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📰 ShippingItalyMedia📅 2026-05-02📍 La SpeziaitElettrificazione · cold ironing
L’investimento complessivo è pari a 41 milioni di euro, di cui 13.288.500 euro finanziati dal bando Green Ports L'articolo A Spezia firmato il decreto per i lavori di efficientamento della rete elettrica dello scalo proviene da Shipping Italy .
Il progetto di elettrificazione delle banchine (shore connection) del porto di La Spezia compie un altro significativo passo in avanti.
Una nota dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale annuncia infatti che il presidente Bruno Pisano ha firmato il decreto che sancisce l’avvio degli interventi relativi al 1° Lotto di lavori di efficientamento della rete elettrica dello scalo mediante realizzazione di una infrastruttura energetica di alta tensione di potenza 110 MW. L’importo dei lavori è di €. 30.151.522,39, l’operatore che si è aggiudicato l’appalto, tra i sei che hanno partecipato alla gara, è il Research Consorzio Stabile con l’impresa consorziata esecutrice dei lavori la Guastamacchi Spa.
L’investimento complessivo è pari a 41 milioni di euro, di cui 13.288.500 euro finanziati dal bando Green Ports.
I lavori prevedono la costruzione, in località Stagnoni, di una stazione elettrica per la connessione alla Rete di Trasmissione Nazionale gestita da Terna SpA, la posa in sotterraneo di cavi elettrici per la distribuzione del’energia in alta tensione all’interno del porto mercantile e la realizzazione di tre stazioni di trasformazione per la successiva alimentazione delle utenze finali (cold ironing e aree operative). Alla fine del 2025 l’AdSP aveva già consegnato all’appaltatore le aree interessate dai lavori, con la finalità di eseguire i rilievi e le indagini di dettaglio volte alla ingegnerizzazione delle opere.
Si ricorda che nel corso del 2024 la Regione Liguria aveva autorizzato la costruzione e l’esercizio dell’intera infrastruttura energetica costituita dai raccordi alla Rete di Trasmissione Nazionale, da realizzarsi a cura della soc. Terna, e dalla nuova cabina e relative linee elettriche per l’elettrificazione delle banchine del porto della Spezia, a cura dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
“L’azione dell’Ente verso la sostenibilità ambientale e lo sviluppo del porto della Spezia prosegue speditamente. I 110 MW complessivamente previsti dai due lotti di intervento saranno erogati progressivamente e destinati all’elettrificazione delle banchine e all’alimentazione delle nuove aree operative previste dal Piano Regolatore Portuale”, ha detto il Presidente AdSP, Bruno Pisano.
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Damietta in Egitto e il nuovo Terminal Ravano a La Spezia saranno i principali driver di crescita del gruppo L'articolo Per Contship ricavi e risultati in crescita nel 2025 con 1,7 Mln Teu movimentati proviene da Shipping Italy .
Damietta in Egitto e il nuovo Terminal Ravano a La Spezia saranno i principali driver di crescita del gruppo
La pubblicazione del report annuale della controllante Eurokai relativo all’andamento dell’anno 2025 ha confermato numeri positivi per il Gruppo Contship, che ha chiuso l’esercizio con ricavi netti pari a 293 milioni di euro, in aumento del 10,9% rispetto al 2024, con un Ebt (risultato prima delle tasse) cresciuto di oltre il 14% a 68,8 milioni di euro.
In termini di container imbarcati e sbarcati (+3,5% in totale), il La Spezia Container Terminal ha fatto registrare 1.101.415 Teu imbarcati e sbarcati (-2%), il Salerno Container Terminal 416.056 Teu (+16,2%) e il Terminal Container Terminal 199.004 Teu (12,7%).
“Il 2025 segna un ulteriore passo nel percorso di crescita solido e costante del Gruppo: Contship ha continuato a rafforzare le attività intermodali e a potenziare con decisione le operazioni nei terminal marittimi. La performance è stata sostenuta sia dai terminal, marittimi e terrestri, sia dal trasporto intermodale. A livello consolidato, il risultato d’esercizio ha registrato un incremento del +16,7%” ha dichiarato Tommaso Ferrario, direttivo di Contship.
In particolare il segmento marittimo, guidato da La Spezia Container Terminal, ha registrato una crescita complessiva dei ricavi. Il risultato è stato conseguito nonostante alcuni fattori di discontinuità, in particolare la chiusura temporanea di una delle due banchine del molo Fornelli per interventi di messa in sicurezza e il ridisegno delle rotte derivante dai nuovi assetti delle alleanze marittime globali, entrati in vigore nel 2025. La nota di Contship ha sottolineato inoltre come “nel 2025 sono proseguite le attività preparatorie relative al nuovo Terminal Ravano, nell’ambito del programma di ammodernamento e potenziamento della capacità del porto promosso da Contship a supporto dello sviluppo di lungo periodo”.
Le società del segmento intermodale – Sogemar, Hannibal, Oceanogate, Rail Hub Milano e driveMybox – hanno registrato il quinto anno consecutivo di crescita operativa: “La performance è stata sostenuta anche dall’avvio di nuovi servizi e dal potenziamento delle connessioni intermodali in Italia e in Europa. La struttura di Contship si è inoltre rafforzata con l’acquisizione del Gruppo Sts, perfezionata a giugno 2025 che ha consentito di consolidare l’offerta integrata di soluzioni doganali”. Confermata anche la crescita occupazionale: a fine 2025 il Gruppo conta 1.150 dipendenti, in aumento grazie a 196 nuove assunzioni; il dato include anche l’integrazione delle 96 risorse del Gruppo Sts.
“L’avvio delle operazioni del nuovo terminal di Damietta e la partenza dei lavori di espansione del Terminal della Spezia previsti per il secondo semestre dell’anno, uniti agli investimenti nel comparto intermodale rappresentano i principali driver di sviluppo e creazione di valore per il Gruppo. Parallelamente, continuiamo ad esplorare nuove opportunità di crescita coerenti con la nostra visione di lungo periodo, per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento in settori strategici” ha dichiarato Matthieu Gasselin, amministratore delegato di Contship, in tema di strategie di sviluppo.
“Il gruppo – ha aggiunto Contship – proseguirà nel proprio percorso di trasformazione digitale, con iniziative specifiche in ambito intelligenza artificiale e predictive analytics, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e il servizio offerto ai clienti. L’orientamento rimane quello di uno sviluppo sostenibile e integrato, fondato sull’espansione delle capacità lungo la catena logistica e sul controllo diretto di asset strategici – leve fondamentali per garantire resilienza nel lungo periodo e consolidare il posizionamento competitivo del gruppo nei principali corridoi logistici europei e internazionali”.
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Annata chiusa a +16% in termini di Teu e 2026 iniziato a +8% L'articolo Per Salerno Container Terminal +8% di Teu nel primo trimestre 2026 proviene da Shipping Italy .
Archiviato il 2025 con una crescita del +16,17% ed un volume movimentato di 416.000 teus per Salerno Container Terminal, che nel primo trimestre 2026 ha realizzato un +7,98% rispetto allo stesso periodo del 2025 con una proiezione tra i 430.000 ed i 450.000 teus a fine anno.
“Si tratta del quattordicesimo trimestre consecutivo che registra un andamento – in termini di movimentazione – con il segno più. In questi anni la crescita del traffico import/export a servizio delle aziende del Centro-Sud Italia verso tutti i mercati di destinazione internazionali è stata supportata dal rafforzamento della struttura operativa e dal proseguimento del piano degli investimenti, pari a 40 milioni di euro, il tutto volto ad accrescere efficienza, capacità e qualità dei servizi offerti” ha fatto sapere il terminalista.
“Con il 2025 si è chiuso un triennio molto importante per la Salerno Container Terminal che ha posto le basi di un vero e proprio cambio di passo dell’azienda stessa. Sarebbe riduttivo affermare che questa crescita riguardi solo i volumi movimentati, che comunque rappresenta un aspetto di non poco conto, perché il ruolo del porto è innanzitutto quello di rendere competitive le produzioni manufatturiere territoriali nel mondo” ha aggiunto il presidente Agostino Gallozzi.
La capacità di uno scalo di assicurare al sistema industriale connessioni mercantili con tutte le aree geografiche e tutti i mercati del pianeta viene misurata con l’indice di connettività, noto come Liner Shipping Connectivity Index, che – ha proseguito il vertice aziendale – “ancora una volta pone Salerno al primo posto come regional port del Centro e Sud Italia e terzo nel Paese, dopo Genova e La Spezia (Gioia Tauro viene valutato quale porto di transhipment). L’indice prende in considerazione fattori come il numero di compagnie che scalano un porto, la capacità di trasporto, il numero di servizi diretti e il numero dei mercati connessi con la economia territoriale. Nel 2025, lo scalo salernitano cresce di 34,54 punti rispetto all’anno precedente, a beneficio innanzitutto della internazionalizzazione competitiva della città di Salerno e delle aziende del Centro-Sud Italia”.
Sct ha rilevato come “il piano di investimenti portato a termine nel 2025, con nuove gru, carri ponte e semoventi di piazzale, ha dato un forte impulso all’ulteriore innalzamento delle produttività del ciclo nave e del ciclo terminal, ma il potenziamento maggiore, che ha manifestato i suoi effetti positivi proprio nel primo trimestre di quest’anno, riguarda l’incremento e la velocizzazione dei varchi di ingresso e uscita del terminal, con una riduzione pressoché totale delle file e delle attese dei camion, tanto che dagli inizi dell’anno risultano rarissimi i fenomeni di congestione della viabilità interna ed esterna al porto. Prosegue nel 2026 il piano degli investimenti, sia con nuove gru di banchina, ma innanzitutto con la realizzazione dei gate automatici per rendere ancora più fluide le operazioni di ingresso e uscita e con la realizzazione di una nuova importante area retroportuale, dove delocalizzare ulteriori funzioni oggi svolte nello scalo, con alleggerimento del traffico su gomma”.
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