC. Stretto di Hormuz e ambiente marino Il Comitato ha adottato una risoluzione che condanna gli attacchi contro le navi mercantili nella regione dello Stretto di Hormuz e i relativi rischi di inquinamento marino. Il Comitato ha riconosciuto la vulnerabilità del Golfo Persico e delle acque adiacenti, avvertendo che tali attacchi potrebbero causare un inquinamento marino su vasta scala, come petrolio, sostanze pericolose e nocive e residui pericolosi derivanti da missili, droni, incendi ed esplosioni. Il Comitato ha chiesto al Segretario generale di monitorare gli impatti ambientali e di riferire in merito alla prossima sessione del Consiglio dell’IMO. Nuova area di controllo delle emissioni per l’Atlantico nord-orientale Il Comitato ha adottato una nuova Area di controllo delle emissioni (ECA) nell’Atlantico nord-orientale, introducendo limiti di emissione più severi per gli ossidi di azoto (NOx), gli ossidi di zolfo (SOx) e il particolato (PM). La data di entrata in vigore è fissata al 1° settembre 2027, mentre l’ECA diventerà effettiva 12 mesi dopo, nel 2028. La Zona Economica Esclusiva (CEA) comprende le zone economiche esclusive e le acque territoriali, estendendosi fino a 200 miglia nautiche dalle linee di base di Groenlandia, Islanda, Isole Faroe, Irlanda, Regno Unito continentale, Francia, Spagna e Portogallo. All’interno delle ECA , le navi devono utilizzare carburante con un contenuto di zolfo non superiore allo 0,10%. La riduzione delle emissioni di SOx e NOx diminuisce il rischio di cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari, ictus e asma infantile. Migliora inoltre la visibilità in mare e riduce l’acidificazione, contribuendo a proteggere le colture e le foreste. Strategia e piano d’azione 2026 sui rifiuti di plastica in mare Il Comitato ha adottato la Strategia 2026 e il Piano d’azione per affrontare il problema dei rifiuti di plastica in mare provenienti dalle navi, riaffermando l’obiettivo dell’IMO di azzerare gli scarichi di rifiuti di plastica in mare dalle navi entro il 2030. La strategia e il piano d’azione mirano a migliorare le strutture di accoglienza portuale e il trattamento dei rifiuti, rafforzando la conformità normativa ed espandendo la sensibilizzazione del pubblico e la formazione dei marittimi, nonché la cooperazione internazionale, compresa l’assistenza tecnica mirata e lo sviluppo delle capacità. Aggiornano e sostituiscono la strategia del 2021 e il piano d’azione del 2025 per affrontare il problema dei rifiuti marini . Sviluppo di un codice per il trasporto di granuli di plastica Il Comitato ha convenuto di elaborare un codice obbligatorio che disciplini il trasporto marittimo di granuli di plastica in container, ai sensi dell’Allegato III della Convenzione MARPOL e/o della Convenzione SOLAS. Il Sottocomitato per la prevenzione e la risposta all’inquinamento (PPR 14) è stato incaricato di redigere il codice e di riferire al MEPC. Interventi sulla marcatura degli attrezzi da pesca Il Comitato ha approvato una circolare che promuove l’attuazione di sistemi di marcatura degli attrezzi da pesca, in linea con le Linee guida volontarie della FAO sulla marcatura degli attrezzi da pesca (VGMFG). Lotta contro gli organismi acquatici nocivi nelle acque di zavorra Il Comitato ha approvato un pacchetto di emendamenti alla Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra ( BWM ), a seguito di una revisione del trattato e dei relativi strumenti nell’ambito di una fase di acquisizione di esperienza (EBP). La revisione è stata condotta per perfezionare l’attuazione, colmare le lacune normative e garantire che la Convenzione rimanga uno strumento efficace e pratico per la protezione degli ecosistemi marini. Gli emendamenti riguardano diverse disposizioni obbligatorie della Convenzione (regolamenti e appendici contenuti nell’Allegato alla Convenzione). Il Comitato ha adottato le Linee guida riviste per la gestione delle acque di zavorra e lo sviluppo dei piani di gestione delle acque di zavorra (G4). Riduzione del rumore irradiato sott’acqua dalle navi Il Comitato ha fatto progressi nei suoi lavori sul rumore irradiato sottomarino ( URN ), concordando in linea di principio di estendere la fase di acquisizione di esperienza (EBP) di due anni, fino alla fine del 2028. L’obiettivo dell’EBP è quello di affrontare gli ostacoli che gli Stati membri incontrano nell’applicazione delle Linee guida URN dell’IMO (Linee guida rivedute per la riduzione del rumore irradiato sottomarino dalle navi al fine di affrontare gli impatti negativi sulla vita marina – MEPC.1/Circ.906/Rev.1 ). Il Comitato ha concordato in linea di principio di commissionare all’IMO uno studio sulle emissioni di URN, come base di dati per possibili misure future. Gli Stati membri sono stati inoltre invitati a presentare proposte per una tabella di marcia politica sulle emissioni di URN alla MEPC 85. Nuove uscite Il Comitato ha concordato tre nuovi risultati su cui lavorare nei prossimi due anni: Modifiche al regolamento 12 dell’allegato VI della MARPOL per vietare la reintroduzione di sostanze che riducono lo strato di ozono sulle navi; e per vietare la reintroduzione di sostanze che riducono lo strato di ozono sulle navi; e Misure per affrontare la questione delle navi di superficie autonome marittime ( MASS ) negli strumenti di competenza del Comitato per la protezione dell’ambiente marino. È stato approvato in linea di principio un nuovo documento sul tema “Sostenere l’attuazione dell’accordo BBNJ nell’ambito del quadro normativo dell’IMO per la protezione dei mari, degli oceani e della biodiversità marina”, che sarà sottoposto a ulteriore esame da parte del MEPC 85. Altre decisioni chiave Il Comitato ha inoltre adottato provvedimenti in merito ai seguenti punti: Ha approvato i termini di riferimento per il quinto studio IMO sui gas serra e ha richiesto al Segretariato dell’IMO di avviare la procedura di appalto per lo studio; e ha richiesto al di avviare la procedura di appalto per lo studio; Sono state adottate le Linee guida del 2026 per le misurazioni al banco prova e a bordo delle emissioni di CH4 e/o N2O provenienti dai motori diesel marini; per le misurazioni al banco prova e a bordo delle emissioni di provenienti dai motori diesel marini; Approvate le bozze di emendamento al Codice Tecnico NOx del 2008 relative ai combustibili non contenenti carbonio, in vista di una successiva adozione. È stato concordato che si dovrebbe sviluppare uno strumento giuridico vincolante e autonomo per il controllo e la gestione del biofouling delle navi, al fine di minimizzare il trasferimento di specie acquatiche invasive. Un resoconto completo della riunione sarà disponibile a tempo debito.
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