Aria, clima, elettrificazione, acque e biodiversità. 4634 articoli raccolti da fonti istituzionali e specializzate, classificati per area ambientale e linkati al porto di riferimento.
Italy, Croatia, Montenegro and Slovenia Join Together to Capture the Global Heart with a Breathtaking Victory as New Adriatic Sea Travel Infrastructure Delivers a Majestic Milestone for Future Soul Stirring Travel Travel And Tour World
The environmental justice (EJ) movement in the United States has long focused on water quality due to the threats that polluted surface and groundwaters pose to human health in historically marginalized communities. Recently, several advocacy groups, state ag…
La delegada territorial, Belén do Campo, supervisó en Lousame trabajos de limpieza en 50 hectáreas que forman parte de una inversión millonaria para proteger los núcleos de población de los incendios forestales
Trasporto marittimo: IMO avanza su emissioni e ambiente economiadelmare.org
Il Comitato per la protezione dell’ambiente marino dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha concluso la sua 84a sessione impegnandosi a ricostruire il consenso sulle emissioni globali del trasporto marittimo, lanciando al contempo l’allarme sui rischi ambientali nello Stretto di Hormuz e adottando nuove misure per contrastare l’inquinamento atmosferico nell’Atlantico nord-orientale.
A conclusione della riunione, svoltasi a Londra dal 27 aprile al 1° maggio 2026, il Segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, ha dichiarato:
“Siamo tornati sulla strada giusta, ma dobbiamo ricostruire la fiducia. Vi incoraggio a mantenere questo slancio durante il vostro lavoro intersessionale e a preparare proposte che possano unire i membri.”
Il Comitato riprenderà la sua seconda sessione straordinaria venerdì 4 dicembre 2026, previa conferma da parte dell’85ª sessione (MEPC 85) che si terrà dal 30 novembre al 3 dicembre.
Quadro di riferimento IMO per le nette zero
Questa settimana quasi 100 delegazioni sono intervenute per esprimere il proprio punto di vista sull’adozione di “misure a medio termine” per affrontare il problema delle emissioni di gas serra (GHG) provenienti dalle navi, note come Quadro Net-Zero dell’IMO , presentando diverse proposte su come portare avanti i negoziati.
Il Comitato ha convenuto di istituire un gruppo di lavoro intersessionale per risolvere diverse problematiche e promuovere una maggiore convergenza su una misura globale in vista dell’85ª sessione del MEPC, che si terrà tra sei mesi. Gli Stati membri potranno presentare nuovi emendamenti e modifiche al progetto di emendamento precedentemente approvato.
Prima della MEPC 85 (dal 30 novembre al 3 dicembre) saranno programmate due riunioni intersessionali (dall’1 al 4 settembre e dal 23 al 27 novembre), nonché un seminario di un giorno per esperti sui modelli di “catena di custodia”, che tracciano l’origine e il movimento dei combustibili lungo la catena di approvvigionamento, garantendo che le emissioni siano correttamente tracciate e verificate.
La seconda sessione straordinaria del MEPC ( aggiornata lo scorso ottobre) dovrebbe riprendere il 4 dicembre, previa discussione in occasione dell’85ª sessione del MEPC.
Stretto di Hormuz e ambiente marino
Il Comitato ha adottato una risoluzione che condanna gli attacchi contro le navi mercantili nella regione dello Stretto di Hormuz e i relativi rischi di inquinamento marino.
Il Comitato ha riconosciuto la vulnerabilità del Golfo Persico e delle acque adiacenti, avvertendo che tali attacchi potrebbero causare un inquinamento marino su vasta scala, come petrolio, sostanze pericolose e nocive e residui pericolosi derivanti da missili, droni, incendi ed esplosioni.
Il Comitato ha chiesto al Segretario generale di monitorare gli impatti ambientali e di riferire in merito alla prossima sessione del Consiglio dell’IMO.
Nuova area di controllo delle emissioni per l’Atlantico nord-orientale
Il Comitato ha adottato una nuova Area di controllo delle emissioni (ECA) nell’Atlantico nord-orientale, introducendo limiti di emissione più severi per gli ossidi di azoto (NOx), gli ossidi di zolfo (SOx) e il particolato (PM). La data di entrata in vigore è fissata al 1° settembre 2027, mentre l’ECA diventerà effettiva 12 mesi dopo, nel 2028.
La Zona Economica Esclusiva (CEA) comprende le zone economiche esclusive e le acque territoriali, estendendosi fino a 200 miglia nautiche dalle linee di base di Groenlandia, Islanda, Isole Faroe, Irlanda, Regno Unito continentale, Francia, Spagna e Portogallo.
All’interno delle ECA , le navi devono utilizzare carburante con un contenuto di zolfo non superiore allo 0,10%. La riduzione delle emissioni di SOx e NOx diminuisce il rischio di cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari, ictus e asma infantile. Migliora inoltre la visibilità in mare e riduce l’acidificazione, contribuendo a proteggere le colture e le foreste.
Strategia e piano d’azione 2026 sui rifiuti di plastica in mare
Il Comitato ha adottato la Strategia 2026 e il Piano d’azione per affrontare il problema dei rifiuti di plastica in mare provenienti dalle navi, riaffermando l’obiettivo dell’IMO di azzerare gli scarichi di rifiuti di plastica in mare dalle navi entro il 2030.
La strategia e il piano d’azione mirano a migliorare le strutture di accoglienza portuale e il trattamento dei rifiuti, rafforzando la conformità normativa ed espandendo la sensibilizzazione del pubblico e la formazione dei marittimi, nonché la cooperazione internazionale, compresa l’assistenza tecnica mirata e lo sviluppo delle capacità. Aggiornano e sostituiscono la strategia del 2021 e il piano d’azione del 2025 per affrontare il problema dei rifiuti marini .
Sviluppo di un codice per il trasporto di granuli di plastica
Il Comitato ha convenuto di elaborare un codice obbligatorio che disciplini il trasporto marittimo di granuli di plastica in container, ai sensi dell’Allegato III della Convenzione MARPOL e/o della Convenzione SOLAS. Il Sottocomitato per la prevenzione e la risposta all’inquinamento (PPR 14) è stato incaricato di redigere il codice e di riferire al MEPC.
Interventi sulla marcatura degli attrezzi da pesca
Il Comitato ha approvato una circolare che promuove l’attuazione di sistemi di marcatura degli attrezzi da pesca, in linea con le Linee guida volontarie della FAO sulla marcatura degli attrezzi da pesca (VGMFG).
Lotta contro gli organismi acquatici nocivi nelle acque di zavorra
Il Comitato ha approvato un pacchetto di emendamenti alla Convenzione sulla gestione delle acque di zavorra ( BWM ), a seguito di una revisione del trattato e dei relativi strumenti nell’ambito di una fase di acquisizione di esperienza (EBP).
La revisione è stata condotta per perfezionare l’attuazione, colmare le lacune normative e garantire che la Convenzione rimanga uno strumento efficace e pratico per la protezione degli ecosistemi marini. Gli emendamenti riguardano diverse disposizioni obbligatorie della Convenzione (regolamenti e appendici contenuti nell’Allegato alla Convenzione).
Il Comitato ha adottato le Linee guida riviste per la gestione delle acque di zavorra e lo sviluppo dei piani di gestione delle acque di zavorra (G4).
Riduzione del rumore irradiato sott’acqua dalle navi
Il Comitato ha fatto progressi nei suoi lavori sul rumore irradiato sottomarino ( URN ), concordando in linea di principio di estendere la fase di acquisizione di esperienza (EBP) di due anni, fino alla fine del 2028. L’obiettivo dell’EBP è quello di affrontare gli ostacoli che gli Stati membri incontrano nell’applicazione delle Linee guida URN dell’IMO (Linee guida rivedute per la riduzione del rumore irradiato sottomarino dalle navi al fine di affrontare gli impatti negativi sulla vita marina – MEPC.1/Circ.906/Rev.1 ).
Il Comitato ha concordato in linea di principio di commissionare all’IMO uno studio sulle emissioni di URN, come base di dati per possibili misure future. Gli Stati membri sono stati inoltre invitati a presentare proposte per una tabella di marcia politica sulle emissioni di URN alla MEPC 85.
Nuove uscite
Il Comitato ha concordato tre nuovi risultati su cui lavorare nei prossimi due anni:
Modifiche al regolamento 12 dell’allegato VI della MARPOL per vietare la reintroduzione di sostanze che riducono lo strato di ozono sulle navi; e
per vietare la reintroduzione di sostanze che riducono lo strato di ozono sulle navi; e Misure per affrontare la questione delle navi di superficie autonome marittime ( MASS ) negli strumenti di competenza del Comitato per la protezione dell’ambiente marino.
È stato approvato in linea di principio un nuovo documento sul tema “Sostenere l’attuazione dell’accordo BBNJ nell’ambito del quadro normativo dell’IMO per la protezione dei mari, degli oceani e della biodiversità marina”, che sarà sottoposto a ulteriore esame da parte del MEPC 85.
Altre decisioni chiave
Il Comitato ha inoltre adottato provvedimenti in merito ai seguenti punti:
Ha approvato i termini di riferimento per il quinto studio IMO sui gas serra e ha richiesto al Segretariato dell’IMO di avviare la procedura di appalto per lo studio;
e ha richiesto al di avviare la procedura di appalto per lo studio; Sono state adottate le Linee guida del 2026 per le misurazioni al banco prova e a bordo delle emissioni di CH4 e/o N2O provenienti dai motori diesel marini;
per le misurazioni al banco prova e a bordo delle emissioni di provenienti dai motori diesel marini; Approvate le bozze di emendamento al Codice Tecnico NOx del 2008 relative ai combustibili non contenenti carbonio, in vista di una successiva adozione.
È stato concordato che si dovrebbe sviluppare uno strumento giuridico vincolante e autonomo per il controllo e la gestione del biofouling delle navi, al fine di minimizzare il trasferimento di specie acquatiche invasive.
Un resoconto completo della riunione sarà disponibile a tempo debito.
Summer is a magical time. Especially if you’re a kid. No school and endless warm days for adventures that make fond memories. And in today’s post I’d like to help the children in your life – or you yourself, if you’re a child or teenager – to have the best su…
Varata in Cina la Lucia Cosulich, seconda nave methanol-ready del gruppo Shipmag
La nuova unità della serie Imo II rafforza la strategia della Fratelli Cosulich nella transizione verso combustibili alternativi
Pechino – A due mesi dal varo della prima unità della serie, una nuova nave del gruppo Fratelli Cosulich ha toccato l’acqua. Infatti è stata varata la Lucia Cosulich, segnando un ulteriore passo concreto nel percorso della Marine Energy unit verso l’adozione di combustibili marini alternativi e lo sviluppo di soluzioni di bunkering sempre più sostenibili. La cerimonia si è svolta presso il cantiere Taizhou Maple Leaf Shipyard, in Cina, riunendo il team di progetto, partner e stakeholder per celebrare il passaggio della nave dal cantiere al mare. A rendere l’occasione ancora più significativa è stata la presenza di Lucia Cosulich, madrina della nave. Nel suo intervento ha espresso gratitudine verso tutte le persone coinvolte, sottolineando il valore della collaborazione che ha reso possibile il progetto e il suo contributo al percorso dell’industria marittima verso il net zero.
Con il tradizionale taglio del nastro, la Lucia Cosulich è stata ufficialmente varata, entrando così nelle fasi finali che precedono il completamento e la consegna. Seconda di quattro unità gemelle methanol-ready Imo II, la nave si inserisce in una strategia più ampia. Progettata fin dall’origine con predisposizione all’utilizzo del metanolo, punta alla transizione energetica: integrare l’impiego di carburanti alternativi con la flessibilità necessaria per operare in modo efficiente nel mercato contemporaneo. Tra le principali caratteristiche progettuali figurano il rivestimento delle cisterne cargo in epossifenolico e sistemi predisposti per la futura integrazione di nuovi combustibili. Soluzioni che permettono alla nave di adattarsi all’evoluzione delle normative e delle esigenze operative, mantenendo al contempo elevati standard di sicurezza e prestazioni.
Ogni unità di questa serie contribuisce a rafforzare la capacità del gruppo di offrire soluzioni di bunkering affidabili e innovative. Con il varo della Lucia Cosulich, questa visione continua a prendere forma, consolidando il ruolo di Fratelli Cosulich nella transizione energetica del settore marittimo.
“Le vie del carsismo: grotte, natura e storia nei dintorni di Pignone” Città della Spezia
Una giornata interamente dedicata alla scoperta del paesaggio carsico e della storia del territorio
di Pignone. Domenica 10 maggio 2026 si terrà l’escursione “Le vie del carsismo: grotte, natura e
storia nei dintorni di Pignone”, organizzata in collaborazione con il Gruppo Speleologico CAI
Sarzana.
L’iniziativa propone una passeggiata geologica guidata, pensata per esplorare le peculiarità
ambientali e storiche dell’area. Partendo dal caratteristico borgo ligure, i partecipanti seguiranno
un percorso ad anello che attraversa diversi ambienti carsici, offrendo l’opportunità di osservare
grotte naturali – habitat di specie animali rare – e doline, tipiche depressioni del terreno.
Il percorso si sviluppa inoltre in un contesto naturalistico ricco di vegetazione e consente di
ripercorrere le tracce delle antiche popolazioni locali. Tra i punti di interesse figurano il Castellaro,
sito archeologico con resti di un insediamento ligure risalente all’età del Bronzo, e l’antico Ponte
dell’Acquedotto.
Dettagli dell’escursione:
Data: Domenica 10 maggio 2026
Durata: 9.00-16.00
Ritrovo: ore 9:00 a Pignone, sulla Provinciale SP 38, subito dopo la deviazione che scende al paese
Lunghezza: circa 5 km
Dislivello complessivo: 540 m
Difficoltà: Escursionistica (E)
Guide: Andrea Pucci – Guida Ambientale Escursionistica e Paolo Brunettin – Gruppo Speleologico
CAI Sarzana
L’iniziativa, del tutto gratuita, è rivolta a tutti gli appassionati di natura, escursionismo e storia
locale e rappresenta un’occasione unica per scoprire da vicino il fascino del carsismo e il
patrimonio storico-naturalistico della Liguria.
Per partecipare è necessaria la prenotazione al 3271273871 o via mail a cea@parcomagra.it
Port a Binson Air Quality Index (AQI) and France Air Pollution IQAir
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F.lli Cosulich, varata in Cina la ‘Lucia Cosulich’: nuova unità methanol-ready Messaggero Marittimo
TAIZHOU (CINA) – A soli due mesi dal varo della prima unità della serie, il gruppo Fratelli Cosulich compie un nuovo passo nella propria strategia di decarbonizzazione del trasporto marittimo con il varo della Lucia Cosulich, avvenuto il 2 maggio 2026 presso il cantiere Taizhou Maple Leaf Shipyard. La cerimonia ha riunito il team di progetto, partner industriali e stakeholder, segnando il passaggio dell’unità dalla fase costruttiva alla piena realtà operativa. Un momento simbolico che riflette non solo i tempi serrati del programma, ma anche la direzione intrapresa dal gruppo nel segmento della marine energy, sempre più orientato verso soluzioni sostenibili e carburanti alternativi.
A rendere l’evento ancora più significativo è stata la presenza di Lucia Cosulich nel ruolo di madrina della nave. Nel suo intervento, ha espresso gratitudine a tutte le parti coinvolte, sottolineando il valore del lavoro congiunto che ha reso possibile la realizzazione del progetto, in linea con il percorso del settore marittimo verso l’obiettivo delle emissioni nette zero.
Con il tradizionale taglio del nastro, la Lucia Cosulich è stata ufficialmente varata e avviata alle fasi finali di allestimento, in vista della consegna.
L’unità rappresenta la seconda di quattro navi gemelle di classe IMO II predisposte per l’utilizzo di metanolo, inserendosi in una strategia più ampia volta a costruire una flotta capace di rispondere sia alle esigenze attuali sia a quelle future in materia di combustibili marini. Progettata fin dall’origine con capacità methanol-ready, la nave incarna un approccio pragmatico alla transizione energetica, combinando flessibilità operativa e compatibilità con carburanti alternativi.
Tra le principali caratteristiche tecniche figurano il rivestimento dei serbatoi cargo in resina epossidica fenolica e sistemi ingegnerizzati per l’integrazione futura di nuovi combustibili, elementi che consentono all’unità di adattarsi all’evoluzione normativa e operativa del settore, mantenendo elevati standard di sicurezza e performance.
Con questa nuova costruzione, Fratelli Cosulich rafforza ulteriormente la propria capacità di offrire soluzioni di bunkeraggio affidabili e sostenibili, proseguendo nello sviluppo di una flotta allineata alle sfide della transizione energetica globale.
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La Junta subraya el impulso de los premios 'Horizonte Sostenible 2026' a una mejor transición energética Teleprensa
SEVILLA, 4 (EUROPA PRESS)
La consejera de Sostenibilidad y Medio Ambiente de la Junta de Andalucía, Catalina García, ha presidido la reunión del jurado de los Premios Horizonte Sostenible 2026, que organiza la Asociación de Energías Renovables de Andalucía (Claner), un certamen que pretende visibilizar y respaldar a empresas, instituciones, entidades y profesionales que lideran la transición hacia un modelo energético más limpio y eficiente.
La consejera ha asegurado que estos galardones "vienen a apoyar proyectos comprometidos con el medio ambiente y con la sostenibilidad de la propia actividad empresarial en nuestra comunidad", de tal modo que suponen "un importante impulso a una mejor transición energética en Andalucía", tal y como ha subrayado la Junta en una nota de prensa.
Se trata de tres galardones que premian la innovación tecnológica, el impacto social y ambiental, la viabilidad económica y la replicabilidad de los proyectos que se presentan.
Así, el Premio 'Luz de Andalucía', que reconoce a proyectos innovadores con avances tecnológicos significativos en la generación, almacenamiento o distribución de energía limpia, ha recaído 'ex aequo' en las empresas Ariema Enerxía por la fabricación de electrolizadores, destacando por la combinación de calidad técnica y madurez con una clara contribución a la descarbonización; y Geotermia Integral, por la instalación geotérmica en una almazara de Lora del Río (Sevilla), valorándose su impacto directo y contribución al mix energético andaluz.
El jurado ha otorgado el Premio 'Energía para todos', también de forma compartida, para la compañía EDP por el proyecto 'Green Education', que favorece la transición energética basada en la transformación de la sociedad a través de la formación y la igualdad de oportunidades; y para la Fundación Energías Sin Fronteras, por el proyecto 'Don Bosco Solar', destinado a la lucha contra la pobreza energética y la integración social mediante el fomento del uso de las energías renovables y la eficiencia energética.
El proyecto 'Conexión a Tierra', de la compañía Endesa, ha recibido una Mención Especial por su labor divulgativa y de concienciación a la población de los beneficios al territorio que conllevan los proyectos renovables. Este galardón en concreto nacía pensado para proyectos con un potente impacto que destaquen por su sostenibilidad, la participación social y la apuesta por la educación ambiental y las mejoras en el acceso a energías limpias.
El tercero de los premios es el denominado 'Verde Andaluz' y se ha adjudicado a la empresa Ignis por el proyecto 'Caparacena 400', valorando la originalidad y los esfuerzos para la implementación de medidas de integración en el entorno natural y en el territorio. En este apartado, el jurado ha acordado conceder una Mención Especial a la Autoridad Portuaria de la Bahía de Cádiz por el proyecto 'On-shore Power Supply', por su carácter innovador y su contribución a la reducción de emisiones contaminantes y eliminación de ruidos.
El jurado ha tenido en cuenta el "compromiso excepcional con la sostenibilidad ambiental" en todas sus operaciones, ya que en esta categoría se pretendía reconocer a aquellas organizaciones que van más allá de la adopción de energías renovables y eficiencia energética, enfocándose en aquellas que implementan prácticas empresariales innovadoras que promueven la protección de la biodiversidad, el respeto por el medio ambiente y la responsabilidad social corporativa.
Por ello, el galardón se ha enfocado a iniciativas que contribuyen a la conservación de ecosistemas, la reducción de la huella de carbono, la implementación de la economía circular y la gestión sostenible de los recursos naturales.
La Distinción especial Claner 'Impulso Energético', que valora a personas físicas o jurídicas clave en el impulso de las energías renovables en Andalucía, ha sido concedida a la empresa Lorte, propiedad de la familia Loring, por su larga trayectoria e implicación en el desarrollo del sector renovable andaluz.
Catalina García ha subrayado que "estos premios son una palanca esencial para inspirar y respaldar soluciones sostenibles que contribuyan al bienestar de nuestros ciudadanos y a la lucha contra el cambio climático" y ha asegurado que la deliberación del jurado ha priorizado "la originalidad de las propuestas y su capacidad de generar empleo verde y riqueza local, alineándose con la Estrategia Andaluza de Desarrollo Sostenible 2030".
Además de la consejera como presidenta, el jurado ha estado formado por el presidente de honor de Inerco, Vicente Cortés, el teniente de alcalde delegado de Recursos Humanos, Organización, Digitalización, Ciudad Inteligente e Innovación del Ayuntamiento de Granada, Vito Epíscopo, el presidente de la Asociación Española de Almacenamiento de Energía con Baterías (Aepibal), Luis Marquina, el jefe del Área de Energía y Medioambiente del INTA, Fernando Isorna, el delegado de REDEIA en Andalucía, Jorge Juan Jiménez, la secretaria general de Medio Ambiente y Cambio Climático de la Junta de Andalucía, María López, el secretario general de Energía de la Junta de Andalucía, Manuel Larrasa, el director general de Texla, Miguel Montero, la presidenta de la Asociación Empresarial Eólica, Rocío Sicre, y el presidente de Claner, Alfonso Vargas.
En esta reunión se han analizado las candidaturas que durante tres meses se han presentado y que, según ha comentado Catalina García, "parece que ha superado las expectativas que la organización se había marcado, tanto en número como en la calidad de los proyectos", algo que ha aplaudido "por cuanto demuestra el dinamismo y el compromiso de la sociedad andaluza con la descarbonización, un asunto que nos compete a todos sin lugar a duda".
Tras el fallo del jurado, la entrega de premios tendrá lugar el próximo 27 de mayo, a las 19,00 horas, en Carmen de los Chapiteles, en Granada, coincidiendo con la celebración esos días de la asamblea anual de CLANER y sus Jornadas Sectoriales, que reunirán a instituciones, empresas y agentes protagonistas de las energías limpias en la comunidad andaluza.
UNA ASOCIACIÓN COMPROMETIDA CON UN FUTURO VERDE
La Asociación de Energías Renovables de Andalucía (Claner) tiene como finalidad principal la representación y defensa del sector andaluz de las energías renovables y la eficiencia energética.
Reúne a cerca de un centenar de miembros, entre centros tecnológicos, universidades, administraciones locales y empresas líderes, que suman más del 90% de la capacidad renovable instalada en la comunidad autónoma.
Su visión sostiene que las energías limpias son fundamentales para garantizar la independencia energética, impulsar el desarrollo económico y preservar el medio ambiente en Andalucía y en el conjunto de España, misión que persigue mediante la promoción de la investigación, el desarrollo tecnológico, la innovación y la cooperación entre sus asociados.
Aker Solutions, Knutsen NYK Carbon Carriers (KNCC), a joint venture of Knutsen Group and […] The post Norwegian CO2 transport and storage project gathers three industry majors appeared first on Offshore Energy .
Aker Solutions, Knutsen NYK Carbon Carriers (KNCC), a joint venture of Knutsen Group and NYKLine, and Vår Energi CCS AS, the project’s operator, have signed a memorandum of understanding (MoU) to advance the Trudvang CO2 transportation and storage project in the Norwegian North Sea. The partnership will combine KNCC’s specialized CO2 carriers equipped with dynamic positioning systems, with Aker Solutions’ techno-economic expertise, technical solutions and CCS EPC capabilities to support the design of an unmanned CO2 injection platform that enables direct offshore batch injection. According to Aker Solutions, the concept is designed for scalability and replicability, enabling initial injection volumes of approximately 2 million tons per annum (Mtpa), with the potential to scale to over 20 Mtpa. The three parties will work together to optimize the technical and commercial framework for the project, focusing on joint engagement with customers, regulators, and other stakeholders to strengthen market confidence, as well as flexible logistics to develop CO2 transportation scenarios for both medium pressure (MP) and elevated pressure (EP) modes to accommodate different value chain requirements. The MoU also implies the partners will focus on infrastructure optimization on the unmanned platform designs and subsea solutions to minimize the environmental footprint and reduce operational costs and direct offshore injection to mature the interface between CO2 vessels and offshore receiving facilities and ensure safe operations in the North Sea environment. Trudvang, the company that holds the EXL007 CO2 licenseawarded by the Norwegian Ministry of Energy in September 2023, is owned by Vår Energi CCS with 40% equity, INPEX Idemitsu Norge with 30% equity and Storegga Norge with 30%.The project will inject CO2 into the Utsira Formation CO2 storage site on the Norwegian Continental Shelf (NCS). Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Ravenna apre le porte a "Deportibus", il festival che mette al centro i porti: attesi oltre un centinaio di ospiti RavennaToday
Dopo essere stata nominata Capitale italiana del mare, Ravenna si prepara ad ospitare un'altra importante manifestazione che punta a mettere al centro la cultura marittima e in particolare l'infrastruttura portuale, il festival “Deportibus”.
Dal 21 al 23 maggio, in città tutti gli stakeholder coinvolti nel sistema del porto saranno chiamati a raccolta per una tre giorni pensata come momento di confronto sul tema delle infrastrutture, dei sistema produttivi, della transizione energetica, dell'intelligenza artificiale e della logistica. Un focus, in particolare, sarà dedicato alla riforma del sistema portuale che è oggi al centro del dibattito nazionale e in attesa dell'esame del Parlamento. A promuovere l'iniziativa, organizzata da Italian Blue Growth, è l'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrosettentrionale in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Ravenna.
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“Abbiamo accolto con entusiasmo questa sfida – spiega il presidente dell'Autorità di sistema portuale, Francesco Benevolo –. Questo, per la città e il porto di Ravenna, è un anno molto particolare. Veniamo da un record storico dei traffici nel 2025, abbiamo superato la soglia critica dei 28 milioni di tonnellate e stiamo proseguendo in un percorso di sviluppo sorprendente. Anche i dati di aprile a consuntivo ci danno una percentuale di crescita del 30% rispetto allo scorso anno”.
La nuova riforma
Durante la tre giorni, i soggetti coinvolti saranno anche chiamati ad aprire un confronto sul nuovo disegno di legge del sistema portuale che porterà a una trasformazione organizzativa dell'intero comparto. Il ddl ha ottenuto l'ok della Ragioneria di Stato e ora passerà all'esame della commissione trasporti della Camera. “Si tratta di una riforma importante che prevede la creazione di una società nazionale, Porti d'Italia Spa, che controllerà la gran parte degli investimenti e metterà a disposizione azioni di coordinamento molto innovative e oggi necessarie”.
Qualche dubbio sui termini attuali della riforma viene invece sollevato dalla Regione: “La scelta di portare il primo dibattito di discussione proprio in Emilia-Romagna la prendiamo come apertura – spiega il presidente De Pascale –. Siamo a sostegno di una strategia nazionale sui porti che sia basata su elementi oggettivi, dall'altra parte siamo consapevoli che una centralizzazione dell'amministrazione non sempre corrisponda a efficacia ed efficienza. Sicuramente vogliamo concorrere a definire questa strategia ma ci preoccupa l'accentramento della gestione”.
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La centralità del porto ravennate
In occasione della presentazione del festival “Deportibus”, il presidente De Pascale è tornato a sottolineare le prospettive del porto di Ravenna: “Per dieci anni abbiamo messo a terra investimenti attesi da tempo. Oggi il porto è un'infrastruttura strategica di corridoi europei per tutta la manifattura del centro Europa in termini di approvvigionamento di materie prime. Il porto è una condizione imprescindibile per la sopravvivenza della manifattura dell'Emilia-Regione, perché le materie prime per la Pianura Padana e per la regione provengono dal porto di Ravenna. Se va in crisi questo, e se perde competitività, perde contestualmente di competitività tutto un distretto produttivo rilevantissimo”.
Il festival
La rassegna conta oltre 30 momenti di incontro, fra tavole rotonde e sessioni tecniche, con la partecipazione di oltre cento relatori tra istituzioni, rappresentanti dell'industria, dei territori e della comunità marittima. Nella tre giorni si parlerà della centralità dei sistemi portuali all'interno dell'economia territoriale, nazionale e come punto strategico per i commerci internazionali. Una prima parte dal titolo “Connessioni” sarà dedicata a un confronto tecnico con esperti e istituzioni partendo anche dalla riforma del sistema portuale, che porterà al tavolo tutti i soggetti coinvolti.
La seconda parte, dal titolo “Impronte”, si snoderà con un programma culturale diffuso in città, che prevede visite guidate, mostre, laboratori, incontri e spettacoli gratuiti, realizzati grazie alla collaborazione con la rete culturale di Ravenna. Tra gli appuntamenti più attesi: il concerto di Olen Cesari, artista di rilievo internazionale che porterà a teatro la sua International Clandestine Orchestra il 22 maggio, e poi, il 23 maggio, in Darsena lo spettacolo di droni luminosi accompagnato dalla musica dal vivo dell'orchestra La Corelli.