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AIM-listed and Singapore-headquartered oil and gas player Jadestone Energy has received a stamp of approval for its environmental plan (EP) from the country’s offshore regulator for wellhead removal activities at its oil field off the coast of Australia. The post Green light for wellhead removal ops at Australian oil field appeared first on Offshore Energy .
AIM-listed and Singapore-headquartered oil and gas player Jadestone Energy has received a stamp of approval for its environmental plan (EP) from the country’s offshore regulator for wellhead removal activities at its oil field off the coast of Australia. The National Offshore Petroleum Safety and Environmental Management Authority (NOPSEMA) gave Jadestone the green light on April 22, 2026, to move forward with activities proposed in its submittedenvironment plan, entailing the removal of three wellheads:Montara-1,2, and3within production licenceAC/L7. The company plans to remove the three wellheads from theMontara field,which lies approximately 690 kilometers (373 nautical miles) east of Darwin in a water depth of around 80 meters. The field was discovered in 1988 with the drilling of the exploration well Montara-1, and later appraised with the drilling of appraisal wells Montara-2 and Montara-3 in 1991 and 2002, respectively. The wells were suspended with annual monitoring undertaken by a remotely operated vehicle (ROV). Both the primary and secondary barrier envelopes were verified in 2021, and the wells confirmed to be plugged and abandoned as per the NOPSEMA accepted well operations management plan (WOMP). A final abandonment report was submitted to the regulator for these wells in September 2021. The accepted EP, which provides for the removal of Montara-1, 2, and 3 wellheads, includes remote operated vehicle (ROV) activities such as ‘as found’ and ‘as left’ surveys, marine growth removal, and wellhead area preparation. Jadestone has listed multiple methodologies for the wellhead removal activity to allow for vessels and tools of opportunity over the validity of the EP: abrasive water jet cutting (AWJC), external cutting using diamond wire saw (DWS), or equivalent, and mechanical internal cutting. While the duration of the activity at each wellhead is expected to be approximately 2 days, an allowance of approximately 14 days has been provided, including mobilization, seabed surveys, wellhead removal, and demobilization, to allow for mobilization and demobilization of the vessel and unforeseen delays due to weather or equipment. One vessel is required to complete this activity with the capacity to recover the subsea infrastructure to the deck. The dismantling and disposal of the wellheads is anticipated to be completed within 12 months of arrival at the receiving port and waste management facility. The wellhead composition is predominantly mild steel, and it is anticipated that most of it will be recycled or repurposed. The EP underlines that the wellhead removal will be subject to the availability of a suitable vessel, and whenever feasible, will be a vessel of opportunity mobilizing to the Montara field for other activities. As a result, the exact timing of the wellhead removal is unknown. However, removal activities may be undertaken at any time during the life of the EP, which is five years from acceptance. The Jadestone-operated and owned Montara project, encompassing three separate fields – Montara, Skua, and Swift/Swallow – is located in the Timor Sea offshore Australia, approximately 690 kilometres west of Darwin. The oil from the subsea wells is piped via subsea flowlines to an unmanned wellhead platform and then to theFPSO Montara Venture, which acts as a hub for the Montara fields. Take the spotlight and anchor your brand in the heart of the offshore world! Join us for a bigger impact and amplify your presence at the core hub of the offshore energy community!
Porto di Pastena, Ilardi: Nessuno stop Le Cronache
La procedura per il riesame della Valutazione di Impatto Ambientale è nel suo ordinario percorso di svolgimento. A chiarirlo è la società Polo Nautico, che replica alle dichiarazioni del comitato “Giù le mani dal Porticciolo”, il quale aveva parlato di un primo stop da parte della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente. Dopo la fase di pubblicazione prevista dalla normativa vigente, nell’ambito della quale chiunque ha potuto presentare osservazioni, si apre ora una nuova fase tecnica. La società, infatti, al termine di un iter amministrativo e urbanistico ormai completato – in virtù del quale il progetto “Marina di Pastena” ha ottenuto tutte le autorizzazioni di legge, compreso il decreto di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale – è oggi impegnata ad analizzare le nuove istanze pervenute e a ottemperare alle richieste di chiarimento e integrazione formulate dal Ministero dell’Ambiente. «Nessuno stop, quindi. È esattamente il contrario: si tratta di richieste di integrazione pervenute dal Ministero procedente, nell’ambito delle quali la società, se lo ritiene, può anche proporre nuove soluzioni capaci di contemperare l’interesse pubblico del progetto con gli elementi positivi contenuti in alcune osservazioni presentate dai privati. Alla luce di questa doverosa precisazione, il tentativo di strumentalizzare a fini politici questa ordinaria interlocuzione istituzionale, parlando impropriamente di “revisioni” progettuali ancora non definite – quando in precedenza si auspicava addirittura l’archiviazione – o di generare pressioni disinformando gli organi di stampa e i cittadini, approfittando del particolare momento elettorale, è sbagliato ed estraneo al sereno e corretto rispetto delle norme che regolano l’attuale iter procedurale», ha dichiarato l’ingegnere Angelo Ilardi. «Per tutti questi motivi, la società Polo Nautico, nella sua qualità di concessionaria di opera pubblica, tutelerà con ancora maggiore determinazione, in ogni sede e con ogni mezzo, il progetto del porto turistico “Marina di Pastena”, che rappresenta una grande opportunità di sviluppo economico attesa da larga parte della città, oggi tra le più rapidamente cantierabili. Allo stesso modo, difenderà il percorso amministrativo già completato dalle autorità competenti, con la sottoscrizione di impegni pubblici formali e vincolanti, in base ai quali sono stati effettuati ingenti investimenti». Sulla questione del nuovo porto turistico è intervenuta anche l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro: «La richiesta di integrazioni avanzata dal Mase nell’ambito della procedura di VIA sul progetto del porto turistico di Pastena rappresenta un passaggio importante e necessario – ha dichiarato l’assessora – Il Ministero ha evidenziato con grande puntualità la necessità di aggiornare in modo sostanziale il quadro conoscitivo e progettuale, alla luce del tempo trascorso e delle trasformazioni intervenute nel contesto ambientale e territoriale. Molti degli studi posti a base del progetto risultano datati e richiedono approfondimenti significativi, anche in relazione agli effetti dei cambiamenti climatici e alle condizioni attuali dell’ambiente marino». Pecoraro ribadisce, dunque, che «la Regione Campania condivide l’impostazione del Mase e ritiene particolarmente rilevanti anche le osservazioni emerse dal territorio, grazie al contributo attivo di cittadini, cittadine e comitati locali. La partecipazione delle comunità rappresenta un elemento essenziale nei processi decisionali che riguardano interventi così impattanti e costituisce un valore da riconoscere e valorizzare». «Nell’ambito della Commissione Via nazionale faremo la nostra parte con senso di responsabilità, contribuendo a una valutazione rigorosa, trasparente e fondata su dati aggiornati. Dopo oltre un decennio dall’avvio dell’iter, il contesto è profondamente mutato: sono cambiate le condizioni ambientali, l’equilibrio del litorale e le esigenze della città. Per questo riteniamo necessario verificare con attenzione l’effettiva sostenibilità e coerenza dell’intervento nel quadro attuale, anche tenendo conto della presenza di altre infrastrutture portuali lungo la costa». E ancora: «In questo percorso, il confronto con il territorio e l’ascolto delle istanze locali sono condizioni imprescindibili per garantire scelte pubbliche consapevoli, equilibrate e realmente orientate all’interesse generale. Il nostro obiettivo è tutelare l’ambiente, il paesaggio e l’interesse pubblico, assicurando uno sviluppo realmente sostenibile della fascia costiera – ha concluso l’assessora Pecoraro – Continueremo a monitorare con attenzione tutte le fasi del procedimento, nel rispetto delle comunità locali e in costante dialogo con il territorio».
L’accesso ai fondi Pnrr per la formazione non è più precluso agli enti con contratti privatistici: un precedente che farà scuola nel panorama nazionale L'articolo L’Adsp del Mare di Sicilia occidentale vince una battaglia burocratica e di principio proviene da Shipping Italy .
L’accesso ai fondi Pnrr per la formazione non è più precluso agli enti con contratti privatistici: un precedente che farà scuola nel panorama nazionale
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale ha annunciato di avere raggiunto un traguardo che la pone come apripista a livello nazionale. L’ente è riuscito a scardinare un’interpretazione restrittiva che, di fatto, rischiava di isolare il comparto portuale dai percorsi di aggiornamento della Pubblica Amministrazione previsti dal Pnrr.
Il nodo del contendere riguardava la natura delle Adsp: pur essendo enti pubblici non economici di rilevanza nazionale, i loro dipendenti sono regolati da contratti di lavoro privatistici. Proprio a causa di questa “natura ibrida”, l’Adsp era stata inizialmente esclusa dai finanziamenti gestiti da Formez per conto del Ministero del Lavoro e della Funzione Pubblica. Il principio applicato era il seguente: se il contratto è privato, la formazione pubblica non spetta. Un paradosso normativo che rischiava di penalizzare migliaia di professionisti che operano per lo Stato, ma con strumenti contrattuali diversi da quelli ministeriali.
L’Adsp del Mare di Sicilia occidentale, guidata da Annalisa Tardino, ha affrontato un iter complesso per superare questo orientamento, dimostrando infine la legittimità della propria azione. Una battaglia vinta che ha portato oltre che all’ammissione al finanziamento, anche all’affermazione di un principio destinato a fare scuola per tutte le altre Autorità di sistema portuale italiane.
“Ottenere questo finanziamento – ha affermato la presidente Tardino – significa avviare un importante percorso di rafforzamento delle competenze interne e, al contempo, creare un precedente significativo. Siamo la prima AdSP ad accedere a questa opportunità: un risultato che rappresenta una leva concreta per sostenere la crescita della blue economy e generare valore pubblico. Ma è anche un passo avanti sul piano dell’equità, perché consente di non lasciare ingiustamente esclusa una parte importante dei dipendenti della PA italiana”.
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Continued execution drives good Q1 result. On track to deliver 2026 guidance. Highlights Underlying Group sales up 4% in Q1. All business units performing in line with expectations; continued strong performance in Virtual Learning with underlying sales up 21%…
Continued execution drives good Q1 result. On track to deliver 2026 guidance. LONDON,May 1, 2026/PRNewswire/ -- Omar Abbosh, Pearson's Chief Executive, said: "We have had an encouraging start to the year, with a good performance in line with our expectations and continued progress against our strategy. We are executing with discipline, advancing our core business and enterprise offerings, while applying innovative technologies to enhance learner experiences. We remain confident in the momentum we are seeing for 2026 and in our ability to deliver attractive growth for our shareholders." Underlying Group sales growth of 4% in Q1 2026 On track to deliver 2026 guidance and medium term outlook unchanged Strong financial position Financial summary Sales Q1 2026 Underlying growth Assessment & Qualifications (1) % Virtual Learning 21 % Higher Education 2 % English Language Learning 2 % Enterprise Learning & Skills 8 % Total 4 % Throughout this announcement growth rates are stated on an underlying basis unless otherwise stated. Underlying growth rates exclude currency movements, and portfolio changes. 2026 guidance summary Underlying Sales growth Group Mid-single digit growth. Assessment & Qualifications Low to mid-single digit growth, driven by new contracts, products and pricing. Returning to growth from Q2, supported by new business and recently awarded contracts. Virtual Learning Stronger growth than 2025, particularly in H1, driven by a full year of enrolment growth. Higher Education Will grow more than 2025, supported by continued product and platform innovation, pricing and Inclusive Access in our core US courseware business, with improvement in the K12 channel. English Language Learning Higher growth than 2025 driven by market share gains and pricing, with PTE returning to growth. Growth will again be Q4 weighted given the seasonality of the business. Enterprise Learning & Skills Growth to be driven by a solid performance in Vocational Qualifications and strategic account growth in Enterprise Solutions. Group Profit Adjusted Operating Profit £640m-£685m at FX rates as at the end of 2025 (£:$ 1.35), which includes lower amortisation in 2026 following the 2025 product development impairment. Interest Adjusted net finance costs of c.£80m – includes associated costs of funding the £350m share buyback. Tax rate We expect the effective tax rate on adjusted profit before tax to be c.25%. Cash flow We expect a free cash flow conversion of 90-100%. FX Every 1c movement in £:$ rate equates to approximately £5m adjusted operating profit impact. 1The 2025 product development impairment relates to a £87m non-cash, one-off impairment of legacy product development assets arising from a strategic platform convergence. This convergence is expected to deliver ongoing operational improvements and results in a c.£15m per annum adjusted operating profit improvement, on average, over the next 6 years in Higher Education. 2Free cash flow conversion calculated as free cash flow divided by adjusted earnings. Contacts Investor Relations Alex Shore Steph Crinnegan +44 (0) 7720 947 853 +44 (0) 7780 555 351 Brennan Matthews +1 (332) 238-8785 Media Edelman Smithfield Pearson Latika Shah Laura Ewart +44 (0) 7950 671 948 +44 (0) 7798 846 805 Conference call We will hold a conference call to discuss Pearson's Q1 2026 Trading Update today at 09:00 (BST). Dial in details are outlined below: United Kingdom: +44 20 3936 2999 United States: +1 855 979 6654 Access Code: 729911 Global Dial-In Numbers About Pearson At Pearson, our purpose is simple: to help people realise the life they imagine through learning. We believe that every learning opportunity is a chance for a personal breakthrough. That's why our Pearson employees are committed to creating vibrant and enriching learning experiences designed for real-life impact. We are the world's lifelong learning company, serving customers with digital content, assessments, qualifications, and data. For us, learning isn't just what we do. It's who we are. Visit us at pearsonplc.com. Notes Forward looking statements: Except for the historical information contained herein, the matters discussed in this statement include forward-looking statements. In particular, all statements that express forecasts, expectations and projections with respect to future matters, including trends in results of operations, margins, growth rates, overall market trends, the impact of interest or exchange rates, the availability of financing, anticipated cost savings and synergies and the execution of Pearson's strategy, are forward-looking statements. By their nature, forward-looking statements involve risks and uncertainties because they relate to events and depend on circumstances that will occur in future. They are based on numerous assumptions regarding Pearson's present and future business strategies and the environment in which it will operate in the future. There are a number of factors which could cause actual results and developments to differ materially from those expressed or implied by these forward-looking statements, including a number of factors outside Pearson's control. These include international, national and local conditions, as well as competition. They also include other risks detailed from time to time in Pearson's publicly-filed documents and you are advised to read, in particular, the risk factors set out in Pearson's latest annual report and accounts, which can be found on its website (www.pearsonplc.com). Any forward-looking statements speak only as of the date they are made, and Pearson gives no undertaking to update forward-looking statements to reflect any changes in its expectations with regard thereto or any changes to events, conditions or circumstances on which any such statement is based. Readers are cautioned not to place undue reliance on such forward-looking statements. Logo -https://mma.prnewswire.com/media/617186/Pearson_Logo.jpg
Porti ed energia: le rinnovabili e i combustibili fossili rinnovabilierisparmio.it
Le recenti tensioni geopolitiche globali e la volatilità dei prezzi hanno dimostrato, sia alle famiglie che alle imprese, quanto sia fragile un sistema economico dipendente dai combustibili fossili tradizionali. La transizione verso fonti rinnovabili non è più solo una questione ambientale, ma una necessità di sicurezza e indipendenza nazionale. Governi, industrie e infrastrutture sono chiamati a ripensare radicalmente il modo in cui producono e consumano energia. E i porti marittimi possono dare il proprio contributo.
Secondo il recente report Electricity 2026 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, questa criticità non è destinata ad attenuarsi dato che la domanda elettrica globale crescerà in media del 3,6% all’anno fino al 2030. Si tratta di un ritmo del 50% più veloce rispetto al decennio precedente, un incremento enorme, paragonabile ad aggiungere il fabbisogno di ben due intere Unioni Europee all’attuale sistema mondiale. Le energie rinnovabili stanno crescendo rapidamente, ma le infrastrutture elettriche faticano a stare al passo a causa di una rete satura e sovraccarica.
In questo scenario di urgenza e cambiamento, i porti stanno iniziando a candidarsi come nuovi nodi attivi della transizione, trasformandosi da semplici luoghi di transito per merci e persone a veri e propri hub capaci di produrre, stoccare e distribuire energia pulita, alleggerendo così il peso sulla rete nazionale. Nascono infatti soluzioni, come quella progettata da Seares, capaci di convertire l’energia delle onde in elettricità utilizzabile, contribuendo a ridurre la dipendenza di porti e strutture off-shore dai combustibili fossili.
Le rinnovabili e i combustibili fossili – I porti come hub energetici
Per il quarto anno consecutivo, l’efficienza energetica e la sostenibilità si confermano tra la priorità assoluta per i gestori delle marine europee, con dati che dimostrano un impegno ambientale sempre più forte e generalizzato. Secondo l’ESPO Environmental Report 2025, infatti, l’80% dei porti europei ha già fissato obiettivi concreti per ridurre le proprie emissioni, più della metà ha esteso questi impegni a tutte le operazioni interne all’area portuale e gran parte sta investendo in infrastrutture più resilienti ed efficienti.
Tuttavia, nel trasformare un porto in un hub energetico autosufficiente emergono due grandi ostacoli come l’impatto del clima e la mancanza di spazio fisico. Il 69% dei porti segnala crescenti difficoltà operative dovute a mareggiate ed eventi estremi, tanto che quasi tre scali su quattro stanno investendo con urgenza per rafforzare le strutture. Inoltre, banchine, piazzali e moli risultano già saturi di infrastrutture, rendendo difficile l’installazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili. A causa di questi limiti, finora solo il 20% delle infrastrutture per l’alimentazione elettrica da terra, che consente alle navi di spegnere i motori in porto, è stato effettivamente installato nei principali scali europei.
Il mare come fonte energetica
Il sistema Seadamp, progettato da Seares, rappresenta una risposta concreta alle sfide della resilienza climatica e della disponibilità energetica attraverso lo sfruttamento del mare. Grazie a tecnologie capaci di trasformare l’energia di onde e maree in elettricità pulita, la soluzione Seadamp Plus si configura come un’infrastruttura innovativa che integra un sistema di ormeggio adattivo con la capacità di recuperare e valorizzare l’energia del moto ondoso. Il dispositivo funziona infatti come un ammortizzatore meccatronico intelligente, perfettamente integrabile nelle linee di ormeggio esistenti, e attraverso il principio dell’energy harvesting converte l’energia meccanica in elettricità pronta per alimentare servizi portuali, illuminare le banchine o supportare sensori di sicurezza.
I vantaggi di questo approccio, in termini ambientali e operativi, sono concreti:
Efficienza energetica: capacità di recuperare fino a 4 kW in condizioni meteomarine avverse, con una produzione stimata di 10 MWh di energia pulita lungo il ciclo di vita di ogni unità
capacità di recuperare fino a 4 kW in condizioni meteomarine avverse, con una produzione stimata di 10 MWh di energia pulita lungo il ciclo di vita di ogni unità Riduzione delle emissioni: risparmio di 3–5 tonnellate di CO₂ per dispositivo, con una compensazione dell’impronta di produzione che rende il sistema “net-positive” in pochi anni
risparmio di 3–5 tonnellate di CO₂ per dispositivo, con una compensazione dell’impronta di produzione che rende il sistema “net-positive” in pochi anni Resilienza operativa: garanzia di continuità per i sistemi di monitoraggio e sicurezza, che restano alimentati anche in caso di criticità o blackout della rete elettrica principale
garanzia di continuità per i sistemi di monitoraggio e sicurezza, che restano alimentati anche in caso di criticità o blackout della rete elettrica principale Tutela dell’ecosistema: utilizzo di materiali riciclabili al 97% e fluidi biodegradabili, eliminando alla radice il rischio di dispersione di microplastiche nello specchio acqueo. Questi sistemi, inoltre, a differenza delle grandi installazioni, non richiedono autorizzazioni complesse, riducendo significativamente i tempi di attivazione
utilizzo di materiali riciclabili al 97% e fluidi biodegradabili, eliminando alla radice il rischio di dispersione di microplastiche nello specchio acqueo. Questi sistemi, inoltre, a differenza delle grandi installazioni, non richiedono autorizzazioni complesse, riducendo significativamente i tempi di attivazione Efficienza operativa: Per sostenere questo modello di sviluppo, Seares ha progettato piattaforme galleggianti interamente autosufficienti dal punto di vista energetico. Queste soluzioni integrano tre fonti rinnovabili, eolica, solare e marina, consentendo di accumulare energia in apposite colonnine e gestirla in modo efficiente per le diverse esigenze portuali. In questo modo, è possibile ridurre in maniera significativa l’impatto energetico di marine e porti commerciali, oggi particolarmente sensibili nel contesto della transizione energetica
Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario El Puerto de Cádiz dispuso de la conexión eléctrica OPS para el crucero Mein Schiff 1. La entrada Puerto de la Bahía de Cádiz entrega electricidad a crucero Mein Schiff 1 se publicó primero en PortalPortuario .
Il caso della nave da crociera Nautica mostra quanto i servizi tecnico-nautici possano rendere i porti più attrattivi sostenendo lo sviluppo economico delle comunità marittime L'articolo Fedepiloti: “A Golfo Aranci nuove opportunità grazie anche al pilotaggio” proviene da Shipping Italy .
Fedepiloti, la Federazione italiana piloti dei porti, sottolinea in una nota a SHIPPING ITALY quanto e come l’attrattività di uno scalo marittimo non si misura solo nelle infrastrutture, ma nella sua capacità di garantire sicurezza e affidabilità. “Ne è un esempio il recente approdo a Golfo Aranci della nave da crociera Nautica, che rappresenta non una semplice variazione operativa, ma il segnale di un’evoluzione concreta nelle dinamiche dello scalo” si legge nel contributo. Secondo l’associazione il pilotaggio rappresenta uno dei fattori decisivi perchè “rende un porto non solo accessibile, ma anche competitivo, capace di generare traffici e offrire nuove opportunità operative”.
Per fedepiloti, dopo l’introduzione del pilotaggio obbligatorio, iniziano a emergere i primi segnali concreti di cambiamento: “Alcune compagnie stanno valutando il passaggio dalla sosta in rada all’ormeggio diretto, attratte dai vantaggi in termini di sicurezza, efficienza e qualità del servizio. Tra queste figura anche Oceania Cruises, del gruppo Norwegian Cruise Line, che ha recentemente fatto scalo nel porto avviando le prime analisi tecniche per possibili futuri approdi con altre unità della flotta”.
I piloti ricordano che il cambiamento ha basi normative precise: l’obbligatorietà del servizio di pilotaggio nel porto e nella rada di Golfo Aranci, introdotta nell’aprile 2025, è il risultato di un articolato processo istruttorio avviato dalla Direzione Marittima di Olbia e sviluppato dal Mit, con il pieno coinvolgimento e l’avallo della locale Autorità di Sistema Portuale e dell’intero cluster marittimo. “Un percorso condiviso che ha consentito di coniugare esigenze di sicurezza, efficienza operativa e sviluppo dello scalo” sottolineano i piloti. “In questo contesto, l’obbligatorietà del pilotaggio si conferma un elemento chiave” aggiungono. “Lontano dall’essere un vincolo, riduce l’incertezza operativa e consente una gestione più precisa e controllata delle manovre, soprattutto in scenari tecnici complessi”.
È il caso dello scalo di Golfo Aranci, le cui peculiarità operative richiedono un’attenta pianificazione delle manovre. Le operazioni di accosto implicano valutazioni complesse legate alle condizioni ambientali, agli spazi di manovra, alle caratteristiche infrastrutturali e ai necessari margini di sicurezza. Variabili che, senza un presidio qualificato, possono rappresentare un limite.
“Con il pilotaggio obbligatorio, invece, queste condizioni diventano governabili” sottolinea Fedepiloti. “La presenza del pilota, unita al coordinamento con i servizi tecnico-nautici, permette di gestire in sicurezza anche operazioni più delicate, rendendo lo scalo accessibile e affidabile agli occhi delle compagnie. Ed è proprio qui che si misura l’impatto reale del servizio: quando un porto è sicuro e prevedibile, viene scelto. E quando viene scelto, genera valore. Aumentano gli approdi, crescono i flussi di passeggeri e si attivano ricadute economiche dirette per il porto e per il territorio”.
Anche in presenza di margini di miglioramento infrastrutturale, l’esperienza di Golfo Aranci dimostra che il primo fattore competitivo resta la sicurezza. Per Fedepiloti, il messaggio è chiaro: “il pilotaggio non è solo una funzione tecnica, ma una leva strategica capace di rendere i porti più attrattivi e di sostenere lo sviluppo economico delle comunità marittime”.
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Por Redacción PortalPortuario @PortalPortuario Port Newark Container Terminal (PNCT) celebró la puesta en marcha de su flota de straddle carrier La entrada Konecranes y Port Newark Container Terminal celebran puesta en marcha de flota de straddle carrier híbridas se publicó primero en PortalPortuario .